La Gente: «Decapitazione della Giunta? Saggia decisione»

La Redazione
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Da Vincenzo Fiore, leader del movimernto politico La Gente (e magna pars del successo elettorale di due anni fa), riceviamo e volentieri pubblichiamo.

"Decapitazione della Giunta?
Saggia decisione e logica conseguenza dell’anomalia determinatasi all’indomani del 28 aprile 2008, quando alcuni, ritenendo di aver raggiunto il giardino dell’Eden, dimenticano i principi fondanti della vittoria e cadono nella tentazione del “serpente” che , con la sua presunta astuzia e con la sua presunta furbizia, fa gustare il frutto proibito, il frutto dell’albero dell’arraffa arraffa, dando vita al peccato originale del Valla uno.

Peccato originale seguito da vari peccati veniali, sino ai peccati mortali delle sedute di Consiglio Comunale andate deserte e delle votazioni per l’art. 38 e per la nomina del collegio dei revisori del Comune che condannano definitivamente la giunta e la maggioranza di Palazzo Gentile.

E al Sindaco non resta altra arma, per difendersi dall’accerchiamento dei vari condizionamenti, che quella di un azzeramento generale per una eventuale ipotesi di rigenerazione e di rinnovamento.
Una sorta di lavacro.

C’è bisogno di un battesimo politico che cancelli il peccato originale e gli altri peccati e dia purezza a una coalizione che era stata votata e voluta per dare una discontinuità politico-amministrativa con il passato.

Serve un battesimo che faccia tornare protagonista la Gente in un rinnovato e forte patto con i cittadini di Bitonto, Mariotto e Palombaio che vollero, fortissimamente vollero il cambiamento.
Un battesimo con unico e solo protagonista il Sindaco, che, individuato dal Cantiere della Partecipazione senza i ‘se e i ma’ di una parte dell’attuale PDL, sparigliò i giochi della politica bitontina.

Quindi occorre una sorta di remissione dei peccati commessi per il recupero della credibilità smarrita.
Altrimenti la partita è comunque persa. Sin da ora e irrimediabilmente.

Non sarà riducendo gli assessori da dieci a sei o da dieci a otto che il vento tornerà a soffiare.

E’ necessario tornare a parlare con la Gente, è necessario riprendere il solco della Bitonto reale che determinò la vittoria del 28 aprile. La Bitonto concreta che oggi si sente tradita, abbandonata e allontanata.

E’ necessario tornare alle periferie, al Centro Storico, a Mariotto, a Palombaio e ridare progettualità, concretezza e speranza.
Quella progettualità e quella speranza che dettero vita ad una rivoluzione elettorale epocale e che scompaginò gli assetti politico-amministrativi di Bitonto, Mariotto e Palombaio.

E il ritorno alla Gente può essere attuato solo dai protagonisti di quella rivoluzione, i fondatori del Cantiere della Partecipazione.
Oggi Bitonto è stanca, oggi Mariotto è distante e Palombaio di più.
Sono abbandonate.

Oggi le nostre comunità, appesantite anche dalla crisi economico-finanziaria, sono tornate a rinchiudersi su se stesse, lasciando in solitudine Palazzo Gentile e i suoi ludi.
Riconquistarle è impresa ardua e difficile, anche perchè con la Gente si è rotto “il senso di appartenenza a una ‘razza’ (politica) che voleva spiccare il volo, per cambiare veramente la vita”, perché molti dei protagonisti della rivoluzione “avevano aperto le ali senza essere capaci di volare, come dei gabbiani ipotetici”.

“E ora?”
Bitonto, Mariotto e Palombaio da una parte e i gabbiani dall’altra, “senza più neanche l’intenzione del volo. Perchè ormai il sogno si è rattrappito”.
Auguri e in bocca al lupo, Sindaco!

Faccia una giunta a sei, completamente rinnovata e la comunichi direttamente in Consiglio Comunale senza alcuna mediazione.
E si faccia dare la fiducia!
Altrimenti, mandi tutti a casa!

Così, Sindaco, si riprenderà tutto il Suo carisma che gli ex dieci, ma non solo loro, hanno contribuito ad intaccare! Inizi a volare, a portare Bitonto, Mariotto e Palombaio, in alto!
Buon lavoro!"

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