Angela Monniello, cento anni e non sentirli

La Redazione

Festa organizzata dal Gruppo Volontariato Vincenziano di Bitonto presso villa Giovanni XXIII

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In una atmosfera festante con tanti invitati e con un indescrivibile calore umano, il Gruppo Volontariato Vincenziano di Bitonto ha organizzato una entusiasmante manifestazione per celebrare la ricorrenza del centesimo compleanno dell’anziana ospite di villa Giovanni XXIII, Angela Monniello.
Alla manifestazione hanno anche partecipato il sindaco di Bitonto, dott.Raffaele Valla, e il Presidente della Casa dell’anziano, prof.Michele Giorgio.

Il Sindaco Valla ha portato all’anziana centenaria il saluto e gli auguri della città e si è complimentato con gli amministratori e con il personale di Villa Giovanni XXIII per la qualità del servizio offerto agli ospiti che trascorrono una parte significativa della loro vita in piena serenità fino a raggiungere traguardi anche centenari.

La vice Presidente del Gruppo Volontariato Vincenziano, signora Angela Fanelli, ha sottolineato la sensibilità del gruppo vincenziano verso gli anziani di Villa Giovanni XXIII per i quali spesso hanno organizzato momenti di simpatico divertimento ed ha inquadrato la festa dei cento anni di Angela Monniello nell’ambito di un programma di servizio umanitario che normalmente l’Associazione offre specialmente a chi ha bisogno di un sorriso. Nell’augurare una vita sempre più serena alla festeggiata l’ha proclamata “principessa della serata”.

Il Presidente Giorgio ha ringraziato a nome del Consiglio di amministrazione e dell’intera famiglia di Villa Giovanni XXIII il Sindaco e il gruppo volontariato vincenziano per la gioiosa serata dedicata ad Angela Monniello ed ha tracciato un breve profilo biografico della centenaria precisando che la Casa è abituata ad ospitare anziani longevi; a tal proposito ha citato i casi significativi di di due donne decedute da poco in età ultracentenaria: Anna Miccione di 106 anni e Addolorata Avellis di 107 anni entrambe di Bitonto.

Parlando di Angela Monniello, il Presidente Giorgio l’ha descritta come un’anziana lucida e ancora piena di vitalità. A trent’anni rimase orfana della madre ed essendosi il padre sposato una seconda ed una terza volta, finì per avere ancora due madri con cui andò molto d’accordo perché entrambe le volevano bene. Ai genitori, che Angela benedice ancora, attribuisce il merito di averla educata cristianamente e di averla abituata al sacrificio.

Angela non ha voluto sposarsi perché dice : “Non era piacevole per me vivere con un uomo “.  
E aggiunge: “ quando muoio, voglio prima presentare a Gesù la mia castità, poi voglio presentare me stessa”.

E’ rassegnata a trascorrere una vita fatta di gioie e di dolori. Dice: “Quante se ne passano per arrivare a questa età o di bene o di male, quando pure voi arriverete alla mia età direte che avevo ragione”.

La serata si è conclusa augurando buon compleanno ad Angela, ringraziandola per gli insegnamenti che con la sua vita e la sua testimonianza ha proposto a tutti.
Umiltà, sobrietà, semplicità, purezza di cuore. Sono esse le virtù che devono sempre accompagnarci per tutta la vita.

Con il consueto taglio della torta e la piacevole musica di un complesso giovanile invitato dal Gruppo Volontariato Vincenziano, si è conclusa la manifestazione con la gioia e la soddisfazione dell’anziana centenaria.

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