Lo Spillo di Marino Pagano/Consiglio comunale, tra baccano e superficialità

Marino Pagano

I passi falsi della nostra classe politica

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Orari rispettati? Morisse pure il pontefice.

Assodato il ritardo, ecco nell’ordine, anzi nel disordine: caos imperante, cellulari più che mai risonanti e conseguenti voci alte, infantile chiacchiericcio da comari al mercato.
Insomma, un generale mormorio, più fastidioso d’una moltitudine di zanzare nelle notti d’estate.

È il Consiglio comunale di questa città.

Un clima scolastico vi domina. Quello di giugno, s’intende.
Oppure quello degli ultimi cinque minuti prima dell’una, al sabato.

Badate bene: parliamo della massima (?) assemblea cittadina (figurarsi la minima). Agli osservatori non restano che ilarità e sdegno.

Credeteci: noi cronisti, talvolta, ridiamo amari. Per non piangere.
Da cittadini, il sentimento che nasce è infatti assai desolante.

Mortificante, poi, quando proprio verso la stampa, dalle parti più alte, s’amano levare calorosi inviti al silenzio.
Ma scherziamo? Buoi impavidi, sfacciati e ridicoli nel dar dei “cornuti” agli asini (colleghi, pazienza, la secolare nomea asinina è ingiusta: meglio credere nella “santa asinità” di Giordano Bruno).

Mortifica ancor più questa maggioranza.
Più candidature nella stessa area: i Tafazzi –spesso coi baffi e un posto già alla Provincia- abitano ovunque, si sa.
Inutili e bizzosi capricci al suo interno.
Risposte assai poco convinte e convincenti di alcuni assessori.
Presenza dei consiglieri (di maggioranza, lo ripetiamo) che, in certi momenti, non arriva al numero di cinque.

E il quadro si fa nero.
Se non fosse stato per la minoranza, infatti, il consiglio del 17 non sarebbe nemmeno cominciato. A prescindere dalle previe mediazioni direttamente occorse tra il sindaco e Giovanni Rossiello (vi assicuriamo che non è facile veder parlare assieme i due: questioni ataviche).
E a prescindere pure dalle successive, stantie polemiche del consigliere Pd Francesco Ricci contro l’assessore alle Finanze, Nicola Antuofermo.
Il quale, sia chiaro, spesso se le tira, ma comunque, caro amico Francesco, “vigliacca” forse l’opposizione non fu, quando via se ne andò dal Consiglio: evidentemente inopportuna, quello sì.

A quasi atterrirci, l’altra sera, ci pensavano però certe risposte assessorili. Abbiamo scoperto, dopo l’interrogazione di Vito Palmieri (Il Laboratorio), che il nostro assessore all’Ambiente ignora la costruzione (interrotta nel marzo 2009 dalla Procura del capoluogo) di un inceneritore alle porte della città: il termovalorizzatore nei sogni della Ecoenergia del gruppo Marcegaglia.

Siamo nella zona Asi di Modugno, ad un tiro di schioppo dalla centrale termoelettrica della Sorgenia di Carlo De Benedetti (sì, proprio quello di Repubblica, dei santoni laici il covo).

Tuttavia, assieme all’aria che respiriamo, anche le informazioni in mano al simpaticissimo assessore Franco Ragno non sembrano passarsela tanto bene.

Questione Giro d’Italia.
Su queste pagine se ne è già ottimamente parlato.
Ribadiamo la preoccupazione. Anche perché qui la figuraccia assumerebbe proporzioni gigantesche ed epocali. Siamo i primi a sperare nel contrario.

Occorre dire che, su altro, non mancano buone nuove.
Finalmente, voilà, si tornerà a parlare in Consiglio di Informagiovani.
Ed anche sulla 167, forse ci siamo.
Quanto ai parcheggi vicino le due stazioni della Bari Nord, una cortesia: evitiamo i polveroni stupidini.
Il fatto è razionale: le macchine non possono sparire nel mentre ce la spassiamo a Bari.

A parte tutto, è il clima che si respira in Consiglio a non esser degno del rispetto che quell’aula – nonostante tutto – merita.
Dilettantismo? Approssimazione? Può darsi.
Certo, occorre un freno.
Sveglia, uomini coi capelli bianchi!

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Commenti

  • micot (utente non verificato)

    Dilettantismo, approssimazione, io aggiungerei menefreghismo. Il consiglio comunale e la giunta sono lo specchio della nostra città e viceversa. Ogni popolo ha il governo che si merita.

  • iz7dve (utente non verificato)

    Dott. Pagano a seguito della prestazione dell’ assessore all’ Ambiente qualcuno dovrebbe chiedere al Sindaco il ritiro della delega, per acclarata e manifesta incapacità. L’ Ambiente come spesso ripeto non si può fare per Sport. Centrale turbogas e inceneritore rappresentano indubbiamente una concentrazione di interessi e poteri di difficile contrasto e che poco può fare il sindaco e il nostro assessore.
    Però ignorarli, far finta di non sapere no!

  • mf1952 (utente non verificato)

    Chi fa informazione dovrebbe preoccuparsi più raccontare di fatti che di inerpicarsi in spericolati esercizi letterari.
    Obiettivo primario dev’essere la comprensione dello scritto da parte del lettore più la saccenteria dell’autore.
    Più umiltà non guasterebbe.
    Un consiglio amichevole.

  • iz7dve (utente non verificato)

    Quel milione di euro Sorgenia sembra che sia il prezzo per il “nostro” silenzio.
    In silenzio la prima trance di 458.000 euro è stata incassata.
    Silenzio su come sarà utilizzata la somma.
    Silenzio sulla centralina EN6- Sorgenia Bitonto.
    Silenzio sulle compensazioni ambientali formalizzate dalla società il 7 luglio 09.
    Silenzio sui report mensili sulla qualità dell’ aria;
    Silenzio su come schiodarci da un misero 18% di differenziata.
    Silenzio sulle discariche.
    Silenzio o incompetenza?

  • fiorella55 (utente non verificato)

    Marino carissimo, forse il tutto di può riassumere in un unico pensiero: assenza di educazione…. tutto il resto viene dopo

  • micot (utente non verificato)

    mf1952, tenga i suoi consigli e lasci fare l’ informazione al giornalista come gli pare e piace. O la vuole serva del potere?

  • mf1952 (utente non verificato)

    x micot – si rilegga attentamente quello che ho scritto.
    Non ho chiesto di nascondere la verità (ci mancherebbe altro) bensì di tendere ad una maggiore comprensione, più che ad una narcisistica dimostrazione delle proprie capacità linguistiche. Sarebbe opportuno, comunque, che Lei commentasse gli articoli anzichè i commenti. Un saluto

  • micot (utente non verificato)

    Caro signore mf1952,io faccio,leggo e scrivo quello che voglio io, non lei. Da sempre i commenti al seguito dell’ articolo aprono dibattiti su questa testata, sarebbe opportuno che lei rispetti le opinioni altrui. Lei come tanti bitontini ciechi tendete a nascondere quanto di piu’ brutto c’è in questa città, dalla maleducazione all’illegalità, non capisco quale sia il motivo di tanta insofferenza agli articoli critici di questa testata.

  • mf1952 (utente non verificato)

    x micot – Non ha seguito il mio consiglio di leggere attentamente quello che ho scritto, peccato per lei.
    Già che c’è si legga anche i miei precedenti commenti e si renderà conto che io la verità non tendo a nasconderla anzi cerco insieme ad altri di farla vernire fuori. Ha preso un abbacchio.