Una nuova disciplina olimpica: lo slalom tra buche e fossi per le strade della città
Ancora voragini disseminate nei quartieri più disparati di Bitonto
Rieccoci.
Siamo ancora qui a denunciare le numerose anomalie di questa città.
Siamo ancora qui ad accogliere le tante segnalazioni e lamentele di molti cittadini, e soprattutto automobilisti, costretti ad imprecare tra le strade della nostra città.
Ebbene, avete capito, siamo ancora qui per documentarvi dello stato assolutamente pietoso di molte nostre arterie: buche che affiorano sull’asfalto in ogni dove, sempre più frequenti, sempre più odiate da chi è costretto a schivarle con una bella sterzata, e sempre più causa di imprecazioni di chi è al volante.
Via Generale Francesco Planelli, via Francesco De Biase, via 25 Aprile 1945.
Tre strade, tre diversi luoghi di città, un unico filo conduttore: crateri presenti sull’asfalto.
Partiamo dal primo.
Siamo in via Generale Francesco Planelli, a pochi passi dalla Parrocchia del S.S. Sacramento.
Sulla sede stradale, sulla corsia che introduce al centro urbano, fa bella mostra un notevole squarcio sull’asfalto.
Questa volta, però, non si tratta di un buco creatosi con l’usura, non ci sono pietre e pezzi di bitume ormai logoro.
Il cratere è apparso solo qualche tempo fa, dopo che da lì è stato tolto l’asfalto che ricopriva totalmente un tombino della rete fognaria.
Un tombino che, con i lavori di rifacimento del manto stradale, fu completamente ricoperto.
Qui, lamentano alcuni residenti attenti, è evidente la responsabilità di chi tempo addietro ha fatto i lavori non con l’attenzione e con la precisione dovuta.
Quel tombino andava rialzato al livello della strada e non sotterrato prima e ora liberato, tanto da creare adesso una voragine così profonda e pericolosa.
Il secondo.
Siamo in via Francesco De Biase, siamo a qualche decina di metro alle spalle della Chiesa del Crocifisso.
Anche qui, una buca niente male, stavolta però si tratta del classico cratere accompagnato da pezzi di asfalto che si son staccati con il logorio del tempo.
Un “fosso” che diventa temibile se si considera che si trova in piena traiettoria e non c’è molto spazio per schivarlo, dato il doppio senso di circolazione su quella strada e la possibilità di sosta per le auto su entrambi i lati.
Terzo ed ultimo.
Siamo in via 25 Aprile 1945, angolo via Francesco Rutigliano.
Bene, esattamente al centro della sede stradale, ecco ancora un buco, la solita impressionante voragine che dimostra nuovamente la fragilità del nostro asfalto e soprattutto l’incuria di chi dovrebbe essere molto più attento a queste situazioni, che creano decisamente malumori ed esasperazione tra i cittadini.
Vero, in questi ultimi tempi molte arterie, soprattutto del centro urbano, sono state ripristinate, ma probabilmente è arrivata l’ora di spostarsi dal centro e dare stessa degna risistemazione a numerose strade che necessitano di interventi urgenti.
Nicolangelo Biscardi
Commenti
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Non se ne può più, ma vogliamo fare qualcosa……







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