Sversamenti di fogna nera nella Lama Balice, Tassari (Pdl) chede spiegazioni

La Redazione
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Dal consigliere comunale del Popolo della Libertà, Salvatore Tassari, riceviamo e pubblichiamo.

"Ill.mo Sindaco, è da tempi non sospetti che intervengo pubblicamente a favore e difesa del nostro territorio che opportunamente curato e tutelato potrebbe essere fonte di ricchezza per la Nostra Comunità.

Risale ad ottobre del 2009
un mio intervento pubblicato dalla stampa locale, nel quale evidenzio situazioni di degrado della porzione del Parco Lama Balice che attraversa l’abitato bitontino. Mi riferisco alle condizioni igienico-sanitarie della zona Santa Teresa che si affaccia sull’alveo del torrente Tiflis – zona protetta e rientrante nel Parco della Lama Balice.

E’ di ieri l’ennesima notizia, apparsa sulla stampa locale, che vede ancora la predetta zona nella cronaca ‘nera’ ecologica. La stessa zona è definita ‘a rischio’ e con
alta pericolosità sanitaria per gli abitanti del circondario.
Appare osceno che una porzione tutelata e rientrante nel Parco Naturale Regionale debba costituire pericolosità per gli abitanti della zona.
Appare sconfortante che, alla denuncia degli abitanti della zona attraverso apposita petizione, come se le mie dichiarazioni precedenti alla stessa petizione fossero suonate come vane e solo oggetto di pubblicità fine a stessa e quindi siano state ignorate.

Appare scoraggiante che si debba gridare all’allarme quando si parla di una zona che dovrebbe, al contrario, essere fonte di richiamo del turismo ecologico ed
ambientalista. Apprendo dei pressanti inviti da parte dell’Amministrazione civica bitontina all’AQP (Acquedotto Pugliese) che, su quella porzione di territorio, gestisce un tronco fognario che fa ‘acqua’ (nera) da tutte le parti. ‘Un territorio la cui morfologia è particolare’, stando a quanto affermato dalla stessa AQP in una missiva, che pertanto richiede ‘interventi particolari allo studio’ e nel frattempo occorre accontentarsi ‘di interventi tempestivi volti a ripristinare condizioni di ordinario esercizio della rete’.

Posso testimoniare un peggioramento della situazione dall’ottobre 2009 (da quando mi interesso –ufficialmente- del problema) ad oggi.
Posso testimoniare un numero esiguo di interventi e la cui efficacia lascia il tempo che trova: insomma, a mio personale giudizio, soldi spesi male nel tentativo di tamponare ‘una falla’ la cui dimensione è maggiore della ‘toppa’ che si cerca di adattare alla soluzione del problema.
Il tutto mentre si pone a repentaglio la salute dei cittadini e nel mentre i topi (si tratta di ratti, per la verità) continuano a festeggiare e a banchettare.
Questa situazione si verifica nonostante esista un Ente Parco che è stato istituito con l’intento di preservare l’intero percorso della Lama Balice (circa 37 km). A tal proposito

INTERROGO

la S.V. per conoscere quanto incide sulle casse comunali l’appartenenza all’Ente Parco e se lo stesso Ente è a conoscenza del problema e quali rimostranze abbia
esternato nei confronti della stessa AQP alla luce delle denunce piovute da più parti (a cominciare dallo scrivente) ;
 
INTERROGO


altresì la S.V. per conoscere se personale qualificato in organico all’Ente Parco o dallo stesso Ente Parco opportunamente incaricato, alla data odierna, abbia effettuato
sopraluoghi della zona inquinata da sversamenti di liquami e se vi siano relazioni tecniche presentate dall’Ente Parco all’AQP con le quali si invita ad accelerare lo studio di soluzioni che permettano il rispetto di una zona che è tutelata da opportuna legge.

INTERROGO

la S.V. per venire a conoscenza se l’intera zona del parco della Lama Balice è vigilata dal Corpo Forestale dello Stato e, qualora vi sia un impegno del Corpo Forestale
dello Stato a tutela della zona in parola, quante unità sono impegnate. Colgo l’occasione per evidenziare altre due situazioni, in cui l’AQP non dimostra
affatto tempestività di intervento. La prima divenuta ormai imbarazzante: la questione allagamento dell’Arco Galliani.
Ogni qualvolta vi sia anche una minima pioggerellina (non parliamo delle piogge con intensità maggiore), gli abitanti del Centro Storico continuano a dover convivere con questo lago che rende impercorribile Via Arco Galliani. Problema che ‘pesa sempre sulla coscienza’ dell’AQP. A che punto siamo per i necessari ed improrogabili interventi?
Il secondo problema: ho letto, su appositi manifesti, che nei giorni 13 e 20 aprile, l’erogazione di acqua potrebbe essere ridotta, nel senso che vi sarà una riduzione della pressione dell’acqua per lavori che interessano la galleria Pavoncelli dell’Acquedotto Pugliese. E’ noto che gli abitanti del centro storico che non possiedono un serbatoio (autoclave) quotidianamente da sempre, nelle ore pomeridiane non hanno acqua per la bassa pressione nell’erogazione da parte dell’AQP, nonostante gli invasi siano colmi e non vi siano situazioni di siccità o carenza idrica almeno da 2 anni.

E’ opportuno spingere l’AQP a mobilitarsi sui diversi fronti da me presi in considerazione. O l’AQP è azienda che a Bitonto deve ‘far acqua’ da tutte le parti?"

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