Italia dei Valori, concluso il primo congresso cittadino
Dal neosegretario della sezione bitontina dell’Italia dei Valori, Giuseppe Fioriello, riceviamo e volentieri pubblichiamo.
"Nel proseguire il percorso intrapreso sin dal 2007, la Sezione ITALIA DEI VALORI di BITONTO nella giornata di sabato 3 Luglio ha tenuto il primo congresso cittadino, dandosi un nuovo assetto politico ed organizzativo.
L’assemblea riunitasi ha votato all’unanimità come nuovo segretario Giuseppe Fioriello, già consigliere comunale.
Il nuovo Organo Direttivo è composto da: Pino Fioriello, Vito Fioriello, Giovanni Masellis, Francesco Marino, Angelo Minenna, Nicola Minenna, Giuseppe Morea, Franco Pafetta, Rino Ricatti, Annamaria Ruggiero, Vito Tatulli, Arcangelo Vacca, Luigi Ventola.
“Iniziamo a tracciare un nuovo percorso per la nostra Bitonto, come in una rivoluzione ghandiana: il consenso della gente contro quello degli apparati.
Con le ultime votazioni regionali IDV a Bitonto è tornato ad essere il secondo partito del centro sinistra e, pur non avendo rappresentanti a Palazzo Gentile, ha convinto un’ampia fetta di elettori desiderosi di intransigenza; il consenso è stato più rilevante e più ampio dell’auspicabile e dell’auspicato, segno che il voto di idv non è più volatile e non più soggetto agli umori del momento come qualcuno vuole ostinarsi a credere e a far credere.
E questo è significativo ed importante anche e soprattutto per la Bitonto politica: anche la più razionale delle strategie politiche non può essere calata dall’alto.
L’apparato deve fare i conti con quello che è successo nel recente passato, deve rivedere e ripensare le sue strategie, ma, quello che è più importante è che è necessario uscire dalle miserie del pragmatismo e pensare in grande per la realizzazione e l’affermazione dei nostri valori e principi. L’unica strada percorribile per fermare la preoccupante deriva a cui questa Amministrazione sta condannando Bitonto è quella del ritorno alle urne.
In un momento così difficile, con una maggioranza incapace che sta portando avanti un progetto con misure dilettantesche, Bitonto non ha certo bisogno di operazioni trasversali da Prima Repubblica con rimpasti in Giunta, non si può avere la pretesa di modificare nel Palazzo gli equilibri stabiliti nelle urne e quindi di un governo non scelto dagli elettori. Non è tempo di pasticci, toccherà ai cittadini decidere da chi vorranno farsi governare.
Oggi lanciamo fortemente un progetto che ci deve vedere necessariamente protagonisti come partito “non di opposizione” ma “di alternativa” .
Per questo non siamo interessati a partecipare né a correnti, né a primarie, né ad alleanze forzatamente allargate o a coalizioni di facciata perché crediamo non essere in grado di accendere entusiasmi intorno a quel concetto di politica democratica e partecipata.
Siamo stati sin qui leali con le forze del centro sinistra ma nel prossimo futuro chiederemo rispetto nella misura in cui lo diamo.
Per quella che è la situazione odierna e per gli attacchi virulenti a cui è soggetto, il maggior partito del centro sinistra locale non può avanzare pretese sul prossimo candidato sindaco bitontino tanto piu’ se intende individuarlo all’ultimo momento, come e’ accaduto in passato, né può ritenere come marginale il risultato ottenuto da altre forze come la nostra.
E’ per questo che ci rivolgiamo a quelle forze politiche locali, anche a quelle appartenenti all’attuale maggioranza, che non hanno perso il contatto con la realtà, con i cittadini, con il Paese reale, che sono stanche della litigiosità perenne, sia tra gli schieramenti sia al loro interno, dell’inconcludenza, per cui questioni restano appese e sospese per tempi lunghissimi (vedasi zona 167) , affinché si possa realizzare un nuovo polo alternativo, che deve essere lo strumento per far progredire la comunità nel rispetto delle regole condivise, andando ad interpretare le ragioni e i sentimenti degli elettori bitontini.
Noi faremo squadra solo con le forze che da oggi, con una rigidità di obiettivi ma con una flessibilità tattica, scelgono come condizione quella del confronto, alla pari, con l’obiettivo prioritario di creare un nuovo polo di alternativa ad un bipartitismo sterile e troppo annebbiato dalle faide interne.
Anche la più razionale delle strategie politiche non può essere calata dall’alto.
La nostra Bitonto ha bisogno di nuovi protagonisti e nuovo slancio".
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