Piano casa, una città più bella e nuove opportunità di lavoro
L’assessore Massarelli spiega i dettagli del provvedimento
Dopo tanti proclami, entrano finalmente nel vivo i progetti dell’amministrazione comunale nel settore urbanistico.
E’ infatti operativa, e riscuote anche grande successo tra gli addetti ai lavori, la delibera relativa ai parametri di monetizzazione degli standard urbanistici ed edilizi ai fini dell’applicazione della Legge regionale 14/2009 “Misure straordinarie ed urgenti a sostegno dell’attività edilizia”, e che corrisponde, in pratica, al piano casa nazionale.
In poche parole, è possibile presentare richiesta per ampliare un edificio, non più del 20% rispetto all’attuale volumetria, o per demolire e ricostruire nuovi edifici seguendo criteri ecosostenibili, portando così nuova linfa nelle casse comunali, utili a far sorgere nuove aree verdi, e creando anche delle piccole opportunità lavorative. Una manna dal cielo, quindi, in questo momento di crisi.
“Il sindaco Valla ha dato l’input per sollecitare con immediatezza l’attività edilizia – spiega l’assessore all’Urbanistica, Tommaso Maria Massarelli -, ed ho preferito parlare non appena ricevuti i primi riscontri, le prime risposte positive alla legge nazionale ed al provvedimento approvato dalla giunta”.
“Grazie a questa normativa, sarà possibile eliminare tutti quegli edifici brutti, obsoleti, magari anche pericolosi, e costruirne altri, più belli, nel rispetto dell’ambiente”, continua l’assessore.
“Abbiamo contato, nel giro di due mesi, ben 15 pratiche assentite o in via di assenso, e ce ne sono ancora altre da valutare – prosegue Massarelli -. Con sommo piacere abbiamo notato che la maggior parte delle richieste inoltrate sono per la demolizione e la ricostruzione degli edifici, e ciò comporta una riqualificazione dell’arredo urbano grazie agli edifici nuovi”.
In alternativa al vincolo a parcheggio o area verde, che le imprese devono assolutamente rispettare durante qualsiasi lavoro, si possono corrispondere delle somme al Comune di Bitonto, calcolate in base alla volumetria dell’edificio, che restano vincolate all’attivazione, ad uso pubblico, di spazi verdi o parcheggi o all’abbattimento di barriere architettoniche.
Questa riqualificazione dell’assetto urbano bitontino potrà riguardare solamente tutte quelle strutture perfettamente a norma.
E’ stato, in conclusione, lo stesso sindaco Raffaele Valla, entusiasta per quest’iniziativa, a spiegare i risvolti positivi per la comunità: “Finalmente cominceremo a vedere le gru per le strade della città, gli edifici saranno più belli e, senza dubbio, ci saranno nuove possibilità di lavoro per i cittadini”.
Intanto, questa mattina, il primo cittadino e l’assessore Massarelli incontreranno, a Bari, l’assessore regionale, Angela Barbanente, per discutere del piano commerciale.
Commenti
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Facciamoci coraggio bitontini! Chi può ne approfitti…si allarghi la casa…Aumenterà un po’ di lavoro agli edili.
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Egr. Assessore…Egr. Sig. Sindaco,
volevo ricordarVi che gli abitanti della palazzina dichiarata “inagibile” su Via Amm. Vacca…………..hanno bisogno di AIUTO!!!Li avete lasciati senza casa, senza aiuto, senza alcuna forma di interessamento, anche fosse solo tecnica! La gente è in balia dei soliti “avvoltoi”….MEDITATE GENTE, MEDITATE GIORNALISTI -
egregio alias_sun sono d’accordo sugli avvoltoi che stanno attorno ai condomini di via ammiraglio vacca ma è anche vero che i condomini vogliono farsi mangiare in quanto dopo un anno non sono riusciti a decidere di abbattere l’edificio (obsoleto, inagibile e con crepe ai pilastri) e quindi di usufruire della legge del piano casa appoggiata dal comune di bitonto., tutto questo per egoismi personali………….MEDITATE CONDOMINI MERDITATE!
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Ha perfettamente ragione Alias_sum: Sig. Sindaco aiuti questa povera gente.
Una buona volta, voi del comune ma perchè non vi mettete nei nostri panni??????????????????????????????????ma che c***o ve ne frega,Giustamente!!!non siete mica voi ad andarci di mezzo! -
Egr. Sig. Minino,
probabilmente Lei non conosce le reali condizioni “economiche” dei condomini…soprattutto di chi, avendo acquistato da poco tempo, si ritrova a dover pagare la rata del mutuo, l’affitto per l’attuale abitazione d’appoggio, e quant’altro. Quindi, non faccia ironia. Per quanto riguarda il piano casa, si informi su quelle che sono le proposte, le modalità…e provi a mettersi nei panni della gente: credo che le starebbero stretti. -
Sig. Minino…….vorrei sottoporre alla sua attenzione un dato “palese” agli occhi di tutti: subito dopo l’amara “disposizione” del Ns. Sig. Sindaco, quasi per magia sono aumentate le richieste di “restauro” in tutta la cittadinanza!!!Che sia stato utilizzato quel condominio come capro espiatorio? Segue…
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Segue…Vorrei ricordarVi che circa il 60% delle abitazioni bitontine hanno +/- la stessa età del condominio anzidetto, quindi le stesse modalità di costruzione “dei tempi passati”……a lei le conclusioni!!!NB: se fossimo in periodo elettorale…..i candidati si metterebbero in fila……….per risolvere il problema o quantomeno proporre soluzioni!
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A mio parere i condomini di via Amm. Vacca hanno la colpa di aver impiegato + di 1 ANNO a far discutere l’esigua minoranza, non intenzionata a prendere una decisione unitaria( e qui il Sindaco centra ben poco).Le precarie condizioni economiche della maggiorparte di essi favorirebbe la ricostruzione piuttosto che i vari interventi sulla struttura, onerosissimi,x chi si sia informato.
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Qualcuno mi spieghi poi, come si possa ristrutturare se i condomini non pagano neppure le perizie già effettuate? Alla fine chi paga???
La ricostruzione non sarebbe l’unica possibilità di uscire dal gravoso problema?







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