Omnia, quanti rimpianti
I ragazzi di De Leo si lasciano sfuggire il secondo posto
Nell’ultima giornata di campionato l’Omnia è stata sconfitta per 3-2 dall’Arcobaleno Triggiano; se i risultati provenienti dagli altri campi (la vittoria del Sibillano contro il Calcio Ragazzi Adelfia e il pareggio del Real Sannicandro contro la Sportiva Triggiano) avrebbero impedito in ogni caso alla squadra di De Leo di vincere il campionato, la sconfitta comporta, per i bitontini, il terzo posto. Nella semifinale play-off l’Omnia affronterà proprio l’Arcobaleno Triggiano, portatasi al quarto posto con questo risultato.
Affrontando il discorso relativo a quanto accaduto sul terreno di gioco di Triggiano, non c’è dubbio che Raffaele De Leo e i suoi ragazzi abbiano tanti rimpianti per l’occasione persa. Nel primo tempo, infatti, l’Omnia ha costruito almeno cinque limpide occasioni da rete finalizzandone, però, solo una e lasciando aperto il match. Nella ripresa i padroni di casa hanno pareggiato, sono tornati sotto, ma sono poi riusciti a segnare altre due reti, condannando così l’Omnia alla sconfitta e negandole la possibilità di giocare i play-off come seconda classificata (il che è un vantaggio non da poco).
La gara, come detto, inizia subito bene per gli ospiti: al 4’ Antonello Orlino premia l’inserimento sulla fascia destra di Rubini, che entra in area di rigore e supera il portiere Brascia (bitontino di nascita, ndr) in uscita, mettendo il match subito in discesa per i suoi. Che l’Omnia sia entrata in campo con lo spirito giusto lo dimostrano le tre nitide occasioni che i ragazzi di De Leo creano nell’arco di cinque soli minuti: al 7’ Antonello Orlino si gira bene, ma la palla esce di un soffio, al 9’ Schiavino manda alto di poco da una posizione invitante, al 12’ una punizione insidiosa di Dario Orlino esce di un soffio. Al 25’ il gioco di sponda di Antonello Orlino premia il suo partner d’attacco Schiavino, il cui pallonetto non inquadra la porta di un soffio. Al 24’ la prima occasione costruita dai padroni di casa: sulla conclusione da fuori di Axhenti Cervelli è bravo a non farsi sorprendere e a bloccare il pallone. Clamorosa occasione per l’Omnia al 43’: Grumo pesca Pinto sul secondo palo, ma il pallonetto del numero 11 dell’Omnia si stampa sulla traversa con Brascia ormai fuori causa. Si va così al riposo sul parziale di 1-0 per l’Omnia, ma il risultato lascia tutto in discussione.
La ripresa comincia su ritmi più bassi rispetto al primo tempo, ma al 20’ l’Omnia è ancora pericolosa: Grumo difende un buon pallone e lo appoggia per l’accorrente Terlizzi, ma la conclusione del terzino non è sufficientemente potente e Brascia blocca senza problemi. Due minuti dopo arriva il pareggio dell’Arcobaleno Triggiano: lo segna il numero 8 Lorusso con un tiro angolato che si insacca alla sinistra dell’incolpevole Cervelli. Al 28 però l’Omnia raddoppia: la firma è ancora quella di Leonardo Rubini, che ribadisce in rete una corta respinta di Brascia su conclusione da fuori di Pinto.
Brutta tegola per l’Omnia in prospettiva play-off: Grumo, diffidato, rimedia l’ammonizione che lo costringerà a saltare l’andata della semifinale; per il centrocampo dell’Omnia, che tuttavia recupererà Masciale, si tratta di un’assenza importante.
Al 33’ Schiavino avrebbe sui piedi il match-ball, ma la conclusione dell’attaccante viene respinta in tuffo da Brascia. E così, dal possibile 3-1 degli ospiti, in due minuti si passa al 3-2 per i padroni di casa: al 39’ il numero 4 Brunetti va a staccare di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto dalla destra, mentre al 40’ è il numero 10 Axhenti a trafiggere nuovamente Cervelli e a regalare all’Arcobaleno Triggiano una vittoria che significa quarto posto e semifinale proprio contro l’Omnia. La gara si conclude sul 3-2 in favore dei padroni di casa (curiosamente, lo stesso risultato con cui si era conclusa la gara di andata lo scorso 10 gennaio).
Certamente questa gara lascerà l’amaro in bocca a tutto l’ambiente dell’Omnia. Se nel primo tempo fossero stati segnati almeno due gol e se nella ripresa quel pallone calciato da Schiavino fosse entrato, con ogni probabilità sarebbe stata tutta un’altra musica; tuttavia, come dice un antico detto, “con i se e con i ma non si fa la storia”. Adesso Raffaele De Leo e la sua truppa devono soltanto concentrarsi sui play-off, senza fare calcoli o previsioni e senza pensare alle assenze (come quella di Grumo a centrocampo per squalifica), ma mettendo in campo la grinta e la determinazione mostrata in queste partite e sperando anche di ritrovare quella cattiveria e quel pizzico di buona sorte in più venuti a mancare in questa occasione.
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