“La Puglia che ti aspetta” e giustamente ti premia

Mario Sicolo

Bella ed emozionante serata con le Acli nei giorni scorsi, sul palco del Teatro Traetta

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La nostra vita è un arabesco indecifrabile.
Il suo ordito recondito potrebbe sfuggirci fino all’ultimo istante. Pure, ogni tanto, se ci volgiamo indietro, possiamo cogliere un ricamo, un viluppo, una trina, che ci raccontano cos’è stata la nostra vita sino a questo momento.

Sì, la nostalgia e la memoria si possono declinare in mille modi.
Il più affascinante è senza dubbio quello dell’espressione artistica. Solo l’arte, infatti, è in grado di penetrare nell’anima sia di chi crea sia di chi contempla l’opera.

Catturante, quindi, è stata la serata organizzata dalle Acli pugliesi col sostegno della Regione Puglia e col Patrocinio del Comune di Bitonto dal titolo "La Puglia che ti aspetta".

Quattro figli della nostra terra – "eccellenze" le ha giustamente dette il sindaco Raffaele Valla – hanno narrato il dispiegarsi del loro invisibile – ma, in realtà, tangibilissimo – cordone ombelicale. Che funge da elastico, nel senso che li richiama sempre al borgo natio, pur la loro vita svolgendosi in altre lande, anche lontanissime.

Presentati e, spesso, titillati dalla simpatia travolgente dei due presentatori, Maurizio Loragno e Francesco Paolo Cambione, colonne di Bitontotv – che ha mandato in streaming via web la manifestazione, facendo di tutto il mondo il nostro paese – si sono alternati sul palco del Teatro Traetta gli artisti protagonisti.

Il primo, Cosimo Terlizzi, vive a Neuchatel, dopo essersi formato al Dams di Bologna.
Dal suo curriculum s’evince che è artista audiovisivo, producer, performer, fotografo.
In realtà, è un ragazzo che sa dare voce ai palpiti del suo cuore.
L’esempio più illuminante è proprio il cortometraggio presentato, Murgia, nel quale risplendono pugliesità e bitontinità, espressa, quest’ultima caratteristica, perfettamente dall’attore Pino Malerba, uno che, tra l’altro, coi colori ci sa fare eccome. 

Da Parigi via Molfetta è arrivata Manuela Centrone. Art performer si definisce, cioè donna che suscita stupore (e panico, specie per chi non è abituato) tra la gente, perchè fa d’ogni luogo e situazione occasione d’arte. Il suo percorrere la platea con un secchio colmo d’acqua in testa ha fatto tremare molti astanti.

Poi è stata la volta di Beppe Savoni, bitontino che ha sfondato nel mondo discografico a stelle e strisce. Mica facile. 
Ha iniziato con la house music, ora ha trovato una sua dimensione con Odyzè ed un cd che sta per uscire.
Variopinto il video di "An other way", girato sul terrazzo di casa sua a Brooklyn dal regista francese Bruno Levy.

A chiudere il quartetto è stato il più esperto Arcangelo Adriani, che ha esportato il suo sogno teatrale persino al di là dell’oceano, a Boca Raton.
"Ponteponentepontepi" è il sogno – condiviso con la moglie Alessandra Abis – di unire i due mondi mercè i grandi, eterni capolavori della scena.    

La premiazione finale s’è svolta con la benedizione di Vincenzo Purgatorio, presidente provinciale delle Acli Bari, Gianluca Budano, presidente regionale delle Acli Puglia, Vincenzo Menna, segretario generale Federazione Acli Internazionali, Michele Abbaticchio, coordinatore tecnico per il partenariato pubblico-privato de “La Puglia che mi aspetta”, Francesca Sblendorio e Rita Bungaro, esperte di storia dell’Arte, e gli assessori bitontini Elisabetta Tonon e Nicola Antuofermo.
L’assessore regionale, Elena Gentile, ha fatto sentire la sua vicinanza al progetto con un messaggio.

Resta un dubbio, che qualche ospite con le sue parole misericordi ha contribuito ad alimentare: è più eroico chi chiude i sogni in un trolley e vola via di qua oppure chi resta in questa terra ostica e impervia, con tutti gli annessi e i connessi? 

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