Un altro lettore ribatte: “Non è affatto vero che i ragazzini minacciano via Zuavo e dintorni”
Avviso doveroso ad uso e consumo dei nostri lettori.
Ogni vostra lettera è un contributo prezioso alla crescita della nostra comunità. Noi non facciamo distinzioni.
Ieri, abbiamo pubblicato l’epistola multimediale di un lettore – fidato, fidatevi – che si lamentava d’una "certa" situazione che s’è venuta a creare nel suo quartiere.
Oggi, volentieri, trovate sul portale una missiva d’un lettore di segno posto, perchè il confronto sia democratico ed aperto.
"Io abito in via Zuavo e ho visto i ragazzini. Sono solo ragazzi che si siedono ai marciapiedi di via Zuavo e utilizzano un pc e basta, forse perchè in quella zona riescono a sfruttare la linea internet di qualcuno.
Poi, dove stanno queste ronde? Ma stiamo scherzando?
Ripeto: io ci abito, ma ronde non ne ho mai viste.
Non definiamo tutti i ragazzi disadattati necessariamente delinquenti.
Cerchiamo di non dire falsità.
L’unica cosa vera di via Zuavo è l’inciviltà degli abitanti della zona.
Si sentono padroni del pezzo di marciapiede che costeggia la loro abitazione.
Hanno il posto auto davanti alla loro abitazione, prenotandolo mettendo una sedia o un secchio e guai a chi toglie questi segnamacchina (segnaposto): son urla e liti".
Commenti
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Vorrei smentire pubblicamente questo lettore, in merito alle sue dichiarazioni di rettifica alla vostra precedente denuncia.
Egregio vicino (in quanto anch io abito di via zuavo) la invito a scendere in strada ed appuare meglio i disagi che vi sono.
I ragazzi che lei cita, non sono da imputare a le misfatte compiute in questi giorni. -
Le ronde, che vengono enunciate, sono persone che scendono in strada, senza alcun coordinamento, per controllare le loro auto o attendere il rientro dei figli! Inoltre, La invito ad andare nel locale commissariato per verificare le denuncie che son state presentate in questi giorni.
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Sono stato testimone oculare e le potrei, anche, elencare famiglie della zona (non in questa sede pubblica), che confermerebbero, la presenza di questo gruppo di teppisti (ripeto non da indentificare in quel gruppetto col pc) che, specie al calar della sera, si adopera nel compiere atti di vandalismo e altro.
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Quindi, non colpevolizzo la sua estranietà alla vicenda, perchè sicuramente, Lei si limiterà al semplice passaggio della strada, senza soffermarsi e avere il piaciere di dialogare con il vicinato. Noto a malincuore, che lei non ha nemmeno un buon rapporto con loro (presumo anche con il sottoscritto), considerando il tono e dil modo in cui addita certi residenti, che seppur anziani, sono delle istituzioni di conduzione civica e di umanità.
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La saluto e le auguro di aver sempre quest’ottimismo, che la contraddistingue, a differenza della maggior parte di tutti noi residenti. ( sarà…)
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ma guardate che non è un problema solo di via zuavo… questo accade anche in via Verdi come in via F.P. Ragni soprattutto a notte fonda! il problema non è il ragazzino teppistello… parliamo del ruolo del genitore che lascia il proprio figlio per strada a quall’ora e di come lo educa al rispetto della gente!!!
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Mi dispiace , ma i miei rapporti con il vicinato sono normali e penso anche con lei sig. pakibi in quanto anche se non ci conosciamo credo di non aver mai avuto problemi ne con lei ne con altri. Quello che ho riferito sul vicinato è solo quello che ho osservato e ascoltato quando quei residenti , che lei definisce anziani , e altri litigano fra di loro , e non con la sottoscritta .
In ogni caso ha ragione venaix il problema è generale , non solo di un quartiere .
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La verità sta sempre nel mezzo.
E’ vero che il giorno 18/ nel cantiera in corso di completamento un banda di ragazzini si è introdotto all’interno del portone a piano terra tranciando una matassa di cavi elettrici , sotto tensione portandola via , limitandosi al solo furto del cavo perchè personale di cantiere li ha disturbati.
Arltro che non c’è la baby gang.







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