Nuovo, durissimo attacco di De Santis al sindaco Valla
Secondo l’ex assessore sarebbe stato il fratello del primo cittadino a “farlo fuori”
Se il sindaco Valla chiama, l’ex assessore De Santis non risponde.
Non accenna a placarsi, infatti, la guerra a distanza tra il primo cittadino e l’ex titolare dell’Urbanistica ad oltre tre mesi dalla sua defenestrazione nel rimpasto di giunta, mai digerita dall’avvocato centrista, ex socialista.
Dopo infatti la volontà e le parole dell’ex prefetto di aprire anche agli epurati per un eventuale futuro rimpasto di giunta e l’incontro tutto sommato positivo avuto in questo senso con l’ex assessore all’Annona, Antonio Lisi, arriva il “niet”, netto ed inequivocabile, da parte di De Santis che rivela di non essere disposto a farsi abbagliare dal canto della sirena “valliana”.
“E’ vero che il sindaco ci ha chiesto un incontro chiarificatore con cui voleva riappacificare gli animi -ammette l’ex assessore- ma noi abbiamo risposto di no, perchè non vogliamo avere più niente a che fare con lui, né cariche, né sottocariche e né tanto meno parlare di progetti”.
Da qui l’ex assessore inizia una grande escalation di critiche al primo cittadino, accusato di “grandissima ed imperdonabile sgarbatezza di carattere personale, offendendo la mia dignità di persona e di uomo, e di grande ingratitudine dopo tutto quello che ho fatto per lui”.
De Santis non si fa problemi ed elenca senza infingimenti le motivazioni, partendo dal recente passato: “Quando ci siamo organizzati per la campagna elettorale del 2008 io e l’attuale presidente dell’Asv, Gaetano Granieri, proponemmo il nome di Raffaele Valla, sconosciuto ai più per le sue capacità politiche ed addirittura indigesto all’allora Forza Italia ed Alleanza Nazionale che puntavano ad altre personalità”.
“Alla fine però– continua l’avvocato- riuscimmo a far quadrare il cerchio ed a trovare compattezza su Valla iniziando, noi dell’Udc (all’epoca PSI, ndr), a fargli personalmente ed a nostre spese la campagna elettorale perchè lui, a quanto pare, non aveva disponibilità economiche”.
Quindi, per farla breve, “è grazie al nostro partito che Valla è diventato sindaco di questa città e lui, invece di essere fiero e riconoscente, ha pensato di togliermi la delega ed epurarmi dalla squadra di governo”.
“Ma lo ha fatto– prosegue nell’onta il centrista- senza mai dirmi le reali motivazioni nonostante io stesso glielo abbia chiesto in 5 modi diversi e lui prima ha risposto dicendo che il Pdl non mi voleva, ma se cosi fosse non si capisce anche l’esclusione di Giammarelli; poi, arrampicandosi sugli specchi, mi ha riferito che non stavo rispettando il programma, nonostante io avessi portato i provvedimenti più importanti dell’intera giunta”.
In realtà, è lo stesso De Santis a dare la vera motivazione della sua epurazione, in quella che è una rivelazione scioccante: “La verità è che il mio allontanamento è stato dovuto e voluto dal fratello avvocato del sindaco, che proprio Valla stesso ci ha fatto conoscere nell’aprile scorso per accelerare la pratica ed il regolamento della 167: ebbene, questo suo fratello avvocato ci realizzò 4-5 articoletti che però non prendemmo in considerazione perchè mal si incastravano nell’intera ossatura del progetto e, esattamente dal giorno dopo il nostro rifiuto, il sindaco ha iniziato a comportarsi in modo ostile e sempre più distante nei nostri confronti”.
Diretta conseguenza di ciò, allora, “è la nostra assoluta indisponibilità al dialogo, alle poltrone e a qualunque progetto con il sindaco Valla, fino a quando sarà lui ad essere il sindaco”.
Ma i “sassolini dalla scarpa” non finiscono qui e De Santis rivela addirittura quali sarebbero le motivazioni che avrebbero spinto il primo inquilino di Palazzo Gentile a ricontattarlo: “Se adesso ci richiama – ragiona il predecessore di Massarelli – è perchè sa benissimo che a dicembre sforerà il Patto di stabilità di almeno 1 milione e 200 mila euro, rendendoci cosi un Paese del terzo mondo e di conseguenza si rende perfettamente conto che gli servono consiglieri che approvino nel prossimo marzo il bilancio, perchè l’attuale maggioranza non sarà disposto a farlo e quindi si rivolge a Lisi, al sottoscritto, magari anche a Tassari che ha dato l’appoggio esterno all’amministrazione ed anche il nostro Martucci, che è passato all’opposizione e lo attacca in tutti i consigli comunali”.
Il centrista, poi, rivela un altro retroscena: “In realtà, quando Valla aveva deciso di azzerare completamente la giunta, io ero anche disposto a mettere in campo un altro valido uomo del mio partito come mi era stato chiesto esplicitamente richiesto, ma quando poi mi sono reso conto che gli epurati sarebbero stati pochi, mi sono tirato indietro ed ho ritirato il mio nominativo”.
La chiusura, come prevedibile, è naturalmente al “vetriolo”: “Valla è un uomo facilmente ricattabile dalla mattina alla sera ed è un grande elemosiniere che, alla faccia del nepotismo che lui stesso aveva dichiarato di rifiutare e voler combattere, semina cariche ai suoi amici a destra e a manca come se niente fosse”.
Commenti
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Quando si mangiava nello stesso piatto era tutto Amore ora………
Gli uomini buoni hanno per compagni senno e pudore. Ma ormai di uomini buoni ce ne sono pochi.
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finalmente è uscito il NOME DEL FRATELLO DI VALLA. AVVOCATO valla, fratello del sindaco Valla. Suo braccio destro che da dietro il sindaco gestisce la situzione. SAREBBE OPPORTUNO INDAGARE.
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ma statt citt!…….
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Che valla di lacrime che è bitonto!
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Il problema vero è che BRUCIA ……….A MORIRE…………… NON FAR PARTE PIU’ DI UN CONSIGLIO COMUNALE …………………………IN CUI SI E’ STATI MESSI ALLA PORTA A CAUSA DEI PROPRI ERRORI …………………………………..QUALCHE PROFESSIONISTA AVVOCATO MEDITI SU QUESTO……..







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