Consulta del Volontariato, oggi partono i lavori
E’ in programmazione giovedì 8 luglio 2010 alle 16.30 presso la Sala degli Specchi il primo incontro della Consulta del Volontariato con la nuova Amministrazione del Sindaco Valla per compiere le procedure di insediamento e gli adempimenti correlati.
La Consulta è un organismo di partecipazione all’azione amministrativa, previsto dall’articolo 40 dello Statuto Comunale, in attuazione dei principi di cui all’art. 8 del D.Lgs.18.08.2000, n. 267, quale luogo di discussione e confronto tra le organizzazioni di volontariato con funzione di proposta e consultazione sull’andamento dei servizi e delle attività del Comune nelle materie di pertinenza delle associazioni, per la partecipazione delle stesse al governo della città ed alla vita politica, sociale, culturale ed amministrativa della comunità, al fine di trovare le sinergie necessarie al perseguimento di obiettivi condivisi a favore della collettività e per costruire una società più responsabile e solidale
La Consulta è composta:
a) da rappresentanti delle associazioni costituite ed operanti nell’ambito del territorio comunale,d iscritte nel relativo Albo comunale, la cui attività rientri nel settore di riferimento di ciascuna Consulta;
b) dall’Assessore al ramo o dal suo delegato
c) dal Dirigente del Settore comunale di riferimento o da un suo delegato.
La delibera istitutiva determina il numero dei componenti. La stessa potrà prevedere la partecipazione di esperti e/o rappresentanti di altre istituzioni, enti ed in generale soggetti pubblici e privati operanti nel campo di attività di ciascuna Consulta.
La durata in carica dei componenti delle Consulte segue quella dei componenti del
Consiglio Comunale.
La Consulta ha le seguenti attribuzioni:
– fornire pareri di propria iniziativa o su richiesta del Consiglio Comunale nelle materie di
rispettiva competenza;
– formulare proposte per la soluzione di problemi amministrativi interessanti la collettività;
– chiedere emendamenti o modifiche di atti amministrativi;
– sollecitare risposte;
– suggerire l’eventuale sospensione di un procedimento amministrativo;
– richiedere notizie o informazioni al Sindaco su questioni generali riguardanti la collettività.
Fondamentale quindi il ruolo e la funzione sociale rivestita dalle organizzazioni di Volontariato, che emerge naturale dalla specificità e peculiarità dell’attività resa alla comunità.
Ancora oggi, tuttavia, troppo spesso il volontariato viene riconosciuto unicamente per i servizi che eroga sul territorio, particolarmente utili in questa difficile fase di crisi economica, ma molto spesso lontano da quel principio di sussidiarietà che vede tali realtà invece legittimi interlocutori e protagonisti nella definizione e programmazione delle politiche pubbliche .
Questo spesso comporta ancora in molti territori una mortificazione del Volontariato a mero esecutore a disposizione della comunità, delle istituzioni, dell’ente locale; riteniamo tuttavia che sia arrivato il momento di riconoscerne il valore in termini globali, non solo per ciò che fa, ma per la funzione sociale che svolge nel territorio, così da riuscire a recuperare elementi fondamentali per la effettiva realizzazione del welfare community, tra i quali, in primis, la coesione sociale.
Il riconoscimento si pone anche nei confronti di tutti gli altri soggetti del privato sociale e non; troppo spesso infatti alle associazioni di volontariato viene chiesto di confrontarsi con realtà che svolgono tutt’altre funzioni, creando così una pericolosa omologazione.
Purtroppo la Consulta cittadina del Volontariato ha annoverato, nella storia della passata Amministrazione, una difficoltà funzionale ed operativa legata alla mancata effettiva partecipazione delle realtà accreditate ed ai formali meccanismi regolamentari che imponevano il raggiungimento di un numero legale per la validità delle sedute.
Da tali difficoltà né è derivato l’atto di dimissioni del precedente Presidente della Consulta del Volontariato.
Riparte così, un percorso cittadino di riconoscimento del ruolo del volontariato e dell’associazionismo, che dovrà affermare il valore delle organizzazioni del territorio nella costruzione di coesione sociale, favorendo la proficua partecipazione attiva dei cittadini al governo della città.
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