Ascoltare, conoscere, agire. Parla il dolore

Michele Cotugno

Ieri si è svolto l’atteso convegno

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Si è svolto ieri il convegno " Lasciar parlare il dolore: ascoltare, conoscere, agire", promosso dalla Fondazione “Opera Santi Medici Cosma e Damiano Bitonto – Onlus’ , dal Comune di Bitonto, dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Bari, con il patrocinio della Regione Puglia, della Provincia di Bari e della Fondazione Nazionale "Gigi Ghirotti" (Roma), nell’ambito del XIII Premio Nazionale Santi Medici di Medicina e Farmacia.

“Il dolore costringe ad interrogarsi – ha introdotto Don Ciccio Savino, parroco della Basilica dei Santi Medici, nonché presidente della Fondazione – ci costringe a cercare un senso. Nulla meglio del dolore svela la nostra fragilità. E’ possibile governarlo? Medico e malato devono combatterlo assieme, come sosteneva Ippocrate. Tra accanimento terapeutico ed eutanasia esiste una terza via: la palliazione”.

“Un argomento controcorrente” per Monsignor Domenico Ciavarella, in una società che “evita di parlarne, di pensarci ed evoca un presunto diritto a morire”.
Non sono mancati elogi al varo in Senato del disegno di legge sulle cure palliative. “Un gesto importante in una politica spesso lontana. Una rivoluzione culturale, perché spesso il dolore è stato considerato tabù”, secondo il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari.
L’elogio è senz’altro da condividere alla luce dei dati forniti dal Prof. Silvio Garattini, che posizionano l’Italia agli ultimi posti per uso di antidolorifici.

“E’ la solitudine che rende più acuta la sofferenza” ha continuato l’assessore Antonio Giamarelli in rappresentanza del Comune di Bitonto, prima di lasciare la parola al Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, che ha elogiato la funzione di accompagnamento svolta dagli hospice nei confronti dei malati. Standing ovation per il presidente.

Molto toccanti i discorsi di due testimoni diretti, in particolare di una donna ammalata di Sclerosi laterale amiotrofica. “La bocca lasciate che la utilizzino gli ammalati per parlare, perché hanno bisogno di farsi sentire – ha esortato – Voi utilizzate le orecchie per ascoltare non solo il dolore visibile del malato, ma anche quello nascosto della famiglia. Quello che chiediamo è di vivere la sofferenza con dignità. Non solo le famiglie, ma anche i medici e le istituzioni devono comprendere ed ascoltare”.

La conclusione della serata è toccata al noto cantante pugliese Albano Carrisi.

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Commenti

  • mf1952 (utente non verificato)

    Per fortuna non si parla solo di delinquenza a Bitonto. Dobbiamo essere grati alla presenza di uomini che consentono l’accensione di riflettori mediatici anche per opere di altissimo livello umano e scientifico. Un grazie a don Ciccio che, nonstante i tanti denigratori và avanti per la sua strada. Ad maiora semper.