I militari dell’arma a servizio dei beni culturali. Incontro annullato
Difesa del territorio e valorizzazione dei beni culturali saranno i temi dell’incontro organizzato dalle Officine culturali di Bitonto per lunedì 31 maggio.
Interviene Michele Miulli, capitano della prima compagnia dell’11° Battaglione Puglia di Bari, a capo, fino al dicembre
2007, del Nucleo Carabinieri tutela Patrimonio culturale di Bari, il corpo speciale dei militari dell’Arma che combatte i reati contro i beni storici e artistici.
Fra comuni tombaroli, falsari e predoni di musei e gallerie, "il giro d’affari delle archeomafie vale", secondo le forze dell’ordine, "circa 150 milioni di euro l’anno".
Sono soprattutto le chiese isolate e le zone di scavo archeologico meno conosciute, ad essere depredate.
Gli oggetti trafugati normalmente arredano case e collezioni private ma non è raro che finiscano anche nei musei pubblici oltre confine. Proprio a tutela dell’immenso patrimonio del Belpaese, è stato istituito il nucleo dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, che "si occupa di archeologia, falsificazione e antiquariato". Insieme al nucleo centrale di Roma, è organizzato in 12 nuclei territoriali con sede a Bologna, Cosenza, Firenze, Genova, Monza, Napoli, Palermo, Sassari,
Torino, Venezia, Ancona e Bari.
A Bari, i carabinieri archeologi lavorano al Castello Svevo e hanno competenza su Puglia, Basilicata e Molise, in collaborazione con le Soprintendenze competenti.
Ad illustrare il lavoro compiuto tutti i giorni dai Carabinieri del Nucleo e per parlare della stato di salute dei beni storico artistici di Terra di Bari, interverranno, insieme al capitano Michele Miulli, Nicola Pice, ricercatore dell’Università di Bari e l’artista Franco Sannicandro.
L’appuntamento è alle 18.30, alle Officine Culturali di Largo Gramsci, 7 a Bitonto.
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