Bitonto e Altamura in preda all’estorsione
Aumentano le denunce negli ultimi 70 mesi
Escalation di denunce negli ultimi 10 mesi: si parla del 70% in più rispetto al 2009. L’usura è una piaga che non accenna a risanarsi. E’ il sud barese la zona più intaccata dagli strozzini, con 34 casi, a fronte dei 25 del nord (Altamura e Bitonto in primis), che invece è in preda all’estorsione, con 20 casi denunciati, 13 in meno rispetto alla zona meridionale della provincia.
“Il problema è che da qualche tempo è diventato un business dei clan criminali, non più un’attività nella mani di singoli usurai”. La denuncia arriva dal presidente dell’associazione provinciale antiracket, Renato De Scisciolo, durante la firma un protocollo d’intesa con la Provincia. “Questo è il primo atto che si formalizza in prospettiva di un impegno sociale che l’ente si è assunto”, spiega il presidente della Provincia, Francesco Schittulli, “quello dell’usura è un dramma che impoverisce sempre di più la nostra società”.
Nel giro di due anni, prevede l’accordo, sarà creata una banca dati per raccogliere i nomi degli usurati. Una specie di banca dati esiste già, ma non è stata ancora istituzionalizzata. Per questo si provvederà a farlo nei prossimi mesi. “Siamo soddisfatti che un ente pubblico ci supporti in questo percorso di sostegno alle persone in difficoltà”, aggiunge De Scisciolo. C’è la possibilità infatti che la Provincia si costituisca parte civile nelle cause contro gli usurai. Il tasto dolente soon le banche invece. “Non rispettano l’accordo del 2004 firmato con il sottosegretario Alfredo Mantovano – denunciano gli avvocati dell’associazione antiracket – che imponeva alle banche di dare una mano alle vittime dell’usura, in base ad un patto tra Abi e Banca d’Italia”.
“Stiamo cercando di avvicinare l’ente ai problemi della gente comune”, spiega il vicepresidnete della Provincia, Nuccio Altieri, “attorno al dramma dell’usura c’è un cono d’ombra, e sotto questo buio si annidano situazioni inaccettabili, ed è contro questo che dobbiamo agire per fermare questa spirale perversa”.
Negli ultimi tre anni di attività dell’associazione sono stati arrestate 120 persone. Si deve dir grazie al coraggio di chi ha denunciato, dopodiché interviene una fase di monitoraggio, di supporto psicologico e di accompagnamento economico. E’ previsto infatti da una legge nazionale un fondo di solidarietà per le vittime del racket e dell’usura.
FONTE: Barisera
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