Francesco Lovascio, ovvero l’arte e la passione per i presepi
Si avvicina sempre di più il santo Natale ed ognuno di noi, probabilmente, ad oggi ha già adornato le proprie case con l’albero ed il Presepe, simboli per eccellenza del Natale.
Il presepe appunto, forse dai più sentito come il vero emblema e la vera essenza del Natale.
Una passione che non ha età, una passione che diventa anche arte, estro, fantasia, lavoro.
Una passione che anima lo spirito di un nostro giovane concittadino.
Francesco Lovascio, 33 anni, di professione barbiere, ma sin da piccolo un amore senza limiti per il Presepe.
Una passione ereditata dalla mamma, e che dal 2002 si è manifestata con la realizzazione di una ventina di presepi circa, di cui una decina nella suggestiva cornice delle anfore di terracotta. Le sue sono veri e propri piccoli capolavori artistici, dove l’estro e il lavoro intenso che può durare sino a 8-9 mesi e che può iniziare persino da subito dopo il Natale, si coniugano per dar vita ad un risultato eccellente, che lascia senza parole.
Per il nostro Francesco realizzare presepi significa offrire una personale fotografia del momento della nascita del Cristo. Una rappresentazione soggettiva, che lo ha portato persino 2 anni fa a realizzare un presepe dove ha riproposto i 3 momenti significativi della vita, morte e resurrezione di Gesù Cristo, grazie ai simboli della nascita, della tunica, della corona di spine e della colomba. (il dettaglio nella foto in allegato)
Essere «presepista», così come ci spiega Francesco, è sì passione ma anche lavoro e costi non esigui da sostenere nell’acquisto di materiali, su tutti rame, polistirolo, sughero, stucco, motorini per l’illuminazione.
Per questo, ogni anno, in prossimità del Santo Natale, Francesco propone una lotteria, e colui che avrà la fortuna di aver acquistato il numero corrispondente al primo estratto sulla ruota di Bari all’ultima estrazione del Lotto prima del Natale, si aggiudicherà il Presepe realizzato ed esposto sin da metà Novembre all’interno della sua bottega.
Con l’amicizia di tanti conoscenti e la stima di tanti appassionati e innamorati dei suoi presepi, Francesco riceve la spinta necessaria a far crescere la sua passione e la sua vena artistica.
Una bravura che gli ha consentito di ottenere numerosi successi personali, soprattutto con la partecipazione per anni a diverse mostre di presepisti organizzate a Giovinazzo ed Altamura.
Ma il successo più importante e gratificante, il nostro artista presepista lo ha ricevuto negli ultimi tempi, quando, tra i pochi prescelti per l’Italia, è stato invitato a partecipare alla Mostra Europea dei Presepi, in programma a Bruxelles in questi giorni. Una mostra che richiama i migliori presepisti dei paesi del bacino del Mediterraneo.
Un riconoscimento sicuramente prestigioso, ma al quale il nostro Francesco ha dovuto rinunciare per mancanza di tempo. Conciliare la professione lavorativa, la famiglia ed una così bella passione non sempre è facile.
Ultima riflessione legata ad una piccola grande amarezza.
Negli ultimi anni, Francesco ha deciso di non prendere più parte a nessuna rassegna a livello locale e di limitarsi solo al far crescere sempre più questo suo estro. Ma tant’è, siamo a Bitonto…
La ragione, presto detta: l’invidia, la rivalità inutile, insensata e inspiegabile che si crea attorno a questa che dovrebbe essere una passione bella da vivere e soprattutto bella da condividere con gli altri.
Perché, in fondo, fare i presepi è un modo soggettivo di fare arte, un modo di proporre il proprio estro che non dovrebbe dividere bensì unire.
Nicolangelo Biscardi
Commenti
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Complimenti. Bravo. Auguri







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