Inseguimento per le strade della città, due poliziotti feriti

Pasquale Scivittaro

Il giovane che ha tentato di rubare un’auto è riuscito a fuggire

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Un regalo a quattro ruote solo da scartare per i delinquenti nostrani, con in serbo anche l’ulteriore sorpresa di due agenti feriti, una vettura della Polizia distrutta e la fuga pedestre del malvivente.
Ecco la sintesi estrema dell’ennesimo episodio di ordinaria cronaca nera a Bitonto.

Ieri mattina, verso le 7.50, un uomo ha lasciato la sua Opel Corsa Nera in via Ricapito, con le chiavi ben inserite e visibili dall’esterno. E’ stato un gioco da ragazzi per uno dei tanti delinquenti della nostra città (occhiali da sole con montatura bianca, capelli chiari rasati, giubbotto scuro e jeans, la descrizione fornita, ndr) entrare nell’abitacolo e tentare di portar via l’autovettura incustodita.
Il delinquente, approfittando della fatale distrazione, ha acceso la macchina e ha cominciato a viaggiare in retromarcia, controsenso.

Nello stesso frangente, però, è sopraggiunta una volante della Polizia, intenta a perlustrare il territorio.
Attirati da un uomo che correva dietro l’Opel Corsa, gli agenti si sono subito resi conto di essere di fronte ad un furto di auto e si sono adoperati per sventarlo.

Il ragazzo alla guida del mezzo rubato, vistosi alle strette, ha effettuato un rapido testacoda per scappare in direzione di via Crocifisso. Per evitare l’impatto frontale, la pantera della Polizia ha sterzato verso sinistra, ma il conducente dell’auto rubata ha speronato comunque dalla parte destra la volante, colpendo anche una Fiat Punto che viaggiava a pochi metri di distanza.

A questo punto, il ladro spericolato ha abbandonato il mezzo per fuggire a piedi su via Stellacci e, poi, su via Battisti, dove è riuscito a far perdere le sue tracce.
Inutile la corsa alle sue spalle di un agente della volante colpita e di un tenente della Polizia Municipale in borghese.

Per i due poliziotti un trauma contusivo al cranio non commotivo ed una distorsione cervicale con una forte contusione alla gamba destra, per un totale di venti giorni di prognosi equamente divisi.
Già il personale scarseggia, i mezzi non ne parliamo, e questa ulteriore perdita per il Commissariato di Polizia proprio non ci voleva.

“Abbiamo due persone in meno e un’auto distrutta. A Bitonto, purtroppo, non è possibile essere superficiali, non è possibile fare questi regali alla delinquenza. La gente deve essere più attenta anche verso le proprie cose e capire che questa piaga sociale è un problema che riguarda tutta la comunità”, ha commentato laconicamente il dirigente del Commissariato di P.S., Arturo Rutigliano.
Poi, un consiglio: "Cercate di eliminare ogni gesto di quotidiana abitudine che possanno attrarre l’attenzione di loschi elementi. Occhio, poi, alla gente che staziona dinanzi ai bar, soprattutto nelle prime ore della giornata, quando di solito si accompagnano i bimbi a scuola, per esempio".

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Commenti

  • tamb182 (utente non verificato)

    e perchè non chiedono rinforzi, invece di “rimproverare” la gente comune e civile che abbandona il mezzo incustodito i secondi necessari a riporre nel cassonetto una busta di immondizia?

  • micot (utente non verificato)

    Il fatto che vengano prodotte al nord non significa mica che c’é piu’ delinquenza; va bene cercare di essere accorti ma non possiamo neanche essere privati della libertà di poter dimenticare una finestra aperta. Nessun conflitto nord sud, ti porto la mia esperienza, certo che anche qui ci sono i delinquenti ma casi isolati, a Bitonto é ormai quotidiano il furto, su non essere miope.

  • mf1952 (utente non verificato)

    Se nulla possono contro questi criminali (questa è il termine esatto) le forze di polizia, cosa possiamo fare noi? Se tentano di rubavi l’auto, per carità, non inseguite il ladro, chissà che fine fareste. Limitatevi a memorizzarlo, possibilmente fotografandolo con un telefonino e affidatevi alle forze dell’ordine. Comunque, se qualcuno ha visto o sentito dire qualcosa, fornisca qualche elemento alla P.S. (sempre anonimamente), ogni piccolo elemento può essere utile.

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Caro Micot, questa volta non sono in sintonia con il tuo commento: le porte blindate (circa l’80% sono prodotte tra Piemonte ed Emilia Rom.) hanno un pomolo fisso all’esterno e la maniglia interna. Smettiamola poi con questo conflitto Nord-Sud (hai mai sentito parlare delle bande che assaltano le villette lassù?). In un qualsiasi posto poi, che sia qui o lassù, è sempre preferibile essere “accorti” e cercare di “custodire” al meglio i propri beni.

