Droga in casa, arrestato 40enne bitontino
L’accusa è di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio e resistenza a Pubblico Ufficiale
Aveva in casa numerose dosi tra cocaina, marijuana e hashish e per questo è finito in carcere.
Si tratta di B.G. 40enne di Bitonto, arrestato sabato notte dai Carabinieri della Compagnia di Molfetta con le accuse di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.
I militari del nucleo operativo, che da alcuni giorni avevano rivolto le loro attenzioni verso l’uomo, si sono appostati nei pressi della sua abitazione dove hanno notato un tossicodipendente sostare in “attesa” sul marciapiede.
Dopo poco lo stesso veniva avvicinato dal 40enne che lo faceva entrare nell’androne di casa. A quel punto i militari hanno deciso di intervenire bloccando il presunto “pusher” che, allo scopo di guadagnarsi la fuga, strattonava gli operanti.
La successiva perquisizione nella sua abitazione ha consentito ai carabinieri di rinvenire nella camera da letto 20 grammi di cocaina, in parte già suddivisi in dosi, 2 “stecche” di hashish, 4,5 grammi di marijuana, 2 bilancini elettronici di precisione, materiale per il confezionamento delle sostanze e la somma contante di 5195 euro, il tutto sottoposto a sequestro.
Tratto in arresto, l’uomo è stato condotto presso la casa circondariale di Bari.
Commenti
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mannagghia a taie u balà!!!!!!!!
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sei del gatto u balllla,dai ke pensavi……..ti aspetto ke faremo festa,come piace a te
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gianniiiiiii……stringi i denti che tra un paio di mesi sei fuori!!!!!
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sembra che abbiano beccato un altro collega
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Ma perchè la redazione lascia che qualche cretinetto lasci commenti qua???? Non dovrebbe controllare?
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saretta, ovviamente mi sento tirato in ballo dal tuo commento e vorrei chiarire che a prescindere dagli stili di vita giusti o sbagliati che siano (non spetta a me giudicare) di ognuno di noi, la persona in questione è un vecchio amico personale e come tale non posso che rammaricarmi primo per la strada che ha deciso di intraprendere e secondo (ovvia conseguenza) per esser stato scoperto dalle forze dell’ordine che portano a termine il lavoro lavoro.
saluti







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