Semafori spenti o non funzionanti. E il traffico diventa caotico
Un corretto utilizzo degli impianti alleggerirebbe anche il traffico
Su “Repubblica” di mercoledi scorso vi era la notizia che il Ministero delle Infrastrutture ha confermato il via libera ai T-Red, i pericolosissimi “semafori intelligenti” che hanno costretto migliaia di automobilisti a ricevere multe anche salate, a causa del malfunzionamento del colore arancione, che restava in servizio di meno rispetto a quanto prevede la legge.
Noi umili bitontini non chiediamo i semafori intelligenti: d’altronde non ce lo possiamo permettere.
Chiediamo almeno che i nostri impianti semaforici possano funzionare correttamente.
Semplice, direbbe qualcuno…
Peccato però che non sia così, perché da un po’ di tempo alcuni semafori cittadini sono non funzionanti, o funzionano in modo alternato a seconda dei momenti della giornata, o addirittura sono localizzati in una posizione inutile e per certi versi ridicola.
Vediamo allora nel dettaglio cosa succede.
Partiamo innanzitutto dal fatto che da un po’ di tempo a questa parte, gli impianti semaforici di alcuni nevralgici punti stradali come Piazza XXVI Maggio, Via IV Novembre all’angolo con via Carlo Rosa, via Generale Francesco Planelli, all’altezza del distributore di benzina ed immediatamente prima della strada provinciale 156, quella che collega Bitonto all’Aeroporto Bari-Palese, e qualche volta anche Piazza Aldo Moro, sono completamente spenti o, nella migliore delle ipotesi, fanno “l’occhiolino” agli automobilisti lampeggiando con il solo arancione.
Ma siamo solo agli inizi.
Oltre a questi semafori “dimenticati”, abbiamo anche altri impianti semaforici che di mattina funzionano regolarmente, poi il tardo pomeriggio entrano “in sciopero”: ci riferiamo ai semafori di via Caprera, all’incrocio con via Crocifisso e via Raffaele Tauro e poco più avanti all’impianto semaforico di via Volta scendendo o salendo da via Galileo Galilei.
Insomma, l’automobilista (che è l’unico a pagare in questa situazione) nel caotico traffico cittadino e già nella difficoltà di dover scorgere le strisce pedonali, è chiamato anche a capire innanzitutto se l’impianto semaforico “è in servizio”, e poi se deve fermarsi, prepararsi a camminare o attendere l’arancione.
Finito? Non proprio, perché a questo lungo ed incredibile elenco vanno inseriti gli impianti semaforici, la cui utilità è dura da comprendere. A cosa serve, per esempio, quell’ulteriore semaforo posto in via Pasquale Berardi (naturalmente non funzionante) a non più di 50 metri di distanza dalla stazione ferroviaria?
Chi ci spiega la funzionalità, inoltre, dell’impianto (lampeggiante con il solo arancione) semaforico presente nel Piazzale Ferdinando di Borbone (per intenderci, nel largo antistante l’Istituto Maria Cristina di Savoia)?
Finito l’elenco, lasciamo ai lettori ogni commento, anche se ci sembra lecito domandare se questa situazione è dovuta all’azione vandalica dei soliti noti, che si divertono a manomettere il sistema “misto” di bloccaggio dei semafori, o invece lo dobbiamo alla volontà di qualcuno al di sopra di ogni sospetto?
Difficile saperlo. L’unica risposta è che con fatica ci facciamo largo ogni giorno in un traffico caotico, con strisce invisibili e semafori impazziti, e chissà per quanto tempo ancora dovremo farlo…
Commenti
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E’ DAVVERO SCONCERTANTE I SEMAFORO ANTISTANTE ALLA PIAZZA DEI SANTI MEDICI PUNTO NEVRALGICO DELLA CITTA’ PER COLORE CHE VENGONO DA VIA MAZZINI E PER COLORO CHE DEVONO ANDARE SU VIA REPUBBLICA. TUTTO CIO’ E DAVVERO ASSURDO GLI INCIDENTI AUMENTANO E IL COMUNE COME SEMPRE SE NE FREGA ALTAMENTE
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cosa ancora più vergognosa è che non c’è mai nessun vigile a regolamentare il traffico!!!!
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ma provassero almeno a spiegare il perchè! penso ke gli automobilisti ne saranno grati…
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Segnalo questo gruppo, non so se può servire a molto ma almeno mostriamo il malumore cittadino
http://www.facebook.com/home.php?#!/group.php?gid=359847936047&ref=ts
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Ciao andd forse è meglio che non ci siano dato la scarsa preparazione che hanno







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