Due bitontine abitano nel “Meraviglioso Mondo di Alice”

Liliana Tangorra
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Un mondo onirico, dove tutto sembra assurdo, improbabile trasmutato da un’altra realtà e dove l’io si trasforma e non si riconosce, queste le sensazioni che accomunano tutti i lettori dell’opera di Lewis Carroll “Alice’s Adventures in Wonderland” alias “Alice nel paese delle meraviglie”.

Il giorno 28 febbraio presso il Teatro Oratorio di Modugno, l’associazione culturale “Teatro Archè”, composta anche da nostri compaesani, ha dato vita al mondo immaginifico di Alice fatto di porte, di aquilotti, conigli bianchi, cappellai matti, lepri, regine…

Lo spettacolo guidato da una giovane, appassionata e dolce Alice (Viviana Mesto), ha trasportato lo spettatore in una non-realtà, luogo ideale per imparare a riflettere, luogo in cui una semplice bambina, il cui status è per natura senza vincoli temporali, accompagna lo spettatore in una realtà surreale fino al triste, ma consapevole risveglio.

I protagonisti (Viviana Mesto, Gianluca Schettino, Adele Saracino, Antonella Potenza, Luigi Biancoli, Ilaria Pagano, Luca Milone, Donato Savino, Giuseppe Tedeschi, Cristina Rapicavoli, Lorenza Colella), hanno intervallato la rappresentazione con musica e danza, ma una menzione particolare spetta alle nostre concittadine, Monica Varrese e Luisa De Palo, le quali hanno interpretato rispettivamente Il Cappellaio Matto e la Lepre Marzolina, con uno scambio insensato e rotatorio di battute e non-sense divertente e frizzante.

Ancora giovani talenti, come in un fermo immagine, si mettono in mostra per riuscire ad emergere in un mondo dove la mediocrità e il non senso spesso non li identifica, in cui sono spettatori di una pièce che non gli appartiene e dove, come accade ad Alice, non riescono a riconoscersi.

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