A Malibù il 4° Trofeo “Night&Day”
C’è solo una manifestazione in città in grado di esibire, contemporaneamente, stelle lucenti su di un prato artificiale e astri splendenti nel cielo di notte.
È l’immancabile “Night&Day”, che si è disputato dalle 20 fino all’aurora, sabato 3 luglio, presso i campi del centro sportivo “Bellavista soccer”.
Gli assi del calcio amatoriale bitontino si sono misurati, fianco a fianco, con i più quotati colleghi che calcano palcoscenici più prestigiosi.
Dopo sfide accese ed entusiasmanti tra le varie formazioni impegnate (tra gli altri, hanno illuminato la scena l’arcigno Vito Dentamaro, il classicheggiante Matteo Camasta, il sempiterno Emanuele Saponieri, l’ottimo Nicola De Santis, il pertinace Francesco Modesto), si sono contese l’accesso in finale la squadra del titolare dell’impianto impeccabile, il grande Antonio – il “cagnaccio” del Bari di qualche anno fa, come l’ha definito il giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Antonello Raimondo, presente tra l’altro a bordo campo – e Panama costruzioni.
Da un lato, quarti di nobiltà del pallone nostrano, come Matteo Piccinni e l’invincibile Mimmo Del Re, dall’altro, il peperino inafferrabile – e miglior pedatore della kermesse – Vincenzo Modesto, il figlio d’arte Francesco Catucci, il tignoso Vito Ricciardi e il felino (a dispetto dell’angrafe) Filippo Colamorea.
Il verdetto della tenzone ha incoronato, a sorpresa, questi ultimi.
Nell’altra semifinale, di fronte la Pescheria da Michele e Malibù.
Pareggio allo scadere grazie ad un gol di Chicco Patierno e lotteria dei rigori, che incorona i portacolori del negozio d’abbigliamento.
La storia si ripeterà pari pari in finale, quando la classe lungiveggente di Nicola Caldarola e lo stile inconfondibile di Loris Palazzo e Enzo Antuofermo, oltre alla potenza straripante di Giuseppe Genchi, capocannoniere del trofeo, schieneranno dagli undici metri proprio Panama.
Il miglior portiere è stato il giovanissimo Pietro Perina, la rivelazione l’inafferrabile Nicola Minenna.
Un altro successo di pubblico e spettacolo per gli organizzatori Lino Giampalmo e Franco Milo, capaci di abbinare senza errore zampate vincenti e zampine vincenti (alla griglia).
Commenti
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vorrei fare un complimento al giornalista “attento”… avete citato davvero tutti ma avete fatto l’errore grave di omettere un grande della squadra malibu a mio dire il migliore: il portiere Valerio Dattomo senza del quale la squadra nn sarebbe arrivata in finale… classe ’90 talento puro un mix esplosivo di agilità, sicurezza e prontezza di riflessi, forse mai valutato davvero per quello che vale. L’anno scorso vincitore del premio giocatore rivelazione del torneo…
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…CONTINUA: x me non è una rivelazione perchè è sempre stato semplicemente il migliore, ma quest’anno non è stato da meno…forse chi scrive l’articolo sarebbe dovuto essere presente sul campo e ammirare le parate feline del portiere in questione; invece di affidarsi ai nomi altisonanti così solo per sentito dire….







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