Vito De Santis torna all’attacco: «Amministrazione, la sagra delle balle»
L’ex assessore all’Urbanistica analizza gli ultimi movimenti politici della maggioranza
Riceviamo e volentieri pubblichiamo il comunicato stampa dell’avvocato Vito De Santis, responsabile cittadino dell’Udc, col quale l’ex assessore all’Urbanistica, ancora una volta, torna all’attacco della maggioranza di governo e del sindaco Valla.
"Cari amici e Compagni,
come ben sapete questo è il periodo delle sagre paesane ossia di quelle feste popolari che celebrano un evento dell’annata come quelle del vino novello, delle castagne, dei funghi, della cervellata, dell’uva, dell’olio etc.
A Bitonto dopo tanti anni è stata riaperta la sagra del frutto della Musa Sapientium volgarmente chiamata banana (da mettere sugli occhi dei bitontini). Un tempo si diceva che “seccato il seme s’empirà di sale”. Invece oggi si è aperta la gara a chi la spara più grossa. Non vi sto a chiedere chi ha vinto il primo premio, la risposta è lapalissiana.
Volete degli esempi? zero killed (O.K.)
È dal giorno dell’insediamento ossia da oltre due anni che nella stanza del Sindaco si sentono pianti e stridor di denti perché le casse dell’Erario Comunale sono vuote e col tempo il pianto da vite tagliata è diventato pianto greco, quasi un lamento noioso.
Ed invece, meraviglia delle meraviglie, senza soldi, si fanno spese inutili, voluttuarie e costose. Si sostituiscono al Corso Vittorio Emanuele i globi dell’illuminazione artistica, dotati di luce intensa, con lanterne che emanano una dolce luce soffusa e conciliante il sonno.
Alle giuste lamentele della gente, si sono aperti i giochi, ed il Palazzo ha detto che la decisione della sostituzione è stata presa su specifica richiesta del responsabile dell’Aeroporto Bari-Palese atteso che la luce dei globi era così intensa da far confondere il corso con la pista di atterraggio, creando notevole imbarazzo ai piloti.
Alle fragorose risate di coloro i quali sanno che il cono di atterraggio dell’Aeroporto è situato ben oltre la contrada Torre di Cesare (leggi Contessa), il Sindaco in persona, mutatis mutandis, ha detto che si è trattato di una decisione presa, per un risparmio energetico, dimenticando a sua volta, inconsapevolmente, che bastava sostituire le sole lampadine con quelle a basso consumo.
Altro esempio? zero killed (O.K.)
Con tono trionfalistico è stata dichiarata l’apertura di ben 13 cantieri edili in applicazione del c.d. piano casa fortemente voluto oggi dal Sindaco e dall’assessore di riferimento. Si vede lontano un miglio che la regia della conferenza stampa è del Sindaco, (che ha fortemente voluto sponsorizzare l’assessore) il quale però, mentre rilasciava le dichiarazioni, dimenticava che il piano casa era già stato approvato in Consiglio Comunale con un provvedimento provvisoriamente esecutivo molto tempo prima della nomina del neo assessore e che i permessi di costruire, per competenza funzionale si appartengono al Dirigente e non all’assessore.
Ma in tempo di sagra ogni ricerca affanosa di balle, crea balle.
Altro esempio? zero killed (O.K.)
Il patto di stabilità è stato sforato e quindi a mio parere è quasi impossibile che entro il 31/12/2010 l’amministrazione possa rientrare (vedi litigio dei dirigenti) ed i tentativi maldestri di saldare alle imprese i crediti certi, liquidi ed esigibili con un mutuo bancario da contrarre presso gli Istituti di credito costituiranno un peso ulteriore alle casse Comunali atteso che il presunto esborso di € 2.000.000,00 dovrà essere rimborsato entro l’anno solare (di riferimento).
Questo espediente per evitare di pagare le spese degli eventuali decreti ingiuntivi,(e di frenare i creditori) verrà compensato dagli interessi passivi convenzionati, mentre il resto è vita. Invece nella sagra, si sta tentando di far passare l’espediente come una idea geniale per rientrare nel patto di stabilità.
Questa è la balla più grossa e secondo me merita il primo premio, ma dicono che sta avanzando a larghe falcate con un compasso di ml cinque al secondo, la madre di tutte le balle ossia: si vocifera che qualche burlone abbia messo in giro la voce che il Torrione Angioino sia stato costruito personalmente dal Sindaco con l’aiuto di qualche esperto assessore.
La verità è che la menzogna, come l’olio, galleggia alla superficie della verità ed il mentitore dovrebbe tener presente che per essere creduto bisognerebbe dire solo le menzogne necessarie, ricordando che in bocca al bugiardo anche la verità è sospetta.
L’ipocrisia è un omaggio che il vizio rende alla virtù e come disse Voltaire: “Dissimuler: vertu de roi et de femme de chambre”.
Da ultimo ho appreso che v’è stato un incontro conviviale tra il Sindaco ed il responsabile di Valori Sociali per il tentativo, voluto dal primo cittadino, di riconciliazione politica.
Come ben sapete il Sindaco finge di essersi pentito perché non ha più, ove mai l’avesse avuta, la c.d. maggioranza “granitica” in Consiglio Comunale ed allora cerca in tutti i modi, il recupero in zona Cesarini. Forse non ha ancora capito che il tram non è più neanche dal capolinea ma è stato portato al deposito e che è arrivata l’ora di scendere e che tutti i Bitontini gridano “fai presto che è tardi!”
Vi saluto cordialmente invitandovi a prestare attenzione solo alle cose vere e non alle balle!
Ci risentiamo!".
Commenti
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Ormai siamo abituati alle BALLE del signor “valle di lacrime”







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