Incidente di venerdi sera, la Procura della Repubblica apre un fascicolo

La Redazione

Le barriere paracarro sono nell’occhio del ciclone

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Si svolgeranno questo pomeriggio i funerali di Domenico Rizzi, il giovane bitontino scomparso venerdì scorso in seguito all’incidente stradale su Piazza Padre Pio.
Presso la chiesa di Sant’Andrea, in piazza Caduti del Terrorismo, genitori, familiari e semplici conoscenti daranno l’ultimo saluto al ragazzo.

Intanto, però, la polemica innescatasi subito dopo il tragico impatto è ben lontana dall’epilogo.
I genitori del 20enne, lo ricordiamo, avevano infatti denunciato subito un presunto inseguimento di una volante della Polizia di Stato al ragazzo, che per scappare dai controlli sarebbe salito su piazza Padre Pio.

Le forze dell’ordine, invece, smentiscono questa ricostruzione, sostenendo che Domenico Rizzi probabilmente avrebbe deciso di percorrere quella strada dopo aver visto sì una volante nei pressi della piazza, non intenta assolutamente all’inseguimento però.

La Procura della Repubblica di Bari, questa la novità assoluta, ha aperto un fascicolo per fare luce sull’episodio e capire fino in fondo come è andata quella sera.
In particolare, sotto osservazione ci sono le barriere paracarro poste su quel pezzo di strada che hanno sancito la fine di una giovane vita.

Poche sono comunque le certezze, e quelle che ci sono riguardano l’alta velocità del motorino, che poi s’è rivelato essere sprovvisto di certificato di assicurazione, e appunto le barriere presenti sul tratto di strada che divide la piazza dai portici di via Repubblica. Il 20enne, certamente, non avrebbe dovuto percorrere quella strada.

Rispettando il cordoglio della famiglia, a cui tutta la città dovrebbe stringersi, giova evidenziare, che in qualsiasi caso, gli agenti di Polizia stavano semplicemente compiendo il loro dovere. Stavano lavorando per la città. Punto.
Già i mezzi sono scarsi, se in più ci si lamenta per un presunto inseguimento, allora non avrebbe senso che gli uomini in divisa stessero ancora in giro, meglio consegnare la città alla criminalità e vivere nella più totale anarchia. 

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Commenti

  • maddalena79 (utente non verificato)

    domenico era un ragazzo buono e onesto spero che chiunque abbia avuto colpa nella sua morte paghi con la giustizia spero che la magisrtarura faccia il suo corso ma lasciatelo riposare in pace non e giusto scrivere se l e cercata o quant altro solo xche non indossava il casco ma vi rendete conto volevo vedere se fosse stato un vosrto parente avreste parlato cosi non penso allora prima di infangare il buon nome di un ragazzo mettetevi una mano sulla coscienza.

  • h2so4 (utente non verificato)

    Cerchiamo di non fare i progressisti buonisti e di essere obiettivi, non guardiamoci intorno per trovare nelle forze di polizia o in chi ha installato le barriere (questo è ridicolo!) il capro espiatorio di una tragedia : Chi è causa del suo male pianga se stesso!

  • h2so4 (utente non verificato)

    Gentili Signori,
    leggo i vari commenti e rimango allibito….
    Da quando chi scappa da un controllo delle forze dell’ordine ha ragione?
    Se invece delle barriere ci fosse stata una mamma col passeggino ci saremmo chiesti se questa aveva motivo di essere li?

  • VTOND76 (utente non verificato)

    IO HO LA MOTO INDOSSO IL CASCO HO L’ASSICURAZIONE E IL LIBRETTO E PERSINO .. UDITE UDITE LA TARGA… SE VEDO LA VOLANTE POCO ME NE FREGA.. AL MASSIMO SE MI FERMANO GLI MOSTRO I MIEI DOCUMENTI IN REGOLA..E LA MIA CANDIDA FEDINA PENALE… CHI VUOL INTENDERE INTENDA.

  • crypto (utente non verificato)

    ovviamente dispiace per la giovane vita spezzata! ma proprio se le cercata!

