Lite Valla-Pdl, salta il consiglio

La Redazione

Al momento della votazione per il regolamento sui revisori dei conti sono venute fuori le crepe nella maggioranza

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Due ore di lunga, interminabile sospensione.
Riunioni fiume, segretissime, di maggioranza e minoranza per giungere ad un accordo sul regolamento da votare ed arrivare, finalmente, all’elezione dei revisori dei conti.

Discussioni animate a microfoni spenti, accuse reciproche, tra manifesti rinfacciati e passato rievocato.
Da una parte, la sentenza del Tar Puglia, sezione di Lecce, che si è schierato contro l’accorpamento di ragionieri e dottori commercialisti in un unico albo.
Dall’altra, il parere della Corte dei Conti, che smentisce la tesi dei giudici leccesi.

Alla fine, l’ombra di una lite che scompiglia la maggioranza e, probabilmente, tappa momentaneamente le falle dell’opposizione.

Raccontare gli ultimi centoventi minuti del consiglio comunale risulta davvero un’impresa, troppo poche le voci, altrettanto esigue le dichiarazioni ufficiali.
La cosa certa è che un “mal di testa” del sindaco Raffaele Valla mette fuori uso il primo cittadino e porta il consiglio a rinviare qualsiasi decisione in un altro momento.

Il malanno dell’ex prefetto, però, è dovuto all’ennesima lite intestina con la maggioranza, nella fattispecie col Popolo della Libertà.
Valla avrebbe voluto mediare con la minoranza, il maggior partito di governo, invece, era per il voto immediato, a prescindere dai consiglieri di opposizione.
Posizioni inconciliabili che hanno creato quest’altra minifrattura, acuita dall’ora tarda.

La minoranza, dal canto suo, non è che versasse in condizioni migliori.
Per mere questioni correntizie già era molto indecisa sul nome del proprio membro nel collegio dei revisori, con l’eventuale approvazione del regolamento stipulato in base alla sentenza del Tar Puglia sarebbe tornata a litigare per il nuovo commercialista, e non più ragioniere, da inserire nella triade.

Insomma, trattavasi di nodo gordiano quasi impossibile da sciogliere.
Il rischio che correva il centrosinistra era rimanere con un pugno di mosche in mano. Per il centrodestra era il rinvio di una decisione che ormai si vanno palleggiando da troppo tempo.

Certo, un consiglio comunale – massima assise cittadina – che non riesce a trovare l’accordo manco per "dividersi le poltrone" non è una bella, dignitosa immagine della e per la città…

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Commenti

  • giangaleazzo (utente non verificato)

    Andassero per cardoncelli…io ho ormai chiuso il cancello del mio giardino dandogli le spalle.

  • mipiacitu (utente non verificato)

    A proposito di politica,
    ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare?

    Totò

  • pfqx (utente non verificato)

    …sappiamo bene che ognuno vuol “accontentare” qualcun altro!!! Quindi è normaleeeeeeeeeeeeee!!! A Bitonto si dice: “mun jeiv, mun jei e mun a’vajess”………solita storia…tutti attaccati alle poltrone!!!

  • bradd (utente non verificato)

    Ho pensato tanto a cosa scrivere ma alla fine mi viene solo una cosa da dire ai nostri concittadini politici, sia di destra , sinistra e centro:
    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR

  • rondabitonto (utente non verificato)

    Rispondi al sondaggio sulla legalità al seguente indirizzo http://sites.google.com/site/rondavirtualebitonto/annunci

  • steveO (utente non verificato)

    Ke skifo …. destra o sinistra …. è proprio vero ke la pagnotta non ha colori!