Il grido dei ragazzi: «Arrabbiati e stanchi di non poter vivere appieno la città»

Pasquale Scivittaro

Alcuni studenti del Liceo Scientifico ci hanno raccontato un episodio di qualche giorno fa

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Indignati, esasperati, preoccupati per non poter vivere appieno la propria città, per non poter essere sicuri sulle strade, per non poter divertirsi come un giovane merita.

Sabato 6 novembre, ore 21, piazza Santi Medici
. Alcuni ragazzi, che frequentano quotidianamente il Liceo Scientifico Galileo Galilei di Bitonto, vengono avvicinati da una banda di teppisti.
Iniziano le angherie, i gesti offensivi e volgari, le spinte, gli sputi. Una violenza fisica e psicologica, nonostante non ci sia alcuna risposta a queste provocazioni.
Si arriva in poco tempo a schiaffi, pugni, calci, fino a quando i balordi si stancano e vanno via, lasciando impaurite le malcapitate prede.

“Due cose ci lasciano completamente sconcertati – raccontano in una missiva i ragazzi del Liceo Scientifico, vittime dell’assalto -. La mancanza di forze dell’ordine e l’indifferenza regnante tra la gente”.

“Bitonto è una città in continuo progresso, ma non possiamo permettere che in questo progresso non sia presa in considerazione la nostra incolumità”
, dicono.

“I forestieri considerano la nostra città, inutile negarlo, invivibile e pericolosa: non pensate forse sia il caso di prendere in mano la situazione senza aspettare episodi più gravi?”, si chiedono ancora turbati.
La conclusione della lettera è affidata alle parole di Martin Luther King: “L’ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque”.

Dunque, il grido esasperato, stanco, di giovani bitontini per ottenere una città migliore, senza omertà, capace di difendere i propri spazi, di reagire alle ingiustizie ed ai soprusi.
Senza l’aiuto delle istituzioni, però, quel grido diventerà magari urlo, ma poi si trasformerà in silenzio. Ed il silenzio è il miglior alleato di chi vuole spadroneggiare nel nome dell’illegalità.

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Commenti

  • Lele87 (utente non verificato)

    Faccimo silenzio??? ecco…….la solita risposta da Bitontini!!! E’ l’omertà il vero male di Bitonto, tutti vedono e sentono, ma nessuno sà….nessuno denuncia….e fin quando le voci dei bitontini non diventeranno urla di denuncia,,,la delinquenza, aiutata dalle leggi accondiscendenti, farà da padrona…..

  • enan70 (utente non verificato)

    In piazza SS Medici il 6 novembre di sabato dove c’è tanta gente che si fa i caxxi propri,spero che capiti la stessa cosa ad un figlio loro,ovviamente non c’è ronda o P.M.

  • URSS (utente non verificato)

    se ne potrebbero raccontare a bizzeffe di episodi simili, tutti inoltre accomunati dall’omerta della persone oltre che dai soliti incivili che danno fastidio.
    io credo che queste missive dei ragazzi cadranno nel vuoto, valla ha ragione nel dire che bitonto e una bella citta, difatti il problema della citta sono i bitontini.

  • mf1952 (utente non verificato)

    Dove vige l’anarchia e l’impunità prospera la prepotenza e la sopraffazione dei forti (guappi di cartone) verso i deboli (che poi deboli non sono). Questi atti di bullismo, se non di vero teppismo, possono creare traumi psichici in alcuni giovani, che poi si trascinano per molto tempo. Peccato che tanti bravi ragazzi devono essere maltrattati senza poter essere tutelati dalla legge in cui ancora credono (e sottolineo ancora).