  • westmoreland (utente non verificato)

    poldo, c’è da mettere insieme qualche annetto di reclusione, se pensi che tra i numerosi reati ipotizzabili, il più grave è la resistenza a p.u., punito con reclusione da 6 mesi a 5 anni, cui aggiungere in continuazione il tentato furto aggravato, il danneggiamento e le lesioni. da distinguere però la pena definitiva (se non supera i due anni, è sospesa) dall’eventuale custodia cautelare, quella che ci fa arrabbiare quando vediamo un arrestato di nuovo in giro dopo pochi giorni.

  • poldo75 (utente non verificato)

    domanda:una volta preso il ladro,qual’era la sua pena?quanti minuti di carcere gli aspettavano?e quindi era neccessario farsi distruggere un auto!!!??? purtroppo e’ cosi’

  • micot (utente non verificato)

    Unliberale, non é luogo comune, é la verità, e per questo motivo al nord le porte blindate hanno la maniglia anche all’esterno…quindi non condannare chi si comporta da cittadino e viene purtroppo subito derubato..Certo che a Bitonto é un atteggiamento imperdonabile, questo deve far riflettere non dove le cose funzionano.

  • Scarf51 (utente non verificato)

    i rinforzi se non arrivano ci sarà un motivo…non pensate che nella vicina Bari solo perchè pullula di agenti vuol dire che ne ha da mandare in giro per tutta la Puglia! Tornando al fatto, Certe cose si possono anche evitare sapendo di vivere a Bitonto e non nel paese delle meraviglie! Complimenti come sempre ai validi agenti del nostro commissariato che fanno di tutto per salvaguardarci e al nostro caro Dott. Rutigliano! buona convalescenza!

  • westmoreland (utente non verificato)

    effettivamente, lasciare l’auto con le chiavi inserite è stata davvero una leggerezza imperdonabile: quando vivremo in un paese normale, allora ce lo potremo permettere, ma in questo periodo da coprifuoco o quasi, è una cosa impensabile. significativo però è che, almeno questa volta, le forze dell’ordine erano nei pressi, anche se non sono riuscite a catturare il ladro di cavalli, ma forse lo hanno identificato: consoliamoci con questo dato, ci sono e fanno sentire la presenza dello stato.

  • niky783 (utente non verificato)

    mipiacitu non posso che confermare quello da te scritto… io sn del San Paolo ma passo parecchio tempo a Bitonto avendo la ragazza bitontina. Nel mio quartiere se ne vedono e sentono tante, ma a Bitonto purtroppo si è sempre + “avanti”… parlo anke per esperienza personale.. La mia auto ne sa qualcosa, in termini di danni… un saluto a tutti i bitontini per bene! Niky da Bari

  • sniper1956 (utente non verificato)

    quello di cui ci si meraviglia è l’assuefazione a questi ed altri crimini…
    ricrdo alcuni mesi or sono le auto incendiate
    un ragazzo picchiato da altri per aver difeso l sua ragazza
    anziani derubati per strada
    storie di quotidiana ed ordinaria violenza per starda ed in vari altri luoghi pubblici
    ma come fate a continuare imperterriti a risiedere in questa BAGHDAD?????

  • sniper1956 (utente non verificato)

    anche a japigia si chiedono come fate a “vivere” a bitonto….
    mi immagino però un giorno in cui l’autore di questo o di altro misfatto sia preso dalla folla e linciato….
    ma a bitonto vista l’omertà questo non potrà mai accadere e la gente onesta continuerà a soffrire in silenzio!

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Per alcuni commentatori: non scriviamo idiozie! Lasciare l’auto con le chiavi inserite non è un comportamento da tenere per la cura e la custodia delle proprie cose, non solo a Bitonto ma anche secondo il codice. Smettiamola con il fatto che in altri paesi si lasciano le case aperte: è un luogo comune! Siamo seri!

  • mipiacitu (utente non verificato)

    (annasa) hai detto bene in altri paesi …. ma a Bitonto non si può……

    Immagina un po, che gli abitanti del popolare quartiere “San Paolo Bari”
    si chiedono …….. ” come fate a vivere Bitonto”

  • ANNASA (utente non verificato)

    LA GENTE DEVE ESSERE PIU’ ATTENTA !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!NON POSSO CREDERCI, IN ALTRI PAESI LASCIANO ANCHE LE PORTE DI CASAS APERTE E NON ENTRA NESSUNO

  • col06 (utente non verificato)

    Mf1952 è pur giusto quello che scrivi ma…. come ti sentiresti nel non affrontare tal situazione? Ricordati che queste persone sono dei deboli e si avvalgono solamente del loro potere intimidatorio e della condizione di assoggettamento e di omertà che ne deriva dal commettere i vari reati.