  • UnCittadino84 (utente non verificato)

    la colpa è del ragazzo: senza casco, senza assicurazione, a velocità sostenuta… Dispiace davvero, ma poteva evitarlo

  • averegna (utente non verificato)

    rispettate la morte di un giovane

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Caro mf1952 concordo sul lato umano del tuo intervento ma qui, penso, nessuno sta giudicando. Non è stato commesso un omicidio, pertanto non puoi tirar fuori il “diritto di vivere”. Questa morte, certo assurda, è stata conseguenza di un “proprio” comportamento e non è da imputare a persone oppure ad oggetti (chiamali paracarri, dissuasori, etc.). Cerchiamo di non “pontificare” a tutti i costi.

  • mf1952 (utente non verificato)

    Dovreste vergognarvi di beccarvi come galli in un pollaio. Un ragazzo giace in una bara nel fiore dei suoi anni e voi vi ergete a giudici emettendo sentenze a destra e a manca. Pensate per un attimo al dolore che stanno provando i parenti di quel giovane. Un poco di umanità in fondo al vostro cuore riuscite a tirarla fuori? Abbassate il vostro dito puntato sugli altri e chinate la testa davanti alla morte di un essere umano che, per quante colpe potesse avere, aveva il diritto di vivere.

  • brancati66 (utente non verificato)

    Ha parlato “il vendicatore” alias il depositario della verità.

  • ilvendicatore (utente non verificato)

    a brancati66 (alis paracarri66) e morghan82 forse non vi è chiaro che se il Rizzi avesse perso il controllo del mezzo sulla carreggiata destinata ai mezzi motorizzati detta comunemente strada e fosse andato a sbattere su di un paracarri atto ad evitare lo sfondamento di vetrine di negozi, allora il vostro discorso non avrebbe fatto una piega. Ma lui è salito sul marciapiede sfreccando ad elevata velocità in una parte dello stesso non adibito alla circolazione dei motoveicoli.

  • h2so4 (utente non verificato)

    Mi dispiace per la famiglia del ragazzo, certo, ma non posso far notare che se l’incidente fosse successo alle ore 10:00 anzichè alle 22:00 (o meglio d’estate quando in piazza S.Pio le famiglie si trattengono fino a tardi), le conseguenze sarebbero state ben più gravi. E sicuramente la città avrebbe reclamato la testa del colpevole.

  • redrose26 (utente non verificato)

    concordo assolutamente con h2so4 e aggiungo che ogni giorno si stanno stravolgendo i valori e le norme non solo civili e penali ma anche del buon senso.. se non fosse morto ora stavamo qui tutti a complimentarci per l’impeccabile lavoro delle forze dell’ordine! un po di decenza quando si commenta!

  • timbro (utente non verificato)

    Ragazzi,ma ci rendiamo conto ke qui si accusa la polizia di un inseguimento?Ma skerziamo?e per quanto riguarda i paletti,va bene, se sn illegali darei una multa a chi li ha messi lì,ma sicuramente nn lo accuserei di omicidio colposo…la verità è ke questi tipi pericolosi sn troppi,ed una volta ke gli è andata male vogliono anke appellarsi a qualcosa…vogliamo parlare delle scritte in piazza,vicino le croci??Lì ci andrebbe un commento tipo:”ops ke peccato,la prossima volta si facesse beccare!”

  • westmoreland (utente non verificato)

    con buona pace del consigliere Natilla, il cimitero in pieno centro non c’è più, solo qualche lumino e qualche fiore, tributo dovuto a qualsiasi persona che non c’è più. Era proprio il caso di ………farne un caso?

  • westmoreland (utente non verificato)

    con buona pace del consigliere Natilla, il cimitero in pieno centro non c’è più, solo qualche lumino e qualche fiore, tributo dovuto a qualsiasi persona che non c’è più. Era proprio il caso di ………farne un caso?

  • westmoreland (utente non verificato)

    voci di popolo riferiscono di un comportamento non molto ortodosso degli agenti P.S. intervenuti: ne sapete qualcosa?

  • averegna (utente non verificato)

    r.i.p.

