Valla: “Noi amiamo il centro storico”

La Redazione
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Il "mistero chianche" dello scavo per la cablatura di una nota azienda di telecomunicazioni, dinanzi a Porta Baresana, è subito chiarito dal sindaco Raffaele Valla in prima persona.

"Sì, forse c’è stato qualche piccolo problema all’inizio, ma poi abbiamo recuperato e numerato tutte le chianche, che sono state trasportate presso il deposito comunale. Anzi, mi hanno riferito i tecnici che in alcune parti sono state ritrovate basole sotto il primo livello, che erano state lì abbandonate. In altre zone, non ce n’erano proprio", rimarca il primo cittadino.

Ed in effetti, va riconosciuto, il problema della violazione di questi monumenti lapidei rimonta ad anni addietro, quando – per esempio durante la riqualificazione di Piazza Cattedrale – le lastre di pietra si dileguavano non si sa bene dove ogni volta che una strada s’apriva, salvo sostituirle con bianchi ed inguardabili cordoli di marciapiede (via Amedeo, ndr).

Torniamo su via Matteotti e dintorni.
Per l’asfalto che è stato riaperto dopo manco due mesi, come la mettiamo? "Ho ottenuto che l’azienda, a lavori finiti, riasfaltasse tutta la sezione stradale, non solo la striscia in questione. E il tutto a costo zero per i cittadini, sia ben chiaro", afferma l’ex prefetto.

Ma una certa attenzione doveva esser posta, trattandosi di Centro storico: "Il borgo antico mi sta molto a cuore, questo sia detto a chiare lettere. Non è un caso che numerosi siano i progetti di rilancio di alcune zone del quartiere, come quello di 700 mila euro per il recupero di alcuni locali nei pressi del complesso dell’ex Pretura.
A breve, sarà ultimato un corso per operatori ecologici, che avranno anche la possibilità di fare contravvenzioni a chi non rispetterà l’ora di esposizione dei rifiuti.
D’altronde, da quando stiamo effettuando la raccolta differenziata le corti e i vicoli sono molto più puliti
".

Tra un po’, potrebbero esserci pure novità circa la mobilità: "Sì, il mio sogno è avere un’atmosfera sempre più sana e meno inquinata. Perciò, ho intenzioni di realizzare un park&ride nelle vicinanze del centro storico per permettere alle persone di prendere la bici o di passeggiare, comodamente e senza rischi, a piedi".

Il cardine dell’agire amministrativo, dunque, potrebbe essere lo sviluppo ecosostenibile del tessuto urbano.
Insomma, a sentire le parole di Valla, il futuro è verde per la nostra città.

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Commenti

  • anto1960 (utente non verificato)

    DOBBIAMO CREDERCI? Sono un bitontino che per ragioni di lavoro vivo al nord da 30 anni, però non ho mai dimenticato le mie radici. Tant’è che appena posso vengo a Bitonto, fosse anche per un giorno. Sono molto legato. Ho sempre portato con me amici del nord per far loro ammirare, facendo “respirare e toccare” un paese così importante e ricco di storia. Ma ora sono stanco e mi vergogno del degrado e della delinquenza vigente. Non riesco più a nascondere a loro oltre che a me, la verità……….

  • anto1960 (utente non verificato)

    …..Nel centro storico ho una casetta che purtroppo da poco mi è assalita la non voluta e penosa idea di venderla o svenderla non m’importa più. Prima di fare ciò, chiedo a voi miei cari e indimenticabili concittadini (non ai politici i quali non hanno mai voluto il bene del ns comune): vi è la possibilità che io possa cambiare idea? Voi siete ancora speranzosi? come può aiutarVi uno come me x fare un qualcosa? Avevo un sogno: “raggiunta l’età pensionabile sarei tornato”. Devo farlo svanire?

  • westmoreland (utente non verificato)

    lascia perdere anto, quest’ariamara (alla Bevilacqua) che c’è a Bitonto, è ancora lontana dall’essere scacciata. potessi farlo io, lascerei tutto dall’oggi al domani; ho un sogno: tutti quelli per bene che se ne vanno, lasciando nella fossa solo i leoni a scannarsi l’un l’altro, per poi tornare a vil razza dannata estinta. ma è solo un sogno, purtroppo!

  • iz7dve (utente non verificato)

    Antiono60, non perdere le speranze Bitonto risorgerà, ma non sarà mai Bitonto che tu speri e sogni.
    Tutti siamo attratti dalle radici, è naturale. Attenzione però a ritornare alle tue radici. Potresti accorgerti, poi, che altre radici sono ben piantate sono cresciute al nord. Una trappola mortale.
    E’ il dramma dell’ emigrante.

  • scoprire (utente non verificato)

    CARRISSIMO SIG. SINDACO, SONO UN RESIDENTE DEL CENTRO STORICO E VI DICO SE POTREI FUGGIRE DI NOTTE LO FAREI TRANQUILLAMENTE. ALTRO KE RACCOLTA DIFERENZIATA FATEVI UNA PASSEGGIATA TRA VIA:PLANELLI E CORTE S. BARBARA VI REDERETE CONTO DI CHE SCHIFO COMBINANO. ANZI POTETE CHIEDERE AQGLI OPERATORI ECOLOGICI. FRA QUANTI ANNI GIREREMO CON LE PROPIO BICI E A PIEDI? IO DICO MAIIIIIIIIII.

  • anto1960 (utente non verificato)

    grazie west c’è molta amarezza nella tua risposta ma sà tanto di realtà. Grazie anche a te, iz7dve, sei stato/a meno pessimista, ma anche la tua è una grande verità, ma non chiamarmi emigrante. E’ poi è il mio vero aggettivo, ma non l’ho mai accettato. Capite perchè è doloroso per me non AMARE più Bitonto. Il mio è un dramma, ma comprendo la vs tragedia di vivere giornalmente la REALTà BITONTINA…(continua)

  • anto1960 (utente non verificato)

    (continua) Auguro tutto quello che si può di buono a voi e a tutti i bravi bitontini….. tranne ai malavitosi e i loro pari, quelli cioè che non hanno mai fatto niente x la città. A quest’ultimi inoltre auguro che siano i veri bersagli della malavita, anche se è un augurio vano, loro sono salvaguardati… è possibile far loro recapitare questo ns sfogo? in caso affermativo fatemelo sapere

  • westmoreland (utente non verificato)

    tranquillo che qualcuno a leggiucchiare viene qui, anto!