Interrogazioni, una raffica di domande per l’amministrazione

Michele Cotugno

Tante le questioni poste al centro dell’attenzione dai consiglieri comunali

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Sport, cessione del credito, istruzione, sicurezza, viabilità stradale e tanto altro. La minoranza ha incalzato la giunta su tanti argomenti nel giorno delle interrogazioni e delle interpellanze. Un appuntamento molto atteso dall’opposizione per conoscere l’andamento della macchina amministrativa.

Ad aprire le danze è stato Francesco Paolo Ricci (PD), che ha chiesto all’assessore all’istruzione Elisabetta Tonon quando si insedierà una commissione ad hoc per affrontare l’importante nodo della razionalizzazione scolastica.
“I tempi si sono allungati per la struttura scompaginata del personale del mio assessorato – ha risposto la diretta interessata – La commissione, inoltre non era pronta fino alla nomina di un responsabile. La convocazione avverrà nei prossimi giorni. Nel frattempo, però, non siamo stati con le mani”.
“Ho appreso
– ha continuato l’avvocato Ricci – di una proposta di realizzazione della social housing. Per evitare pacchetti a scatola chiusa voglio sapere se tale proposta è arrivata all’esame degli uffici tecnici e quale sia la posizione dell’amministrazione”.
Ma l’assessore all’urbanistica Tommaso Massarelli ha smentito, affermando di non essere al corrente.

Ultimo obiettivo delle domande di Ricci è stato l’assessore ai servizi sociali Damiano Somma, a cui il consigliere democratico ha chiesto la convocazione di una conferenza di servizi con l’ASL per risolvere il problema della mancanza di psicologi nelle procedure di adozione.
“La Provincia di Bari ha bandito diversi bandi per tirocini formativi. In particolare uno di questi, denominato “Bari 5” è rivolto a persone dai 18 ai 35 anni, ma il termine per partecipare scadeva lo scorso 15 novembre. Mi risulta che il Comune di Bitonto non abbia partecipato. Poi ci lamentiamo della scarsità di giovani”, ha infine accusato Ricci.
Timori confermati dall’assessore Somma: “Non è detto che questi bandi non si ripetano”.
“Voi che siete tanto attenti ai giovani – ha commentato Valla –
non potevate dirlo prima?”.

Risposta che ha dato occasione a Ricci per ribadire la “situazione drammatica” in cui Valla lascerà la città quando “tra due anni e mezzo ritornerà a Palese”.
Emanuele Pinto (PD) ha chiesto spiegazioni sulla mancata concessione del campo “Città degli Ulivi” alla Libertas, ma non all’US Bitonto.
“Nessuna corsia preferenziale – ha assicurato l’assessore allo sport Franco Ragno -. Se c’è disponibilità lo concediamo”.

Il consigliere del Laboratorio Domenico Incantalupo ha, invece, chiesto quali azioni l’amministrazione intenda intraprendere per il campo “Nicola Rossiello”.
Una seduta monotematica per l’ASV e la richiesta di una copia della variante al PRG e dall’adeguamento al PUT, sono state le interpellanze del capogruppo del PD Giovanni Rossiello.
“Il consiglio lo convocheremo a breve”, ha risposto il primo cittadino. Per la seconda questione, invece, ha ribadito di aver reso immediatamente al corrente tutte le forze di opposizione.
E’ sulla cessione del credito, invece, che Michele Daucelli e Saverio Martucci hanno dichiarato guerra alla giunta Valla.
“Il problema del patto di stabilità è solamente rinviato di un anno”, ha denunciato Daucelli, sostenuto da Martucci: “Avete idea su come comportarvi tra 12 mesi?”

Altro argomento più volte affrontato è il nuovo impianto di illuminazione di Corso Vittorio Emanuele. I consiglieri di opposizione, a cominciare da Francesco Fallacara, riportando il malcontento di molta gente per le nuove lanterne, hanno sottolineato la scarsa ampiezza del cono di luce prodotto.
“Un ruolo importante svolgerà il nuovo manto stradale in pietra nel riflettere la luce”, hanno assicurato dai banchi della maggioranza.

Tra le questioni poste dal segretario del Partito democratico, anche i disagi degli abitanti della 167 per gli insopportabili odori provocati dallo sversamento illegale di acque residue della produzione olivicola nel depuratore. “Quali soluzioni intendete adottare?”, ha chiesto Fallacara, proponendo l’argomento come oggetto di seduta consiliare.
“I controlli ci sono da parte delle forze dell’ordine, ma è difficile convincere le persone”, ha risposto Valla.
“I cittadini della 167 non hanno colpe. La responsabilità è di chi ha ideato la zona accanto al depuratore”, ha accusato Lillino Labianca.

Preoccupazioni per il nosocomio sono state espresse dal socialista Franco Scauro, che ha chiesto al sindaco di seguire con attenzione l’integrazione con l’istituto San Paolo.
Ultimo argomento posto all’attezione sono le attività per il periodo natalizio. “Pur senza sperperare i soldi, non porre in essere alcuna attività si ripercuote negativamente sull’economia cittadina", ha sentenziato Lillino Labianca.

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