  • perlablu (utente non verificato)

    NOI SIAMO BRAVI A PARLARE MA LA VERITA LA SA SOLO LUI COME E ANDATA QUELL MALEDETTO GIORNO
    MA CHI SIETE GLI INVESTIGATORI PRIVATI CHE SAPETE TUTTO UN PO DI UMANILTA PER LA FAMIGLI DI DOMENICO

  • perlablu (utente non verificato)

    NOI SIAMO BRAVI A PARLARE MA LA VERITA LA SA SOLO LUI COME E ANDATA QUELL MALEDETTO GIORNO

  • timbro (utente non verificato)

    >>a 20 anni sei “maggiorenne”, ciò nn significa solo che puoi guidare, ma mlt altro; significa sopratt ke 6 capace e RESPONSABILE di nn fermarti ad un posto di blocco(se di posto di blocco si tratta)e infrangere un bel pò di regole, con tt le conseguenze ke ne derivano (quindi anke resp di schiantarti)!La famiglia del giovane è sicuramente addolorata,e tale dolore merita il massimo rispetto,ma dispiacerebbe pure ke siano accusati poliziotti o carab ke nn hanno fatto null’altro ke il prpr dovere!

  • timbro (utente non verificato)

    Scusami Gianfabbio ma cs dovremmo capire?? Le forze dell’ordine hanno tutto il diritto, oltre che DOVERE, di fermarti se nn sei in regola!! Ti ricordo che la maggior parte di furti di auto o moto che avvengono nel nostro paese ogni giorno sn compiuti proprio da ventenni; >>>

  • cicciodostai (utente non verificato)

    GISTO IL COMMENTO DI timbro

    SI FOSSE FERMATO

  • gianfabbio (utente non verificato)

    noi tutti non siamo accusatori ma da quello che sto capendo dai commenti che c,e stao un inseguimento e se cosi e stato si prendessero le loro colpe ,era soltnto un ragazzino..spero che capite

  • westmoreland (utente non verificato)

    scarf51, ormai lo hanno capito tutti che sei uno “di là sopra”: commenti solo e sempre le notizie che coinvolgono il commissariato (il recupero dei biglietti gratta&vinci docet). non che ci sia nulla di male eh, tutt’altro. ciao

  • brancati66 (utente non verificato)

    x ilvendicatore.
    Il tuo ultimo intervento non merita nemmeno di essere commentato. Si commenta da solo.

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Ragazzi, lasciate perdere, brancati66 vive in un mondo tutto suo.

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    Immaginate che la nostra auto sia regolarmente posteggiata e che ci vada a sbattere contro uno dei tanti centauri che scorazzano per la città (la nuova moda è dei midi-motori, come il cross che sabato scorso ha superato a folle velocità sul corso cittadino una pattuglia dei vigili urbani che hanno finto di non vedere)! Dobbiamo sentirci responsabili ed essere accusati per questo? La colpa di chi non rispetta le regole non può ricadere sugli altri.

  • kaarot (utente non verificato)

    Se la gente di Bitonto fosse un pò più civile nel modo di comportarsi certo non ci sarebbe bisogno di installare dissuasori o quant’altro…
    Se uno vede una volante della Polizia e scappa, ne deduco che non ha la coscienza pulita…..
    Se uno è inseguito da una volante della Polizia, ne deduco che ha commesso qualcosa di grave….
    Brancati66 la legalità consiste anche nel non scorazzare sui marciapiedi e sulle piazze con un motorino a rischio di ferire o uccidere qulcuno..

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    viaggiano a fatica, costretti (poverini) a districarsi tra la gente che “incivilmente” cammina sui marciapiedi. Ma perchè solo in questo paese le tragedie scontate diventano casi anomali? Ci lamentiamo dell’assenza di idonei mezzi di controllo della circolazione e invece quando ci sono dobbiamo farne un caso di stato? Mi rammarico per la famiglia, ma quel motorino non doveva essere lì!

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    Non comprendo il perchè di tanta stupida polemica. Quei dissuasori, che dovrebbero essere presenti anche in altre zone della città, sono collocati nel perimetro di un’isola pedonale e sono destinati fondamentalmente a questo. E’ spiacevole senz’altro apprendere di una vita giovane spezzata, ma probabilmente il rispetto di semplici regole non avrebbe portato a tanto. A questo punto, dovremmo eliminare anche i marciapiedi, poichè creano ostacolo alla libera circolazione dei motorini che ci

  • westmoreland (utente non verificato)

    caro brancati, i dissuasori devono essere amministrativamente autorizzati solo su strada pubblica. da come parli, credo che il problema di avere un’auto estranea parcheggiata “dentro” casa non lo hai mai avuto, o di dover così proteggere la tua attività commerciale. forse dovresti calarti per un attimo in tali realtà, e certo non penseresti di stare a perpetuare “questa assurda usanza bitontina”.

