I rottamai bloccano Corso Vittorio Emanuele

Michele Cotugno

“Ci rimarrà qualcosa in tasca?” si chiedono i manifestanti

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Un’improvvisa protesta stamattina è stata organizzata nei pressi di Piazza Aldo Moro dai rottamai bitontini, che hanno bloccato l’accesso a Corso Vittorio Emanuele.
Il tutto dopo che nella giornata di ieri si sono visti rifiutare dai centri di raccolta il metallo ricavato dalla rottamazione di vecchi elettrodomestici e quant’altro.

Con la nuova normativa, infatti, è necessario possedere una licenza per poter esercitare il mestiere, licenza ottenibile solamente previa iscrizione alla camera di commercio e, dunque, previo pagamento della partita IVA.

“Normativa sempre esistita, ma disattesa fino ad ora”, ha spiegato uno dei vigili urbani intervenuti sul luogo.
“Forse a seguito di un’ordinanza è stato ordinato ai centri di raccolta del materiale metallico di raccogliere solo da personale in possesso della necessaria documentazione, per cercare di regolamentare questa attività e di contrastare i problemi derivanti dall’esercizio abusivo e dalla vendita incontrollata”, ci ha spiegato un altro agente di Polizia Municipale.

Una normativa che, a quanto pare, non è andata giù ai rottamai a causa della tassa di circa 200 euro annuali che comporta l’iscrizione. Una tassa che secondo loro andrebbe a penalizzare i loro miseri profitti attuali, che “già adesso non sempre bastano a coprire le spese quotidiane”.

Scopo della manifestazione è stato indubbiamente quello di attirare l’attenzione delle istituzioni cittadine, come si può apprendere dai cartelli affissi nel luogo della protesta e davanti a Palazzo di Città.
I manifestanti hanno minacciato di bloccare domattina anche la sp 231.
Sul posto, intanto, gli agenti del commissario Rutigliano e i vigili urbani stanno ristabilendo l’ordine.

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Commenti

  • brancati66 (utente non verificato)

    Mi sembra giusto e sacrosanto che anche i rottamai agiscano in regime di legalità. Forse loro sono diversi dagli altri imprenditori nei confronti della legge e del fisco? ROTTAMAI…..ANDATE A PAGARE LA TASSA E FORNITEVI DI LICENZA!!!

  • Kratos (utente non verificato)

    E qua, invece, sono ad approvare quello che dice Brancati. E va bene che lo Stato ci spolpa vivi, ma perchè la loro professione non dovrebbe essere regolata da normale licenza? Mistero …

  • mf1952 (utente non verificato)

    Se ogni categoria di lavoratori per far valere le proprie ragioni (giuste o sbagliate che siano) bloccasse la città i cittadini verrebbero limitati nel lo diritto alla mobilità. Qui non si tratta di perdere dei posti di lavoro ma di adeguarsi ad una normativa che comune a tutti i lavoratori autonomi, cioè quella di essere autorizzati a svolgere la propria attività (se non ho capito male). Il mancato adeguamento è un atto contro legge e non ci si può aspettare la solidarietà dei cittadini.