Torna in scena la compagnia “U tiatre d’ r’ Baron” con “La moglie domata”
Sarà un fine settimana di allegria e divertimento al Teatro Traetta.
Infatti, nelle giornate di sabato 18 (con un doppio spettacolo alle ore 18 e 21) e di domenica 19 dicembre (con uno spettacolo unico alle 19,30), la compagnia teatrale “U tiatre d’ r’ Baron”, composta da Michele Barone (uno dei decani del teatro a Bitonto), Angela Bufano, Vito Stallone, Tanino Barone e Marta Lovascio, tornerà a calcare il palcoscenico con uno spettacolo nuovo ed innovativo, a metà strada tra l’atto unico e il cabaret.
L’incontro con i 5 attori impegnati nelle prove è stato utile per qualche anticipazione e per ricordare le esperienze e i numerosi lavori teatrali interpretati, che li hanno portati persino a recitare a Toronto e Montreal, in Canada.
Tra le commedie più celebri, “A r murt d l’eur” ed “Il medico dei pazzi”.
La compagnia proporrà 3 tra i più divertenti testi del loro repertorio, rivisitati e diretti da Vito Stallone.
Il primo è un atto unico intitolato “La moglie domata”, dal titolo di una vecchia piéce di Edoardo Scarpetta, adattata per l’occasione alla nostra società.
Si narra la vicenda di Rocco, marito tutto d’un pezzo, alle prese ogni giorno con la moglie Finella, donna pungente che esaspera il proprio marito con le sue risposte.
Ma Rocco riuscirà a trovare un espediente per portare alla ragione la moglie e domarla meglio, rendendola docile e mansueta…
La seconda storia è “L’ultimo desiderio”, uno sketch di cabaret dove i protagonisti sono Fra Diavolo e Suora Virginia: i 2 fuggono da un convento, muniti solo di un cammello. Ma nel bel mezzo del deserto, quando è sera, il cammello purtroppo muore. Da qui emerge lo spirito forte dei 2 protagonisti, ma la carne…
L’ultimo sketch è “I due tesorini”, una commedia degli equivoci. La protagonista, la bella Lady Poppea, i più bei seni d’Europa, manda a chiamare un assicuratore per farsi assicurare i suoi 2 beni più preziosi, ovvero i 2 cagnolini Bobi e Bubi. Ma l’assicuratore capirà ben altra cosa…
Lo spettacolo non ha ricevuto il patrocinio del Comune di Bitonto.
Questo non ha creato malumori nella compagnia, ma è indubbia la speranza di avere almeno un minimo aiuto da parte del Comune, un aiuto che sia rivolto alle tante compagnie che animano e divertono il pubblico bitontino.
Un aiuto che sarebbe utile a patrimonializzare queste compagnie, favorendo la loro crescita e premiando gli sforzi ed il duro lavoro che poi viene offerto al pubblico, sempre più esigente e di qualità.
Un aiuto che potrebbe facilitare dunque la realizzazione degli obiettivi futuri della compagnia “U tiatre d’ r’ Baron”.
Infatti, sono in serbo le sperimentazioni di alcune nuove rappresentazioni teatrali, una in vernacolo barese ed una tratta dalla grande commedia dei De Filippo.
In più, il desiderio di fare laboratori per le scuole e la grande speranza di esportare spettacoli fuori dalle mura bitontine.
Nicolangelo Biscardi
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