  • UnLiberale (utente non verificato)

    In questi casi l’apertura di un fascicolo è un atto dovuto, non penso sia stato aperto per le barriere ma perchè è avvenuto un decesso. Brancati66, spero che la magistratura si occupi di cose più importanti e non perda tempo sui “paracarri”. I dissuasori sono presenti in tantissime città, non è una usanza tipicamente bitontina.

  • brancati66 (utente non verificato)

    westmoreland in questo episodio non c’èntrano i se e i ma. In questo caso un motociclista è andato a sbattere contro delle barriere che forse non dovevano esserci. E’ chiaro questo? Che poi il motociclista fosse inseguito o meno, che andasse ad altra velocità o meno, che abbia percorso una strada che non andava percorsa è un’altro discorso. Adesso ti pongo io polemicamente un se: e se al posto del motociclista fosse andato a sbattere e fosse morto un bimbo intento a giocare o che passeggiava?

  • westmoreland (utente non verificato)

    su eventuali responsabilità di terzi e quant’altro, lasciamo che le indagini facciano il loro corso. sono certo però che se invece del dissuasore, lì ci fosse stato un pedone (peggio ancora, un bambino), nessuno avrebbe avuto dubbi su nulla.

  • brancati66 (utente non verificato)

    Come volevasi dimostrare……..Spero che la magistratura ponga fine a questa assurda usanza bitontina di posizionare barriere o paracarri sulle pubbliche vie (o private ad uso pubblico) o sui marciapiedi per il semplice fatto di non volere l’auto parcheggiata davanti casa o per impedire l’accesso o che si sfondino vetrine. Il rispetto della legalità è anche questo. Non fare ciò che passa per la mente senza avere alcuna autorizzazione a farlo!!!

  • westmoreland (utente non verificato)

    le barriere paracarro citate, tecnicamente si chiamano dissuasori e (quelli da installare su strada pubblica) sono disciplinati dall’art 180 reg. cod. strada: 5 I dissuasori possono essere di qualunque materiale: calcestruzzo, ferro, ghisa, alluminio, legno o plastica a fiamma autoestinguente. Devono essere visibili e non devono, per forma od altre caratteristiche, creare pericolo ai pedoni e, in particolare, ai bambini.

  • brancati66 (utente non verificato)

    Molto spesso, anzi quasi sempre, la Legge va ben oltre le ragioni del cuore e della credenza popolare, smentendole. Abbiate fede, date tempo alla Procura di fare le indagini e di esprimersi. Io sono sicuro che ci saranno delle sorprese.

  • kaarot (utente non verificato)

    Se la gente di Bitonto fosse un pò più civile nel modo di comportarsi certo non ci sarebbe bisogno di installare dissuasori o quant’altro…
    Se uno vede una volante della Polizia e scappa, ne deduco che non ha la coscienza pulita…..
    Se uno è inseguito da una volante della Polizia, ne deduco che ha commesso qualcosa di grave….
    Brancati66 la legalità consiste anche nel non scorazzare sui marciapiedi e sulle piazze con un motorino a rischio di ferire o uccidere qulcuno..

  • ilvendicatore (utente non verificato)

    brancati66 se il Rizzi non saliva sul marciapiede (illegale) a folle velocità (illegale), senza casco (llegale), assicurazone scaduta (illegale), non sarebbe morto. La risultane di queste illegalità la vuole contrapporre a chi cerca di proteggersi dall’illegalità, mi sembra la sua osservazioe assolutamente iniqua !! Se avesse preso in pieno un passante e a quest’ora si piangeva il povero malcapitato ? E allora 10, 100, 1000 paracarri !!!

