Comitato per la Sicurezza: “Telecamere e agenti forestieri sì, più uomini no”

Pasquale Scivittaro
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L’ora è adatta più ad un bel pranzo succulento, che ad una conferenza stampa.
Ma per amore della città, non esistono piatti fumanti che tengano.
Il sindaco Valla, e la delegazione composta da Perrini e Formisano (Pdl) e Ricci (Pd) hanno preferito esporre i risultati del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza piuttosto che sedersi comodamente a tavola.
Già è un bel passo avanti.

Venendo subito al dunque, i risultati.
E’ stato un incontro interlocutorio, in cui tutte le parti in causa, presenti oltre al prefetto Schilardi anche i responsabili provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, il questore Manari ed il commissario Rutigliano, hanno dimostrato di conoscere appieno i problemi radicali che affliggono la nostra città.

Poche le promesse, fortunatamente.
Impossibile, almeno per ora, l’aumento dell’organico delle forze dell’ordine, perché in questi anni poche sono state le assunzioni ed il territorio da soddisfare è vasto. Nonostante ciò, però, due agenti nuovi hanno rafforzato il Commissariato nelle scorse settimane.

A breve, saranno installate le telecamere, finanziate dal PON sicurezza.
Saranno in tutto una trentina, dislocate nei punti cardine della città scelti dagli operatori della sicurezza.

I corpi di Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza saranno rimpinguati giornalmente da pattuglie in servizio straordinario provenienti da altri paesi limitrofi.

Infatti, negli ultimi giorni spesso e volentieri agenti della Questura di Bari o del Comando Provinciale dei Carabinieri stanno operando sul territorio.

Sarà, ancora, avviato un vasto programma di educazione alla legalità con le scuole.
Rifiutata, invece, la proposta avanzata da Marcello Formisano sull’utilizzo dell’esercito e sull’estensione a Bitonto del progetto “Strade Sicure”.

Lo stesso consigliere del Pdl ha ammesso la probabilità che due carabinieri di quartiere vengano utilizzati frequentemente per monitorare il centro storico.
I reati predatori, stando alle statistiche emerse, nell’ultimo anno solare sono diminuiti del 25,8% a fronte anche di un maggior impegno e numerose operazioni delle forze dell’ordine.

Perrini ha riferito anche di una frase sibillina pronunciata dal generale della Guardia di Finanza, che ha definito Bitonto “un centro importante della criminalità economica”.

Ricci, invece, s’è augurato una maggiore collaborazione dei cittadini rispetto all’omertà dilagante attuale, e una maggior sinergia tra le forze dell’ordine.

Valla, che nel suo intervento dinanzi alle autorità ha condiviso il grido d’allarme lanciato dai cittadini, ha ribadito: “Sono soddisfatto dell’esito dell’incontro, e resteremo in stretto contatto con le istituzioni per ricevere ancora più mezzi utili a combattere ogni forma di devianza sociale”.

Non sappiamo dunque se essere contenti o meno per quanto è stato.
Di certo, però, il problema è serio ed è affrontato con altrettanta attenzione da tutti.

Non sono stati, dunque, i giornali ad allarmare la popolazione in questi mesi, ma l’amara realtà cittadina è la miglior testimonianza di cosa sta succedendo sulle strade bitontine.

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Commenti

  • paprica (utente non verificato)

    E speriamo ke stavolta si faccia tutto seriamente!!! E se una comune cittadina può dare un consiglio a ki sta ai “piani alti”: se è vero ke verranno installate queste telecamere in giro x la città, non dite in che punti verranno installate così sarà facile evitarle….dovete farlo x la privacy dei cittadini? Ma chi se ne frega!!! I delinquenti nn meritano privacy!!!

  • saretta79 (utente non verificato)

    Ad uno che non fa nulla di illecito le telecamere non daranno nessun fastidio! Concordo con paprica: massima segretezza, per quanto sarà possibile, sulla loro collocazione.

  • mf1952 (utente non verificato)

    Finalmente non potremo essere accusati di non esserci indignati di fronte allo scempio che giornalmente viene commesso da un gruppo nei confronti della maggioranza degli onesti cittadini. Bisogna riconoscere al sindaco l’onestà intellettuale di aver ammesso che Bitonto va tutelata e non lasciata al suo destino. Bene le telecamere e soprattutto l’insegnamento alla legalità nelle scuole. Seguiremo con attenzione l’evolversi della situazione.

  • iz7dve (utente non verificato)

    “Siamo il centro importante di una criminalità economica”
    Grazie generale, non era necessario ribadirlo, lo sapevamo da tempo e il ribadirlo pone l’ Istituzione che rappresenta a intervenire con determinazione .
    I reati predatori e una criminalità economica sono le due facce della stessa medaglia. Non sono soddisfatto. 30 telecamere e qualche pattuglia dall’ esterno. Non resta che continuare a denunciare e a tenere alto il livello di attenzione.

  • ilvendicatore (utente non verificato)

    Finalmente qualcosa si muove. Ringrazio il comitato dei rappresentanti cittadini per aver finalmente preso a cuore il problema della criminalità a Bitonto. Ringrazio le massime autorità delle FF.OO. per aver fatto squadra e essersi impegnati per combattere seriamente la criminalità. Mi augruo che la manifestazione ch partirà sabato possa essere un buon viatico per la rinascita di questo tormentato paese. Viva l’Italia, viva lo Stato.

  • ippazio (utente non verificato)

    non per fare il solito guastafeste ma è evidente che di fronte alla emergenza del momento non serve rispondere con “l’educazione nelle scuole” ma con una azione repressiva forte e se serve anche violenta…
    ma gli uomini servono altrove a quanto pare…………..
    addirittura si legge sono arrivati 2 (dicansi due) poliziotti a rimpinguare l’organico.
    non è che sono assai e poi stanno stretti negli uffici?

  • westmoreland (utente non verificato)

    temo che la normativa sulla privacy imponga l’esposizione di cartelli con la dicitura “area sottoposta a videosorveglianza” e dubito che per motivi di ordine pubblico si possa bypassare tale obbligo; ma chi l’ha inventata ‘sta favola della privacy? non era meglio prima?

  • micot (utente non verificato)

    La legalità nelle scuole a chi la facciamo insegnare?Magari a qualche dirigente scolastico che chiude gli occhi davanti alle realtà piu’ difficili?Forse c’é bisogno di salvare molto bambini ma i servizi sociali sono presenti?Abbiamo educatori in grado di imporre regole a genitori con precedenti penali che nulla hanno con le regole del senso civico?