U.S.Bitonto, secondo pareggio consecutivo. Ma si resta in vetta
di Michele Cotugno Depalma
Partiamo dalla fine.
Minuto 92. Agostinacchio è solo davanti al portiere avversario e si appresta a calciare in porta, ma viene agganciato palesemente da dietro. Sarebbe rigore sacrosanto, ma per l’arbitro Fillanino di Barletta non è cosi e il gioco prosegue.
Ma riavvolgiamo il nastro dello scontro al vertice A.S.D Sporting Corato- U.S. Bitonto, terminata sul punteggio di 1-1, che consente alla squadra di Morrone di mantenere la prima posizione in classifica, a pari merito proprio con i coratini.
Risultato sostanzialmente giusto, al termine di una gara poco spettacolare ma molto intensa e combattuta, enormemente condizionata dal vento e dal direttore di gara.
Risultato che dà grande morale ai leoni neroverdi, non certamente autori di una grandissima prestazione a livello di azioni create, ma vogliosi di lottare, soffrire e di sacrificarsi (soprattutto dopo essere rimasti in 10) contro un avversario ben quotato, spinto anche dal calore del pubblico amico.
Bitonto che si presenta con qualche defezione importante in difesa (assenti per infortunio Lentini, Scelzi, Carbonara) che costringono il buon Custode a reinventarsi la retroguardia, mentre in attacco confermatissima la coppia Agostinacchio- Sblano.
Approccio buono al match per i padroni di casa, che si rendono pericolosi soltanto su calcio piazzato dal limite dell’area e qualche tiro dalla distanza, ma è il Bitonto al 9′ a passare alla prima sortita offensiva: Agostinacchio, lanciato da un retropassaggio errato della difesa biancoverde si invola lungo la destra, entra in area, supera il portiere, ma la sua conclusione è respinta sulla linea da un difensore sull’accorrente Sblano che insacca a porta sguarnita.
Secondo centro stagionale per la punta neroverde e primo gol subito dal Corato in questo campionato.
La reazione coratina è veemente ma poco produttiva e si concretizza a fine frazione con due calci piazzati ben controllati da Caldarola.
Inizia la ripresa ed è subito pareggio per i padroni di casa: dagli sviluppi di un calcio d’angolo, Loiodice sfrutta un mancato disimpegno di Morrone e con una gran botta da fuori batte Caldarola, non irresistibile nella circostanza.
A questo punto, a poco più di 40 minuti dalla fine, sale in cattedra il direttore di gara, che perde di vista la bussola rendendosi protagonista di alcune decisioni veramente discutibili che fanno lievitare la tensione del match ed imbufalire giocatori e spettatori.
La partita, invece, offre sempre poco a livello di emozioni e gli unici sussulti li regalano i neroverdi, con alla mezz’ora un bellissimo colpo di testa di Tarantino di poco alto su cross di Delvino, con il centrocampista neroverde che, dopo l’occasione mancata, raggiunge anzitempo gli spogliatoi per qualche parola di troppo verso il direttore di gara, lasciando i compagni in 10 uomini per il finale di partita.
Al 40′, invece, ci prova Agostinacchio (veramente encomiabile la sua prova, alla pari di Saracino e Morrone) lanciato dalla difesa ma la sua conclusione è alle stelle.
La chiusura poi vede l’episodio spiegato all’inizio, che avrebbe potuto dare ai neroverdi anche l’intera posta in palio, ma tutto sommato è giusto cosi.
Ora l’appuntamento è per sabato prossimo, 4 Dicembre, contro la quotata C.S.D Altamura, in casa al centro polisportivo “Nicola Rossiello”, ancora una volta a porte chiuse per l’inagibilità della struttura.
Restando in tema di calcio non giocato, è ancora lontana la soluzione della querelle sull’utilizzo del campo di via Megra.
La società neroverde ha deciso di richiedere ogni volta al sindaco la possibilità di poter giocare al “Degli Ulivi”.
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