Svolta finale per la zona 167

Michele Cotugno

Il consigliere comunale Pd, Alessandro Gesmundo, svela le ultime novità

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Si aggiunge un altro tassello alla complicata storia della zona 167, snodo cruciale per lo sviluppo bitontino.
A riferire alla stampa gli ultimi sviluppi della decennale vicenda è il consigliere del Partito Democratico, Alessandro Gesmundo, in una incontro tenutosi ieri.

Secondo quanto riferitoci, lunedì scorso si è tenuta una riunione con il sindaco Raffaele Valla, quattro assessori e alcuni ingegneri. Si è discusso dell’annosa questione, giungendo ad un punto di incontro e presentando un progetto per la riqualificazione dell’area.

Secondo quanto prevede il progetto in questione, l’intera area sarà suddivisa i comparti. Ed ognuno di questi comparti sarà affidato ad un consorzio o ad una cooperativa, che dovranno consegnare ad un’impresa i lavori per la realizzazione delle opere primarie. Una nuova strategia con cui si dovrebbe superare l’ostacolo rappresentato dalle costose opere di urbanizzazione ma, garantiscono gli organizzatori, “i vari comparti dovranno essere consecutivi per evitare un sviluppo in tempi diversi”.

“Dividendo per comparti viene meno la necessità di fare la gara d’appalto europea, essendo costi di appalto abbastanza ridotti. Diamo così la possibilità di lavorare alle ditte della nostra città”, ha dichiarato il consigliere Gesmundo.

Superato, secondo i relatori, anche l’ostacolo rappresentato dal patto di stabilità, possibile intralcio per ogni progetto. “Il comune non metterà un centesimo – ci assicurano – L’operazione è completamente a costo zero per l’amministrazione, che fa solo da madre, ossia da supervisore ed espropria il terreno nel caso il proprietario non lo voglia vendere. Ad indennizzare l’espropriato ci penserà direttamente il consorzio, senza che si passi per le casse comunali, da dove non deve nè entrare nè uscire niente”.

Entro cinque o sei mesi si potrà forse cominciare a lavorare, secondo quanto hanno ipotizzato gli ingegneri. Nel frattempo, apprendiamo che per la seduta del prossimo 4 marzo, il progetto passerà al vaglio del consiglio comunale.
“Se dovesse passare, si realizzerà un sogno dopo anni in cui non si è mai concluso nulla”, ha infine affermato Gesmundo.

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Commenti

  • castello1971 (utente non verificato)

    brv alessandro finalmente qualcuno che lavora a qualcosa di seriooooooo. mi firmo: vito castellano ciao e buon lavoro

  • iz7dve (utente non verificato)

    Ma insomma si può sapere quanto costerà un appartamento?
    I soci conoscono l’ esatto ammontare?
    E chi garantisce il rispetto della cifra pianificata, il Comune?
    Questa è proprio una rivoluzione copernicana.
    Non mi sono mai fidato delle rivoluzioni.

  • favolablu (utente non verificato)

    questa è un’altra presa in giro per i bitontini,perchè tra poco ci sono le votazioni e di conseguenza qualcuno di sicuro ne vorra uscire a testa alta …..quindi occhio a chi si vota perche siamo circondati da politici intelligenti ma anche furbacchioni…….