Tutti gli scenari futuri dell’Azienda Servizi Vari

Michele Cotugno DePalma

Giovedì se ne discuterà in una sorta di consiglio comunale monotematico

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Azienda Servizi Vari (A.S.V) atto terzo.
Dopo i Consigli Comunali dell’anno scorso, in cui si sono gettate tante parole piene di vento e progetti pieni di polvere, la prima assise del nuovo anno, dopodomani, sarà dedicata ancora all’azienda bitontina, sulla quale il futuro è sempre pieno di nubi e tutt’altro che certo, sopratutto nel campo rifiuti.

La seduta consiliare di giovedì dovrà discutere ed approvare l’atto di indirizzo (quindi un atto prettamente politico) riguardante le prospettive di sviluppo dell’azienda alla luce della riforma dei servizi pubblici locali (D.P.R. del Settembre 2010 n° 168).

“Bitontolive” è in grado di anticipare in esclusiva i contenuti della delibera, delibera che purtroppo, cosi come strutturata, non riesce affatto a diradare le nubi sulla ultra quarantenne azienda bitontina.

La delibera analizza due aspetti fondamentali.
Il primo aspetto riguarda prettamente la strutturazione della società: essendo l’ASV una società a partecipazione mista pubblica e privata (60% del capitale sociale appartiene al Comune di Bitonto, il restante 40% è in mano alla Puglia Multiservizi s.r.l, ndr) e, vista la recentissima normativa sui servizi pubblici locali, la delibera impegnerà il Comune “ad effettuare la cosiddetta gara a doppio oggetto mediante la quale aggiudicare il 40% del Capitale Sociale di ASV Spa, oltre che i servizi messi a gara”.

Significa, altresì, che la Puglia Multiservizi s.r.l, per “il comune interesse di mantenere in vita la società partecipata”, metterà a gara il proprio 40% e quindi cederà la propria parte di Capitale Sociale ad altro socio, che ovviamente dovrà aggiudicarsi e vincere la gara a doppio oggetto.

Ovviamente anche l’azienda privata uscente potrà partecipare alla gara, nella veste di nuovo socio Operativo e riprendersi tutti i servizi, che saranno di conseguenza messi a gara: igiene urbana e sanificazione ambientale, verde pubblico, pulizia edifici pubblici, Tribunale e Bagni Pubblici, servizi cimiteriali, manutenzione segnaletica stradale ed impianti semaforici, global service immobili comunali, global service Pubblica Illuminazione, Manutenzione stradale, Gestione Parcheggi Pubblici.

Due allora gli scenari possibili per l’A.S.V Spa: partecipata al 40% con nuovo socio; partecipata al 40% con il vecchio socio.
Il secondo aspetto, quello più controverso, riguarda “la questione ATO”.

Dal 1° Gennaio 2012 succederà infatti che si arriverà alla gestione unica del servizio di Igiene Urbana negli ambiti territoriali ottimali (per intenderci nella Provincia di Bari) e di conseguenza “la Regione Puglia provvederà entro il 31 Dicembre 2011 al raggruppamento in ATO di comuni appartenenti ad una medesima provincia”.

Accadrà, per intenderci, che gli ATO adesso presenti dovranno trasmettere ai nuovi Ambiti Territoriali Ottimali provinciali che si formeranno tutte le documentazioni, gli atti ed i procedimenti già precedentemente avviati e, una volta giuridicamente creati questi nuovi ATO, per ognuno bisognerà delinearne i nuovi consorzi, assumere personale e risorse tecniche utili alla gestione del nuovo soggetto, delinearne gli strumenti di programmazione del territorio, ed in ultimo passare alla gestione unica dei servizi e degli impianti.

E, per la provincia di Bari, la gestione degli impianti potrebbe significare affidare all’AMIU (l’azienda che si occupa dello smaltimento dei rifiuti nella città di Bari) l’intero servizio dei rifiuti, decretando cosi la fine dell’ASV.

Che fare allora dinanzi a questo scenario?
La delibera parla chiaro: “basterà inserire negli atti di gara e nel contratto di igiene urbana che ne scaturirà una clausola di salvaguardia che stabilisca che, in caso di attivazione della gestione unica in seno all’ATO di cui si farà parte, il Contratto di Igiene Urbana sottoscritto dal Comune di Bitonto con l’ASV Spa avrà una scadenza anticipata, senza alcun costo a qualsiasi titolo, a carico dell’Amministrazione Comunale”. 
Trattasi, forse, dell’ennesimo atto di proterva colonizzazione barese di sapore "metropolitano"?

Giovedì se ne vedranno delle belle con la speranza che alle solite parole, baruffe e chiacchiere si possano per una volta tanto sostituire progetti concreti, azioni condivise e condivisibili, anche da parte del Consiglio di Amministrazione dell’ASV stessa, assolutamente non citata nella delibera.

Michele Cotugno Depalma

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