Ricci (Pd): «Il destino del nostro ospedale è inesorabilmente segnato»
Dopo le parole forse un po’ troppo ottimistiche del sindaco Valla proferite appena ieri sulle sorti del nostro nosocomio, ecco le parole certamente meno ottimistiche e più realistiche di Francesco Paolo Ricci, uno dei membri di quella commissione bipartisan istituita proprio per la questione sanità, e consigliere comunale Pd.
Parole che smentiscono in gran parte quelle dell’ex prefetto e che, al tempo stesso, fanno ripiombare i bitontini nell’incubo chiusura del presidio ospedaliero.
Fin dall’inizio, l’ex assessore è subito incalzante verso il primo cittadino: «Sono sinceramente stupito delle affermazioni eclatanti e troppo ottimistiche in merito alle sorti dell’ospedale bitontino del nostro sindaco perchè mi piacerebbe sapere su quali atti, quali documenti, quali carte il sindaco basa le sue certezze e i suoi falsi ottimismi che il nostro ospedale sarà salvato».
Ricci continua dicendo che «il sindaco Valla forse dimentica che al momento le uniche certezze che ci sono è che altri due reparti, quello della lungodegenza e della medicina, sono stati chiusi e perciò è da irresponsabili sostenere che i medici di quei reparti sono stati salvati se i reparti stessi sono stati chiusi».
«E anche se avesse veramente salvato i medici- prosegue il ragionamento del consigliere- dove è andato a finire tutto il personale di quei reparti?».
La situazione dell’ospedale resta da paziente in coma cerebrale, allora, e la dimostrazione «la dà il fatto stesso che ad oggi nessun atto o documento che smentisce il programma sanitario che Vendola ha inviato a Tremonti nelle settimane scorse (e che il ministro ha però rifiutato,ndr) è stato realizzato e siccome c’è tempo fino a fine settembre perchè anche i P.A.L sono ancora bloccati, sarebbe opportuno che si ritornasse urgentemente alla consultazione tra le forze politiche cosi come avveniva fino a poco tempo fa», sentenzia Ricci.
Capitolo servizi distrettuali.
Anche su questo tasto, il membro della commissione bipartisan lancia le sue stilettate: «Come si può parlare di attività distrettuali quando il bando pubblico lanciato già durante la gestione Cosentino per trovare una sistemazione agli uffici distrettuali situati in via Fornelli è andato perduto, lasciando cosi quella struttura in stato fatiscente? Come si può parlare di attività distrettuali quando il C.P.T presenta liste d’attese lunghissime e quando all’ADI (Assistenza Domiciliare Integrata) manca il personale?».
Il consigliere, poi, torna sull’ottimismo del primo cittadino, sostenendo come «il sindaco non si accorge che il dirigente Asl Nicola Pansini non conferma affatto quello che egli stesso vuole e non si rende conto che l’ospedale è una bomba ad orologeria che se non è ancora esplosa è per merito dei medici che lavorano al Pronto Soccorso».
Ma il sindaco avrebbe anche un’altra colpa: quella di aver avuto un attacco di “mania di protagonismo” dimenticando che la sanità sta a cuore a tutti: «Il sindaco deve mettersi l’anima in pace– avverte Ricci- perchè se veramente si riesce a salvare la salute dei bitontini, non sarà merito solo suo ma anche delle associazioni, delle forze politiche tutte e anche della stampa e deve soprattutto finirla di agire da solo come se non ci fosse la commissione bipartisan, gli atti licenziati dai Consigli Comunali, le associazioni e tutti i documenti delle forze politiche, soprattutto in un periodo in cui serve la concertazione politica».
Ed ecco, infine, le istruzioni di buon comportamento dell’ex assessore: «Il Comune dovrebbe fare un passo indietro come amministrazione pubblica, faccia veramente riferimento a quei documenti firmati dai Consigli Comunali del Marzo 2009 e del Gennaio 2010 e convochi le forze politiche e le associazioni».
Commenti
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Plausoa Ricci: l’opposizione e speriamo futuro sindaco di Bitonto. Giustissimo protestare contro l’illegalità dilagante e per i delitti criminosi ma mi chiedo se non sarebbe opportuno occuparci anche della vita dei cittadini onesti e che rischiano di morire (in maggior numero) per motivi seri solo perchè non è garantito il diritto alla salute.
