Se anche i topini mettono l’allarme alle loro auto…

Mario Sicolo
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Bip, bip, biiiip.
No, non è possibile. Se fosse vero (com’è vero, ahinoi), sarebbe la fine. 
Ristai un po’.
Poi, ti tiri un pizziccotto sulla guancia.
Stenti a crederci. Eppure, è andata proprio così. E lì, davanti ai tuoi occhi.

Il triplice suono è quello classico e inconfondibile di un allarme d’automobile. E fin qui, nulla di nuovo. Scruti bene il veicolo (come sempre) parcheggiato maldestramente, di sguincio discretamente lontano dall’orlo del marciapiede: è nero, torvo, tremendo.
E ti credo: volgi lo sguardo a chi è sortito da quell’abitacolo e trasferisci al proprietario quell’aura di terribilità.
Jeans scuro rigorosamente griffato, felpa altrettanto firmata con cappuccio minaccioso.

"Questo volto non mi è nuovo", avrebbe esclamato il principe d’ogni risata Antonio De Curtis.
Scorri mentalmente un po’ di foto segnaletiche e ricordi: è uno di quelli che portano il soprannome di un animale esotico o di un saporito ortaggio – già, usa a Bitonto affibbiare nomignoli curiosi agli incalliti violatori di legge sì come fanno in Sudamerica con i calciatori.

Per un attimo, t’immagonisci: ma non doveva stare "dentro" da qualche parte?
Poi, rimembri che la nostra città fa parte a pieno titolo dello Stivale malconcio nomato Italia e fai due più due (che qui giammai fa quattro…).
Ok.

Ma, allora, proprio lui ha installato l’allarme alla sua (?) automobile?
E l’ha inserito per recarsi dal tabaccaio appena cinque minuti?
Sì.

Dunque, cari lettori, non molte le opzioni per capirci qualcosa.
La prima. E’ vero, l’adagio famoso così recita: "dagli amici mi guardi Iddio, che dai nemici mi guardo io" ed è probabile che il nostro concittadino, non proprio innamorato della giustizia, abbia voluto metterlo in pratica, conoscendo la risma dei sodali suoi e visto che a Bitonto non si può mai sapere.

La seconda. Ogni tanto, installando un sistema di sicurezza, pure lui avrà voluto sentirsi uno normale come tutti coloro cui, nel tempo, ha fatto del male.

La terza. La più probabile, forse la più rassicurante.
Quando uscirà, col suo pacchetto di sigarette tra le mani, proverà ad aprire la sua (?) auto senza usare chiavi e vincendo l’opposizione dell’allarme.
Meglio tenersi in allenamento, no?   

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