Al “Traetta” Paola Gassman in “Divorzio con sorpresa”
Una coppia separata da molto tempo si rincontra per mettere in vendita un tugurio di campagna ancora in comune.
Tra un “Ti trovo in gran forma!” e un “Anche tu stai molto bene. Hai cambiato il colore dei capelli?", iniziano le frecciatine, le malinconie, le ironie di una coppia di ex coniugi, ancora innamorati.
“Divorzio con sorpresa” (Moment of weakness) di Donald Churchill, è il titolo dello spettacolo messo in scena da Paola Gassman, Pietro Longhi per la regia di Maurizio Panici e presentato al teatro “T. Traetta” il 10 e l’11 aprile.
La discussa stagione teatrale è stata conclusa dal frizzante spettacolo della Gassman, in cui le vicende dei due coniugi vengono spiattellate in una casa che rievoca tradimenti passati, ricordi impolverati, lucidi dispetti e nuovi amori.
La veemenza di Adriana (Paola Gassman), donna repressa ma, ancora, innamorata dell’uomo che le ha “distrutto la vita”, è stata attutita da Tonio (Pietro Longhi) il quale con nochalance, ha ammesso i propri tradimenti, ma, in sordina, ha manifestato la propria devozione alla donna che lo ha sopportato e supportato per venticinque anni.
A placare gli animi dei due ex sposi arriva la figlia Lucy, il cui avvento complica la faccenda: la speranza è quella di far riavvicinare i genitori, ma tra il futuro matrimonio di Adriana, con un uomo pacifico, ordinato e quasi maniacale e la nascita della presunta figlia di Tonio, il finale sembra quasi scontato.
Dal momento che, per usare un’espressione shakespeariana, “tutto è bene quel che finisce bene”, l’epilogo risulta essere inaspettato, infatti il remoto amore avrà la meglio sull’orgoglio, sugli egoismi e sulle malinconie.
Una storia moderna, che parla di occasioni perdute, di passioni esotiche (a volte con qualche riferimento poco felice alla cultura orientale), di ricordi remoti, di una spensieratezza perduta che i protagonisti vogliono riconquistare.
Tutto ciò ha lasciato il pubblico con un dolce sapore in bocca, pregustazione di una futura felicità fomentata da una speranza semi-mortale.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare