Il depuratore ed i suoi olezzi finiscono al Tg5

La Redazione

Stamattina, il sindaco Valla terrà una conferenza stampa per spiegare quali provvedimenti intende adottare

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Bitonto, la capitale dell’Olio extravergine d’oliva.
Un milione e 700 mila alberi di ulivo da fare invidia a tutto il mondo.
Un grande numero di aziende con grandi qualità e grandi fatturati, spesso in concorrenza tra loro.

E, purtroppo, grandi problemi.
Anzi, grandissimi, per di più risaputi da tempo, ma che mai nessuno ha voluto ascoltare.
E se la denuncia del problema (puntuale ormai come ogni raccolta olivicola) arriva addirittura dalla televisione, dal telegiornale del più importante canale dell’emittente commerciale italiana, significa che l’indignazione è proprio grande e la gravità del problema è davvero arrivato oltre ogni misura.

Di che stiamo parlando?
Di residui agricoli sversati nelle fogne, anziché su terreni autorizzati. E, di conseguenza, del depuratore.
Un problema vecchio quanto il mondo nella nostra città, e che si presenta anche quest’anno.

Succede, infatti, (ma non certamente da oggi) che numerosi produttori agricoli, abbastanza subdolamente, anziché versare i residui della produzione in terreni adibiti a tale funzione, cosi come disporrebbe addirittura le legge, si “divertirebbero” a scaricare abusivamente nelle fogne cittadine, e senza che nessuno sia in grado di intervenire.
Il materiale, poi, affluisce nell’impianto di depurazione, causandone il suo malfunzionamento.

Quello che succede in realtà lo spiega meglio Pasquale Rapio, autore della denuncia “televisiva” al telegiornale di Canale 5 delle 13 di ieri (video) e presidente del Comitato Cittadino che da sempre si batte eroicamente per queste questioni: “Una volta che queste sostanze entrano nel depuratore, queste fanno fuoriuscire sostanze maleodoranti e tremendamente inquinanti che rendono insopportabile l’aria e che per lo più provocano effetti collaterali agli occhi e anche sensazioni di vomito”.

Inevitabile ma anche inutile ricordare come i cittadini più colpiti da questa incredibile situazione siano gli abitanti delle periferie, zona 167 e campagne verso la strada provinciale 231, direzione Bari.
Settemila persone che hanno la sfortuna di abitare a poche centinaia di metri dai depuratori e la sfortuna di dover fare i conti, tutti i giorni, per almeno sei mesi l’anno, con un’ aria malsana, viziata e pericolosa per la salute.

Che la misura ormai sia colma lo lascia intendere lo stesso Pasquale Rapio, che in un mix tra malinconia, disperazione e rassegnazione, lancia le sue richieste ai “produttori onesti e disonesti” e non solo:”Chiediamo controllo, perchè non è più possibile che 650 famiglie debbano continuare a subire scene di questo tipo e che ovviamente si estendono anche a tutta la parte sud- est della città e chiediamo finalmente risposte ed assunzione di responsabilità a questo problema”.

Un’altra bella figura da parte della nostra città, ancora una volta sbattuta sui notiziari televisivi, nazionali addirittura.
Cosa si deve fare per avere un paese civile?
Stamattina, alle 11, durante una conferenza stampa, il sindaco Valla e gli agenti di Polizia Municipale spiegheranno i provvedimenti presi per porre fine a questi problemi.

Michele Cotugno Depalma

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Commenti

  • ANNASA (utente non verificato)

    KE DIRE RABBRIVIDISCO(NON PER LA NEVE) SPENDERE 350.000 € PER UN APPARTAMENTO A BITONTO E SENTIRE PURE QUESTI OLEZZI OLTRE AL RESTO E’ IL COLMO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • rimba (utente non verificato)

    L’impianto di depurazione delle acque di scarico è molto delicato.
    Qualsiasi arrivo di acque diverse dal solito per il quale è stato progettato lo manda in tilt. La flora batterica muore ed è come se non ci fosse. La legge prevde che ogni industria che produce scarti e liquami diversi da quelli tabellati è tenuto ad effettuare una prima depurazione prima di scaricare al depuratore generale i sui liquami… (Es.concia delle pelli, frantoi,industria dell’allumiunio ecc.) Nei paesi civili ciò avviene regolararmente….Occorrerebbe che i nostri frantoiani si accordassero per farlo insieme in un impianto di pre-trattamento…..Il costo sarebbe ammortizzato dalle mancate multe di chi di dovere!….che non vengono fatte…. e allora? Va bene così! Sorbitevi i fetori…