Laudati: «Bari e Bitonto come Secondigliano e Scampia»

La Redazione
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No, così proprio non si può andare avanti.
E non si continui a prender sotto gamba qualsiasi fenomeno criminoso cittadino, sarebbe un errore imperdonabile.
La sottovalutazione, in questi casi, è molto simile alla connivenza. 

In fondo, se Bitonto vien fuori con le ossa rotte dalla conferenza stampa di ieri mattina in Questura a Bari, è soprattutto perchè ce lo siamo meritati.

Ecco le parole del Procuratore capo, Antonio Laudati: «Quella messa a segno oggi (ieri per chi legge, ndr) contro la criminalità organizzata di Bitonto è un’operazione importante per vari motivi. Ringrazio gli uomini della squadra mobile e del commissariato locale, perché abbiamo dato un segnale concreto della presenza dello Stato sul territorio in una zona ad alto rischio criminale».

La malavita bitontina è sempre più organizzata e nulla ha da invidiare a mafia e dintorni: «Quello della malavita – prosegue Laudati – si presenta come un problema di vasi comunicanti, così che quando si mette pressione agli Strisciuglio nel capoluogo è normale che si spingano verso le periferie e l’hinterland. Quindi, la pressione sui clan baresi ha portato ad una delocalizzazione del traffico di stupefacenti. Il rapporto che lega Bari a Bitonto è il medesimo che lega Secondigliano a Scampia.
Impressionante, infatti, è l’escalation della criminalità bitontina negli ultimi dieci anni.
Dal 2000 ad oggi abbiamo contato 11 omicidi di cui 5 lupare bianche, più di 20 fatti di sangue più altri episodi incresciosi. Gli equilibri del mercato del narcotraffico sono saltati col pentimento dello “Zio” Giacomo Valentino.
Se il capo non c’è, infatti, è guerra. L’undici marzo scorso il boss Domenico Conte viene gambizzato. Il 31 maggio Michele Santamaria è vittima di un attentato. Il 2 luglio sulla Strada provinciale 231 si verifica un agguato a Michele Elia, che morirà qualche giorno dopo.
Tutto ci fa capire che è in corso una feroce lotta armata tra clan. Non è un caso che il 31 marzo scorso sono state recuperate 11 pistole con più di 23 mila proiettili, il 22 luglio altre due armi e stanotte un’altra ancora
».

Prende fiato il Procuratore capo e riattacca, toccando i punti dolenti della nostra comunità: «Per questa operazione non sono state utilizzate le intercettazioni telefoniche, caso raro per un’indagine del genere, bensì le telecamera, che hanno testimoniato l’incredibile ed incessante attività del bazar dello spaccio. Anche perché le indagini sono state ostacolate dalla grandissima omertà che mina tutta la città, figlia chiaramente dell’intimidazione, in puro stile mafioso.
Com’è possibile che ci possano essere sparatorie in pieno centro, fra tanta gente e ad ore di punta senza che nessuno veda nulla?
Quel che più preoccupa la Procura dei Minori è il ruolo dei minorenni, che fungevano da pusher facendo muovere grossi quantitativi di droga ma in dosi ridotte che impediscono di intercettare qualsiasi corriere.
Non dimentichiamo che, qualche tempo fa, proprio a Bitonto fu scoperta la triste storia di una ragazza di quindici anni, tossicodipendente costretta a prostituirsi. Bisogna intervenire sulle cause del conflitto tra i gruppi
».

Messa così, pare proprio che non ci sia futuro per la nostra città.
Laudati prova a sperare: «Il colpo inferto ai malavitosi non m’illudo che sia decisivo, ma mi auguro almeno che rappresenti una svolta nel rapporto col resto della cittadinanza per recuperarne la fiducia e sperare in una maggiore collaborazione. Il nostro deve essere un contrasto distrettuale a pieno titolo».

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Commenti

  • westmoreland (utente non verificato)

    mi aspettavo una chiara presa di posizione del procuratore contro l’uso di sostanze stupefacenti, molto più facile da attuare, piuttosto che esortare a fare gli eroi per denunciare questo e quello. eppure l’ha detto che il sangue scorre proprio per il controllo di quel traffico.

  • ilvendicatore (utente non verificato)

    CI VUOLE LA LEGGE MARZIALE ! COPRIFUOCO NOTTURNO, FILO SPINATO PER LE STRADE ! MA NON SOLO A BITONTO: BARI, PALO DEL COLLE, MODUGNO, PALESE, SANTOSPIRITO, GIOVINAZZO, BTRITTO, TRIGGIANO, ADELFIA, CELLAMARE, NOICATTARO, RUTIGLIANO !

  • uragano970 (utente non verificato)

    Condivido con il vendicatore!
    Alle forze dell’ ordine: sfoderate i manganelli e crepateli a sangue!

  • flightman (utente non verificato)

    iniziate a sequestrare i beni a tutte queste persone…..

  • nisha (utente non verificato)

    Con Laudati non c’è sottovalutazione e quindi non c’è …….Le siamo grati , continui su questa strada.