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Il declino dell’Ospedale di Bitonto e lo stillicidio di posti letto, dai 192 iniziali, ai 122 del 2000 ai 20 odierni è avvenuto anche perché quel convento non rispondeva più ai canoni di una sanità moderna, efficiente ed efficace, nonostante la professionalità e la buona volontà di quanti, medici, tecnici ed infermieri, continuavano (e continuano) ad operarvi.
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E’ vero, abbiamo i politici che ci meritiamo e soprattutto abbiamo avuto i politici che ci meritavamo… Ricordo che abbiamo avuto un Senatore (ma dove è finito?) un onorevole, consiglieri regionali, consiglieri e assessori provinciali, europarlamentare, ecc ecc. Ma per Bitonto cosa è stato fatto? I comitati sono importanti e utili ma noi eleggiamo i nostri rappresentanti nelle istituzioni e sono loro che devono “guadagnarsi” lo stipendio.
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2^ parte bello chiacchierare dietro una tastiera ma nella pratica piace a tutti vedere le disaventure altrui per poterci ridere sopra alla fine cari concittadini abbiamo ciò che meritiamo dai politici che dovremmo con la forza buttarli fuori dal comune visto l’incapacità di gestione della cosa pubblica
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1^ parte Scusate se posso permettermi? cari (alvaro, natoabitonto, enzo_schi )ma quando il comitato salviamo l’ospedale di bitonto anni fa! ed attualmente su facebook a chiamato a raccolta i cittadini bitontini voi dove stavate ci stava sempre il fondatore del comitato e gino ancona e mica i bitontini sono soro loro 2
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Gli interventi dei “politici” di palazzo Gentile sono ridicoli, faziosi e inutili, la voglia di apparire allontana tutti dal vero obiettivo comune e provoca disgusto nei cittadini.
Il dato di fatto inconfutabile è che, dopo una gestione mirata solo a interessi politici e professionali (dal centro-sinistra), il piano di riordino ospedaliero ha inevitabilmente ridimendionato un ospedale non efficiente. Quanti di noi in passato sceglievano volutamente l’Ospedale di Bitonto per le proprie cure ? -
Quando lo diceva Fitto era un criminale, ora lo dice vendola e tutti zitti. Ammazza che coerenza!!!!
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Ciao alvaro ma pensi che freghi a qualcuno che i bitontini muoiano x la sanità tanto stanno gia morendo di fame x la carenza di lavoro basta che pensano ai rom ai rumeni e albanesi li ci sono soldi dall’europa per i bitontini no? basta vedere tanti locali affittati per pochi euro in zone centrali mentre noi paghiamo centinaia di euro di fitto al mese poi si lamentano x la delinquenza ma vorrei vedere l’oro con i figli da mantenere e fitto da pagare se non portano soldi a casa come farebbero
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caro Francesco Paolo Ricci, non vi sembra il momento che ve ne andate tutti dal comune destra e sinistra state solo perdendo tempo tanto a voi della salute dei bitontini ve ne frega ben poco oppure direi niente.come tutto d’altronte basti vedere lo sviluppo di paesi limitrofi non fate niente per creare lavoro x la sanità meno che niente come si puo pretendere che gente seza orgoglio senza stimoli possano guidare un paese allora come si dice a bitonto scatavinn tutt ca je meggh
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Bitonto conta più circa 60.000 abitanti. Ragioni di natura economica stanno privando la nostra città del diritto ad essere curati. Ma in fondo siamo noi che dobbiano lottare perchè il Vendola, lo Schittulli o lo stesso Valla se avranno bisogno ci saranno cliniche private che solo loro ed i loro simili possono permettersi. E chi se ne frega della povera gente!
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MicheleDP sarà stato pure un monastero ma non ci si ammala di cancro come al san paolo e tutti quelli che ci circondano pieni di amianto mai bonificati esiste un verbale fatto nel 92 da una commissione ministeriale che dice questo allora si dovrebbero chiudere il 70/80% degli’ospedali in italia guardati un po di ospedali del nord







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