  • brancati66 (utente non verificato)

    Caro ilvendicatore, noto che non ci intendiamo. Io sono daccordo con te quando dici che ci state da parte del Rizzi una serie di violazioni al codice della strada. Questo è appurato. L’altro fatto è appurare se c’è un altro illecito perpretrato da chi ha posizionato quei paracarri ove, forse, non potevano esserci e che hanno procurato la morte di quel ragazzo per esserci finito contro. Poi che qualcuno vuole dire che il Rizzi se l’è cercata e che ha fatto la giusta fine lo dica chiaramente.

  • morghan82 (utente non verificato)

    io so solo che è morto un giovane di 20 anni ma perchè dobbiamo dare la colpa a qualcuno se è stata una disgrazia…il ragazzo correva troppo e non ha visto i dissuasori è questa la verita’. Invece di ringraziare le forze dell’ordine che hanno aiutato il giovane fino a quando non è venuta l’ambulanza dopo un bel po. Di piu’ non potevano fare, anzi hanno fatto veramnet di tutto! E il problema è che non abbiamo un ospedale nel nostro paese questa è la verità.

  • westmoreland (utente non verificato)

    per fortuna non abito più lì.

  • westmoreland (utente non verificato)

    un giorno di qualche anno fa dovevo accedere al mio box che si trova proprio dove è successo il fatto: piove e le mamme sono tutte in auto a prendere i figli alla Fornelli; il vialetto di accesso ai box è completamente occupato da queste auto, l’ultima delle quali impedisce a me, udite udite IN MOTO, di inserirmi nel MIO vialetto privato. alla signora che ha appena parcheggiato faccio presente che vorrei poter passare; risposta: non me ne importa niente, piove e devo andare prendere mia figlia.

  • morghan82 (utente non verificato)

    x

  • westmoreland (utente non verificato)

    all’amico brancati hanno replicato in diversi: io posso solo ribadire che, a mio modo di vedere ed essendo provvisto delle idonee competenze, quei dissuasori non rappresentano pericolo. certo il mondo del diritto non è una scienza esatta, poichè di una stessa norma si possono dare differenti interpretazioni, la mia l’ho già espressa. il bambino che gioca può ammazzarsi anche in casa battendo contro lo spigolo del muro: e allora, dichiariamo illegali gli spigoli?

  • ilvendicatore (utente non verificato)

    Caro brancati66 (all’onor del vero il suo nick doverbbe essere paracarri66) la prossima volta salga lei sul marciapiede a tutta velocità senza casco e magari mi invetsa già che c’è una mamma con il carrozino e due bambini e poi ne riparliamo, cosa farà si andrà a scusare con il marito perchè le ha distrutto la famiglia ? Vedrà il marito che bel paracarri le pianta……

  • brancati66 (utente non verificato)

    Caro il vendicatore (che già dal nick sei tutto un programma) quelle sono sicuramente illegalità ma forse è illegalità anche aver posizionato in quel punto qui paletti.

  • brancati66 (utente non verificato)

    continua: Via Tasso, garage Albergo nuovo: difronte al garage è posizionato sulla strada un blocco di cemento riempito con dei fiori perchè le auto che escono da quel garage non riescono a fare manovra se vi sono le auto parcheggiate in quel punto. Il proprietario o chi per esso ha pensato bene (da buon bitontino) di mettere quel blocco di cemento sulla strada.

  • brancati66 (utente non verificato)

    x westmoreland io effettivamente il problema dell’auto parcheggiata dento casa non ce l’ho. Se tu ce l’hai sappi che non sei autorizzato a conficcare dei paletti di ferro nell”asfalto o sul marciapiede per impedire la sosta delle auto perchè quei paletti possono rappresentare un pericolo per gli altri. Che ti piaccia o no, ribadisco che questo modo di agire è un’assurda usanza bitontina. Basta farsi un giro per le strade per notare che ognuno fa come crede. Alcuni esempi? segue

  • scarf51 (utente non verificato)

    concordo a pieno! è inpensabile di dover fare polemica ai due agenti in servizio!!!! questo è un segno che gli agenti del Dott. Rutigliano lavorano e non sono sempre fermi nel bar vittoria come qualcuno dice..magari ci fossero tutti i giorni posti di blocco (ovviamente senza queste tragedie) sicuramente le strade si bitonto si ripopolerebbero e ci sarebbe molta più gente per strada sicura di non essere fermata e derubata! Avanti così MR Rutigliano!