Masciale (Pd) interroga la maggioranza ed il sindaco

Michele Cotugno Depalma

Diverse le richieste avanzate dal docente

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Questione TARSU/TIA e più in generale problemi ambientali, bagni pubblici in villa comunale, e “strani” comportamenti dell’amministrazione in tema di viabilità e traffico stradale.

Queste le interrogazioni che l’ex assessore, ed ora consigliere comunale Pd, Vito Masciale ha rivolto al sindaco nei giorni scorsi in una lettera aperta.
Partiamo dalla questione TARSU (che lascerà il posto nel 2011 alla Tariffa Integrata Ambientale T.I.A, ndr), per la quale Masciale si chiede innanzitutto per quali motivazioni l’assessore al bilancio Nicola Antuofermo  “non ha risposto positivamente alle sollecitazioni sollevate per il passaggio dalla TARSU alla TIA sin dal 1° Luglio 2009 visto che con l’entrata in vigore stessa, il Comune impiegherà meno risorse per la copertura del costo del servizio e quindi potrà destinare più fondi per la solidarietà sociale”.
Da qui, allora, la richiesta di sapere per quale motivo, visto che la TIA deve essere necessariamente riscossa dall’Ente gestore della raccolta rifiuti, “si è proseguito nell’operazione di passaggio della riscossione tributi dall’Ente pubblico all’Ente privato con il deprecabile risultato di tagliare un ramo della Sua Azienda ed i relativi ricavi che poi sono quelli del Comune” .

Il consigliere Masciale, poi, presenta le sue “ricette” di come potrebbe meglio funzionare la TIA, senza essere un aggravio di spesa per i contribuenti: “Incentivare la raccolta differenziata per raggiungere valori di riferimento dell’80% ottenuti in altri ambiti per ridurre drasticamente i costi di smaltimento, saliti vertiginosamente con la chiusura della discarica di Bitonto; applicare rigorosamente l’Ordinanza di conferimento rifiuti e sostenere una politica di recupero energetico dei rifiuti implementando una sinergia tra ATO, Provincia, Regione con ruolo importante per il nostro Comune e la sua Azienda”.

Il suo progetto più importante però, è quella di creare “un comitato cittadino di controllo e garanzia sulle politiche legate allo smaltimento dei rifiuti e al processo di valorizzazione e di riqualificazione della Lama Balice, il cui destino non può essere demandato alle scelte dell’Amministrazione Comunale di Bari”.

Masciale affronta quindi il problema dei bagni pubblici nella villa comunale, da un po’ di tempo inagibili per motivi igienico-sanitari. “Vorrei conoscere i motivi ostativi – chiede senza infingimenti l’ex assessore- di una sanificazione e di un riuso funzionale dei bagni pubblici, attualmente devastati, presenti nell’unico grande polmone verde della nostra Città, considerato che la nostra villa comunale viene fruita da tanti cittadini, specie da persone anziane che con maggiore frequenza necessitano di tale servizio, che anzi necessita di un supplemento di controllo (ricorrendo anche all’ausilio dei vigilantes) al fine di salvaguardare la struttura dai frequenti atti vandalici”.
Chiusura dedicata alla viabilità stradale, ed in modo particolare all’ostruzione che l’attuale amministrazione starebbe mettendo in campo nella realizzazione di alcune rotatorie nella zona est della città, e che la precedente amministrazione Pice aveva previsto nel Piano Urbano del Traffico.

“Nel 2008 la precedente amministrazione – ricorda il consigliere Pd – aveva programmato 4 rondò e isole di traffico in altre quattro aree: via Galilei/ponte Carmine/via Castelfidardo; via Castelfidardo/ponte santa Teresa/via Solferino; via Larovere/via Planelli/via Volponi; via De Gasperi/via Durazzo, di cui una di queste (via Planelli, via Larovere e via Volponi) era già alla fase di aggiudicazione alla impresa dei lavori da eseguire”, chiedendosi quindi quali sono “le ragioni di sopraggiunte e/o divergenti determinazioni di questa Amministrazione, che non ne hanno permesso la realizzazione”.

Il consigliere Masciale, però, non finisce qui e nella sua lettera chiede ancora risposte ad alcune sue precedenti interrogazioni come i chiarimenti richiesti relativamente alla liquidazione di acconto dell’indennità di risultato assegnata ad un Dirigente comunale, la mancata assegnazione nell’ambito territoriale delle due frazioni di spazi logistici alla presidenza e alla segreteria dell’istituto comprensivo “don Tonino Bello” a due anni dalla istituzione dello stesso, e l’ormai annoso e notorio stato di agitazione e continue fibrillazioni all’interno del corpo dei vigili urbani, anche se qui la situazione sembra essere arrivata finalmente ad una positiva risoluzione.

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