Non basta numerare le chianche per salvarle

Mario Sicolo
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E, allora, non ci siamo.

Vista così, quella pietra col numero uno di colore rosso sopra, pare l’immagine del Mondiale di Gigi Buffon.
Una lapide delle nostre speranze deluse. In tutti i sensi.

Spieghiamo. Abbiamo lanciato l’allarme, qualche giorno fa, perché dinanzi a porta Baresana stavano maltrattando le chianche, i nostri gloriosi monumenti lapidei.

D’un subito, siamo stati redarguiti con energia da Palazzo Gentile.
Chi guida la città proclamava il suo amore per il Centro storico e assicurava che le pietre le stavano numerando e portando presso il deposito, dove sarebbero state custodite.

Con somma soddisfazione, il dì seguente notammo che tutto quello che ci avevano detto corrispondeva a verità. Prima volta assoluta nella storia della nostra città. Un record.

Frattanto, un nuovo cantiere – pare dell’Acquedotto pugliese – s’apriva su via Matteotti. Dove, ieri mattina abbiamo registrato che la musica non è cambiata affatto. Quei lastroni secolari sono stati spaccati con la benna e seviziati.
E non serve poi disegnarci sopra un numero, magari sulla basola che resta incredibilmente fuori, dopo che la striscia di asfalto è stata stesa di nuovo.
Scriverci l’1 non dev’essere un mero esercizio aritmetico, ma la promessa di un riuso successivo consapevole.
Punto.

Dunque, in questa città piena zeppa di contraddizioni, un giorno si marcia per la legalità, il giorno dopo si viola bellamente la suddetta icona che ha a che fare col rispetto delle leggi.

Cerchiamo di capirci.
Uno. Il passato non può essere cancellato dal futuro, che, invece, di esso dovrebbe nutrirsi.
Due. Non solo scippi, furti e sparatorie sono simboli di illegalità. Ma pure permettere che questi lavori si realizzino così potrebbe esserlo.
Qualcuno dall’Ufficio Tecnico batta un colpo…

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Commenti

  • antistene78 (utente non verificato)

    vendendo fra i 50 e i 150 € al mq si pensi a quanti soldi si fanno, tutte le “chianche” tolte in tempi non sospetti dal centro storico e sostituite da quelle di pù recente fabbricazione che ricordano solo in parte la magnificenza dei nostri vicoli?Anzichè un parcheggio sotterrameo perchè non riportare in vita il basolato antistate il corso? sarebbe molto più carino!!!

  • poldo75 (utente non verificato)

    ….no non le stanno vendendo serviranno in qualche villa……

  • CICCIODOSTAI (utente non verificato)

    CIAO Mario Sicolo DICI BENE Dunque, in questa città piena zeppa di contraddizioni, un giorno si marcia per la legalità, il giorno dopo si viola bellamente la suddetta icona che ha a che fare col rispetto delle leggi ALLOR FATTIPROMOTORE DI UNA MARCIA DA TUTTE LE ZONE DI BITONTO VERSO IL COMUNE PER CHIEDERE LA TESTA DI MOLTI POLITICI CHE VADANO VIA DALLE SCATOLE STI INCAPACI PREZZOLATI E NON AGGIUNGO ALTRO

  • Xepoleas (utente non verificato)

    Secondo me sono cavolate. Gli operai numerano le lastre per evitare di imbrogliarsi quando le andranno a rimettere. Una specie di puzzle numerato…