Centro commerciale, multisala e nuove abitazioni nella zona del “vecchio tram”. Utopia o possibilità concreta?

Pasquale Scivittaro

I progetti dei ragazzi della Facoltà di Architettura di Bari saranno presentati martedì prossimo

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Nuovi scenari di rinnovamento urbano.
Sogni meravigliosi, destinati probabilmente a rimanere tali, anche a causa degli orizzonti non proprio ampi della stragrande maggioranza di cittadini bitontini.
Bitonto Futuribile è la mostra di idee e progetti partorite dagli allievi del Laboratorio di Progettazione Architettonica tenuto presso la Facoltà di Architettura di Bari.

In particolare gli alunni, su suggerimento dell’architetto Nicola Parisi, docente della stessa Facoltà, hanno tentato di dare un volto alla zona del vecchio Tram, ormai desolatamente abbandonata.
Da poco, infatti, il Comune di Bitonto ha acquistato dal demanio il suolo, che potrebbe essere utilizzato per dare una svolta alla città, almeno sotto l’aspetto urbanistico ed economico.

Poco meno di dieci sono i progetti, tutti con un unico obiettivo: creare un nuovo centro, un nuovo riferimento urbano.
Tante le idee. Si va dalla creazione di un centro commerciale, con la costruzione di nuove case al posto di quelle esistenti adesso, alla multisala, sino ad una galleria di botteghe. Il tutto, tra le altre cose, riservando spazio a tre piani di parcheggio interrato, per avvicinarsi il più possibile alle richieste dell’amministrazione comunale.

Il problema per i residenti, invece, sarebbe di facile soluzione. Si andrebbero a costruire, negli spazi vuoti, le nuove abitazioni, e i cittadini abbandonerebbero la propria dimora una volta terminati i lavori delle nuove case.
In pratica, la costruzione avverrebbe per gradi, senza portare grossi fastidi alla comunità.

Risultato finale, quindi, sarebbero nuove abitazioni per parte degli abitanti di via Urbano e via Larovere, più lavoro grazie ai negozi inseriti all’interno del centro commerciale, la possibilità di espandersi economicamente.

“Questa è l’occasione per cambiare il modo di agire e di pensare della città
 – spiega l’architetto Parisi -. Può essere un punto di maturazione importante, un’occasione per elevarsi culturalmente”.
“La volontà della Facoltà, e soprattutto del preside, prof. Claudio D’Amato Guerrieri, è quella di avviare degli studi, di anno in anno, sulle situazioni di criticità presenti sul territorio”, continua Parisi.

I costi per il Comune di Bitonto, poi, sarebbero in pratica nulli, perché tramite appositi bandi pubblici si assegnerebbero i lavori ai privati, che ne trarrebbero giovamento in una sorta di project financing.
La mostra, che vanta anche il contributo dell’artista Franco Sannicandro, autore di alcune sculture, sarà presentata martedì 21 dicembre, alle 18, presso la Sala degli Specchi del Comune di Bitonto.
Parteciperanno il sindaco Raffaele Valla, l’assessore ai Lavori Pubblici, Vito Antonio Labianca, l’assessore all’urbanistica, Tommaso Massarelli, il preside della Facoltà di Architettura, prof. Claudio D’Amato Guerrieri, il consigliere comunale Francesco Paolo Cuoccio, l’architetto Nicola Parisi e l’architetto Giuseppe Rociola, docente di Caratteri nel Laboratorio di Progettazione Architettonica.
Chissà che Bitonto Futuribile, dunque, non possa diventare realtà nel giro di pochi anni.

Pasquale Scivittaro

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Commenti

  • rimba (utente non verificato)

    Sogno utopico!

  • antistene78 (utente non verificato)

    realizzare un’area verde noo???