Omnia, avanti piano
Terzo pareggio consecutivo per i ragazzi di mister De Leo
Nelle prime cinque giornate di campionato non ha conosciuto mezze misure: o ha vinto (tre volte) o ha perso (due). E, se in medio stat virtus, l’Omnia “pareggiante” delle successive tre settimane ha avuto la virtù di racimolare fieno in cascina con umiltà, intelligenza e caparbietà, non rinunciando assolutamente a costruire il proprio gioco.
Quando non si vince – ma neppure si perde! – si pensa subito a qualcosa di negativo, a limiti tecnici oppure ad atteggiamenti rinunciatari, peggio ancora, ci si scaglia contro arbitri o avversi Numi.
Analizzando l’ultimo dei tre pari di fila realizzato dall’Omnia, il primo a reti bianche, col segno meno compaiono, invece, solo le unità a disposizione di mister De Leo…
Per la gara interna contro il lanciatissimo Capurso, il giovane allenatore bitontino non recupera i quattro infortunati di Molfetta, Iovene, Masciale, Cozzella, Dario Orlino ed è costretto a ridisegnare lo scacchiere biancoblu che quantomeno recupera uno dei suoi alfieri, Leonardo Rubini, al rientro dopo un turno di squalifica.
Si parte con uno zemaniano 4-3-3 (che durante il primo tempo si trasformerà in un più solido 4-4-2), con Gentile e Capitanelli di nuovo nella mischia e con il duo di fascia destra Fallacara-Rubini pronto ad interscambiarsi la linea di competenza all’occorrenza.
L’Omnia parte piano, il Capurso vuol dimostrare anche a Bitonto che la classifica e la striscia positiva al suo attivo non sono casuali. Il primo appunto sul taccuino è proprio per gli impavidi ospiti. Da un corner ben battuto nasce l’insidiosa deviazione aerea di Carbonara, di poco alta sull’incrocio della porta difesa da Vitucci.
I capursesi vestono blaugrana e, fatte le debite proporzioni, non disonorano il glorioso abbinamento cromatico, confermandosi squadra tosta, tonica ed in ottima condizione psico-tecnica.
Fino alla mezz’ora “fanno” la partita, ma la retroguardia Vitucci-Verriello-Capitanelli si conferma degna custode del fortino biancoblu e respinge ogni assalto avversario.
Nell’ultimo quarto della prima frazione di gioco qualcosa scuote menti e gambe dei padroni di casa, probabilmente l’immancabile orgoglio di sentirsi davvero tali.
De Ruvo apre il breve monologo Omnia al 35’, con un mezzo-collo esterno ad uscire che diverge troppo dalla traiettoria vincente. Al 42’ è Gentile a conquistare il proscenio: gran punizione dalla media distanza che costringe il portiere ospite alla deviazione in angolo.
L’apice del rabbioso forcing bitontino è raggiunto però nei due minuti di recupero accordati dall’arbitro. Un sinistro a botta sicura del solito opportunista delle aree di rigore, Antonello Orlino, viene sventato sulla linea da un difensore; poco dopo, lo stesso centravanti spedisce a lato di testa l’invitante sfera proveniente da calcio d’angolo.
Il secondo tempo è un fac-simile del primo, solo i due segmenti s’invertono: primi quindici minuti ad appannaggio dell’Omnia, restanti trenta pro Capurso.
Al 12’ Orlino s’invola a tu per tu con il portiere ospite ma, ostacolato in maniera decisiva dal suo “diavolo custode”, gli calcia addosso col sinistro.
Due minuti più tardi un’azione in carta carbone si sviluppa nell’altra metà campo. Stavolta è il nostro Vitucci a respingere miracolosamente sull’attaccante blugranata, più solitario e indisturbato del collega di colore opposto nell’azione precedente.
Fino al novantesimo, il Capurso prova ancora ad impensierire la porta bitontina, ma gli errori di mira, la faccia esterna del palo e la disarmante sicurezza trasmessa a tutto il reparto dallo stesso Vitucci, conducono la contesa verso un giusto, salomonico, 0 a 0.
I più piccoli imitano gli adulti, si sa, così per non essere da meno ai loro alter ego anagraficamente più sfortunati, anche i ragazzi della Juniores allenati dalla coppia Vitale-Mancazzo continuano ad impattare. 1 a 1 strappato sabato sul campo del Cellamare, con gol di un altro difensore (dopo Racaniello, nella prima giornata), Michele Stefanizzi.
Guariranno presto le due Omnia dalla pareggite cronica degli ultimi tempi? Lo scopriremo solo…tifando.
Commenti
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si dice: “meglio feriti che morti”
anche se domenica abbiamo dimostrato di potercela giocare con tutti…







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