Il sen. Procacci torna sulla “questione Petruzzelli”

La Redazione
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Il senatore del Partito Democratico, Giovanni Procacci, torna sulla questione Petruzzelli.
E lo fa, se possibile, con maggior vigore.
Richiamando alle loro responsabili i colleghi di maggioranza e ricordando che la cultura non può conoscere steccati o cromature politiche.
"Pur di apparire sostenitrice del Petruzzelli, la maggioranza si inventa un emendamento finto.
In Commissione Cultura, pur avendo dichiarato disponibilità a una soluzione condivisa, il PDL riformula e approva un emendamento, precedentemente bocciato dalla Commissione Bilancio, che penalizza il Petruzzelli, limitando la deroga al solo comma 5 del famigerato articolo 3 del decreto e cioè alla sola possibilità di assunzioni, nell’ambito delle risorse assegnate alla Fondazione, senza ulteriori oneri a carico della finanza pubblica, il che equivale a dire che, senza un concorso di fondi aggiuntivi, il Petruzzelli non potrà procedere al completamento della pianta organica".

"Noi
– aggiunge professore bitontino – abbiamo votato questo emendamento come male minore, ma la maggioranza ha poi votato contro il mio emendamento, approvato dalla commissione bilancio, che prevede un impegno del governo sulle assunzioni (da farsi secondo le procedure concorsuali previste dal contratto) e che estende la deroga per il teatro barese anche ai commi 3, 4 e 6 dell’articolo 3 che penalizzano gravemente una fondazione che comincia a muovere i primi passi dopo 18 anni di forzata inattività".

E prosegue: "Se poi consideriamo che i fondi saranno attribuiti dal governo, come recita l’art. 4, sulla base della qualità della produzione artistica, si deduce come con i fondi ordinari il Petruzzelli dovrà svolgere sia la sua attività, sia assumere personale, dovendo necessariamente sacrificare uno dei due ambiti, con conseguente penalizzazione sulla quantificazione delle risorse.
Si è tanto operato per riaprire il glorioso teatro, ma dinanzi a queste cecità della maggioranza e del governo, verrebbe voglia di dire provocatoriamente: "Ridiamolo alla famiglia con un mutuo trentennale, magari a tasso zero, e poi si veda cosa accade!".

"Spero che ci siano dalla maggioranza segnali di ravvedimento e di dialogo"
è l’auspicio finale dell’inquilino di Palazzo Madama.

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Commenti

  • CICCIODOSTAI (utente non verificato)

    ma vedo che il senatore Procacci a preso tanto a cuore il petruzzelli perche non prende a cuore l’o0spedale che in varie occassioni se ne servito pure per i suoi parenti