Il neocommissario Triggiani: «Durissima sarà la repressione di ogni fenomeno malavitoso»

Michele Cotugno DePalma
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Carisma, grande determinazione, sicurezza e convinzione nel proprio lavoro e rigidità assoluta.

Si è presentato cosi ieri alla stampa il vicequestore aggiunto della Polizia di Stato Francesco Triggiani, biscegliese di nascita ma proveniente da Monopoli, da circa una settimana nuovo dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto al posto di Arturo Rutigliano, trasferito dopo due anni a Bari San Paolo.

E, a dispetto del poco tempo avuto a disposizione per muoversi ed organizzare il lavoro, Triggiani dimostra già di avere le idee chiarissime, innanzitutto sulla nostra città: “Mi avevano parlato male di questa città, ma sinceramente devo dire che Bitonto non è come la si pensa perchè Bari sta molto peggio anche se quello che mi ha sorpreso in negativo è stata un po’ di diffidenza per quello che è stato fatto e per come si è arrivati a questo livello di insicurezza».

«Negli ultimi tempi-continua il vicequestore- ci sono state delle condizioni favorevoli che hanno reso Bitonto purtroppo il centro dello smercio della droga e delle attività illecite e l’hanno fatta sopravanzare città come Barletta, Andria, Trani e Cerignola che sono storicamente al centro di queste attività, ed ovviamente questa tendenza va rapidamente invertita».

L’ex commissario di Monopoli sciorina poi senza infingimenti le sue ricette per combattere il problema legalità in città: controllo del territorio, prevenzione con tutti i mezzi possibili e repressione selvaggia del crimine.
«Ci muoveremo innanzitutto con le associazioni sociali, ludiche e civili ed organizzeremo delle vere attività culturali e formative per inculcare nei soggetti per bene e deviati la cultura della legalità, del rispetto delle norme di convivenza e del bene comune ed al tempo stesso con le stesse attività cercheremo di sottrarre alla malavita i soggetti più pericolosi o per lo meno far capire a questi individui che c’è un’altra strada oltre al crimine – afferma Triggiani- ma se i soggetti più deviati e pericolosi non dovessero cambiare indirizzo e dovessero decidere di continuare nella malavita e nella delinquenza la repressione sarà durissima, diretta e schietta e senza possibilità di appello e scusanti per alcun tipo di gesto incivile».

«Anzi– attacca il vicequestore aggiunto- se la criminalità volesse alzare il tiro, noi ci faremo trovare prontissimi e la repressione sarà ancora più severa, perchè fino a prova contraria i soggetti tra i 14 ed i 100 anni sono tutti arrestabili, anche se è normale che non si arriverà mai al livello di civiltà che hanno a Merano o Burano, ma certamente proveremo a rendere la città molto più vivibile di quello che è adesso, perchè ne ha tutte le potenzialità».

Ma cosa cambierà concretamente rispetto al lavoro compiuto con grandi sforzi da Rutigliano?
«In qualunque posto nuovo arrivo-risponde il neo Commissario- ho l’abitudine di vedere quello che è stato fatto e imporre il mio lavoro ed innanzitutto ci sarà, a partire da metà settembre, un controllo 24 ore su 24 del territorio, in concertazione con le altre forze dell’ordine e con la polizia giudiziaria che andrà in giro in borghese ogni giorno fino alle 22 perchè il primo obiettivo è riappropriarci del territorio».

Chiusura dedicata al primo cittadino, Raffaele Valla («l’ho già incontrato e l’ho trovato molto determinato sulla questione ed assolutamente in sinergia in materia di prevenzione e repressione») e sulla Polizia Municipale: «Il corpo della Polizia Municipale ha la stessa valenza delle altre forze dell’ordine e un’offesa ad un vigile equivale a quella fatta a un poliziotto o a un carabiniere. I vigili, indubbiamente, rappresentano un grande patrimonio perchè conoscono come pochi il territorio».

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Commenti

  • mf1952 (utente non verificato)

    Auguri di buon lavoro al nuovo Commissario. Speriamo solo che queste belle parole siano seguite da fatti concreti. Il dott. Triggiani non conosce la realtà del nostro paese e forse non si rende conto di quanti ostacoli troverà sul suo cammino, quanta gente ottusa, ignorante e poco collaborativa dovrà conoscere. Un bravo commissario che faccia bene il suo dovere è un buon punto di partenza, ma per far cambiare la mentalità dei bitontini ci vuole ben altro.

  • UnCittadino84 (utente non verificato)

    beh Bitonto ormai è PEGGIO del Quartiere S.Paolo…speriamo migliori

  • westmoreland (utente non verificato)

    voglio capire: la p.g. andrà in borghese fino alle 22.00; perchè non lo si è fatto prima? non vi era personale?

  • GAEF (utente non verificato)

    LA SITUAZIONE CHE IN PIENA NOTTE INCENDIANO LE AUTO CI PREOCCUPA MOLTO NEL PIENO DELLA NOTTE CON UNA FACILITA’ INCREDIBILE ,PERCHE DI NOTTE CI SONO POCHISSIME UNITA’ DI FORZE DELL’ORDINE E CONTROLLI , E POI PENSO CHE DOPO UN PO’ DI TEMPO CHE PRESTANO SERVIZIO I VARI CORPI DELLE FORZE DELL’ORDINE DOVREBBERO ESEERE TRASFERITI IN ALTRE LOCALITA’

  • Cobain (utente non verificato)

    caro westmoreland, io mi porrei un’altra domanda, invece: e dopo le 22 che succede? inizia la pacchia?

  • westmoreland (utente non verificato)

    la notoria carenza di personale, dovuta alla mancanza di fondi per la P.A. è appunto …..notoria, quindi oltre le 22.00 evidentemente non si può andare. mi rammarica comunque che per una direttiva così semplice da attuare, si sia dovuto aspettare l’arrivo del nuovo dirigente al commissariato.

  • angel71 (utente non verificato)

    cobain
    le ff.oo. faranno il loro dovere anche dopo le 22.00 e non la pacchia…
    anche se la notoria carenza di fondi e personale, che ben sai…….(finanziaria 2011-2013) non consentono di impiegare al meglio le risorse disponibili (uomini, mezzi e materiali).