Stampavano e e smerciavano euro e dinari algerini, arrestato anche un bitontino
Stampavano e smerciavano euro e dinari algerini, un’organizzazione attiva non solo in Italia ma a carattere transnazionale. Ventuno i provvedimenti di custodia cautelare eseguiti dalla Guardia di finanza di Napoli su mandato della locale Procura. Undici ordinanze sono in carcere mentre dieci agli arresti domiciliari. Sottoposta, infine, ad obbligo di firma un’altra persona residente in Puglia.Gli arresti sono stati eseguiti nelle province di Napoli, Caserta, Foggia, ma anche ad Ariano Irpino e in Piemonte.
LE INDAGINI – L’operazione è stata condotta dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli (Capo Ufficio Operazioni, Nucleo PT della Guardia di Finanza – Ten. Col. Bruno Salsano), all’esito di articolate attività di indagine, iniziate nel novembre 2008 e coordinate dalla Procura della Repubblica di Napoli – Seziioni Reati di Criminalità Economica. Le indagini sono state eseguite attraverso intercettazioni telefonico, servizi di osservazione e pedinamento, perquisizioni e sequestri nonchè con l’acquisizione di tabulati telefonici. Tre le strutture criminali individuate nonchè l’accertamento del diretto coinvolgimento nella gestione delle attività illecite di Gaetano Beneduce, capo del clan camorristico Longobardi – Beneduce attivo nei comuni di Pozzuoli e Quarto in provincia di Napoli.
LA RAPINA SUL PORTO DI MARSIGLIA – La prima fase delle investigazioni ha consentito di delineare la complessa struttura di una organizzazione transnazionale con basi operative in Italia,Francia e Svizzera facente capo, come detto, a Beneduce, dedite alla fabbricazione e diffusione in ambito internazionale di banconote algerine false (del taglio di 1000 dinari), stampa su carta filigrana originale, frutto di una rapina avvenuto sul porto di Marsiglia, nel novembre del 2006, di un autoarticolato austriaco che trasportava un carico di 44 rotoli di carta fiduciaria, prodotti dalla società tedesca ‘Papierfabrik Louisenthal Gmbh” e destinati, via mare, alla banca nazionale d’Algeria.
NEL LABORATORIO DI GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA) FALSI DINARI ALGERINI PER 3,5 MLN DI EURO – Elemento di rilievo per le indagini la scoperta, il 21 gennaio del 2009, di un laboratorio tipografico clandestino nel comune di Giugliano in Campania (Napoli), località Licola, all’interno del quale la Guardia di Finanza rivenne e sequestrò 350mila banconote dello Stato algerino del valore di circa 1000 dinari ciascuna (corrispodenti complessivamente a 3.691.000 euro) delle quali 300mila semilavorate, oltre a strumentazioni e macchinari atti alla stampa; in particolare una macchina litografica, una macchina tipografica, un forno industriale, un tavolo luminoso, un bromografo, 64 lastre in plastica riportati vari effigi della banconota da 1000 dinari algerina, 35 lastre positive in zinco con impresse le effigie della banconota algerina, 35 lastre in zinco non utilizzate, 14 barattoli di vernice di vari colori, 3 rulli per macchina topografica, un pc dotato di 3 stampanti, oltre alla carta filigrana della Banca d’Algeria, oggetto della rapina sul porto di Marsiglia
Controlli nel laboratorio
LA CONFERENZA STAMPA A NAPOLI– I dinari algerini falsi stampati dall’organizzazione criminale sgominata dalla Guardia di Finanza, con l’esecuzione di 22 misure cautelari, avrebbero potuto garantire lo stipendio per 2 milioni e mezzo di lavoratori dello Stato nordafricano. A sostenerlo, in conferenza stampa a Napoli, il procuratore aggiunto Fausto Zuccarelli che ha spiegato: “Questo è, però, un calcolo approssimativo dal momento che non sappiamo quanto sia stato il denaro già messo in circolazione”. Il gruppo era diviso in due livelli: uno provvedeva al trasporto del denaro, l’altro alla sistemazione logistica. Nonostante sia stato accertato il coinvolgimento del capoclan Gaetano Beneduce, non è stato documentato un interesse vero e proprio della camorra in questo business. Così come non è possibile accertare se questa grossa quantità di denaro algerino avesse potuto, in qualche modo, finanziare azioni di terrorismo legate ad Al Quaeda.
IL RUOLO DEI PUGLIESI – Le indagini hanno comunque consentito l’individuazione e il sequestro anche di una stamperia di dinari algerini di Lione, in Francia, e di delineare la struttura organizzativa di ulteriori associazioni dedite stabilmente alla fabbricazione di banconote false da 100 euro e allo smercio d queste non solo in Campania, ma anche in Puglia e in Piemonte. Nel corso dell’operazione, infatti, sono stati rinvenuti altri soldi falsi all’interno dell’abitazione di uno degli indagati pugliesi. La Guardia di Finanza ha, infine, sequestrato tutti i conti correnti e gli immobili nella disponibilità delle persone raggiunte dal provvedimento cautelare. Importante la collaborazione tra la Guardia di Finanza di Napoli e la Polizia Federale Tedesca (Bka). Con Beneduce, un ruolo di spicco nell’organizzazione lo avrebbero avuto anche C.G.A.Henri e Claudio Scalpellini.
OPERAZIONE ESTESA A LIVELLO INTERNAZIONALE L’organizzazione aveva basi non solo in Italia, ma anche in altri Stati europei come la Francia e la Svizzera. Decine le ordinanze di custodia cautelare eseguite in varie zone del territorio nazionale e numerosi i sequestri di beni che sono stati sottratti alla disponibilità degli indagati.
GLI ARRESTATI –
Ordinanze di custodia cautelare in carcere
Giuseppe Angellotti, 13.09.1953, Lauro (Avellino)
Giuseppe Argentino, Napoli il 12.12.1960
Gaetano Beneduce, Pozzuoli, nato il primo gennaio del 1952
Gennaro Buonomo, nato a Napoli il 10 settembre del 1952
Domenico Cadeddu, nato a Montresta (Nu) il 24 luglio del 1949
Chevriere Gerard A. Henri, nato in Corsica (Francia) il 05.04.1978
Luigi Comitato, Napoli, 24 luglio 1946
Patrizia Mevo nata a Napoli il 19 febbraio 1957
Francesco Mitolo, nato a Bitonto (BARI) il 01 agosto 1957
Claudio Scalpellini, Milano, 14.01.1951
Cosimo Simili, Taranto, 21 luglio 1968
Fra le persone colpite dagli arresti domiciliari:
Filomena Belluno, nata a Napoli il 18 marzo 1941
Vincenzo Caterino nato a Napoli il 3 novembre del 1964
Vilma Cusano nato a Montecalvo Irpino il 09 febbraio del 1963
Luigi De Vivo nato a Napoli il 01 marzo 1965
Joci Angelo Formato nato a Marsiglia il 23 luglio 1957
Narciso Parlato nato a Napoli il 01 ottobre del 1960
Dalmazio Salvatore nato a Casalbore (Av)
Nino Salvatore nato a Benevento il 01 dicembre 1981
Ciro Salerno, nato a Napoli il 16 maggio del 1955
Nicola Valletta nato a Foggia il 25 febbraio del 1951
Misura cautelare dell’obbligo di firma
Giovanni Lansoli nato a Taranto il 31 agosto del 1953
Fonte: www.statoquotidiano.it
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