Tra chiacchiere e persone poco attente, approvato il G.A.L.
L’iniziativa portata avanti da Damascelli passa con 18 voti favorevoli
Bisbigli, chiacchierate continue, comportamenti tipici di chi è all’ultimo giorno di scuola, ripetute disattenzioni, sospensione di oltre 50 minuti dopo l’approvazione di un semplice emendamento: questo è stato il consiglio comunale di ieri.
E pensare che, sentendo i consiglieri, si doveva terminare subito.
Ieri bisognava approvare lo statuto e aderire al progetto Gruppo di Azione Locale (G.A.L), l’iniziativa che si pone l’obiettivo di promuovere e dare sviluppo al territorio di Bitonto, Terlizzi e Giovinazzo e soprattutto la valorizzazione delle risorse rurali mediante un’azione integrata e coordinata tra tutti i soggetti pubblici e privati operanti nell’area interessata e il susseguente consolidamento e sviluppo integrato delle imprese operanti nello stesso territorio.
Il relatore e grande fautore dell’iniziativa, il vicesindaco Domenico Damascelli, nell’illustrare il provvedimento, ha ricordato tutte le tappe principali che hanno portato allo statuto ed ha elogiato il grande lavoro del sindaco Raffaele Valla e del dirigente dell’Ufficio SUAP Michele Abbaticchio nel seguire la maggior parte delle riunioni più delicate.
Damascelli ha sottolineato come il G.A.L Bitonto – Giovinazzo – Terlizzi abbia ricevuto un finanziamento di quasi 11 milioni di euro dalla Regione Puglia e che l’intero statuto si basa sulle norme del codice civile e della disciplina in materia di consorzi.
Seppur approvando l’iniziativa, il consigliere Francesco Paolo Ricci (Pd) non ha evitato di polemizzare con l’amministrazione sul fatto che l’opposizione non sarebbe stata sufficientemente aggiornata sui lavori del progetto, precisando come “quando si prendono decisioni di carattere sociale per la città, è bene che ci sia sintonia da parte di tutti e l’opposizione dia sempre il suo contributo”. Il consigliere si è augurato, poi, che gli 11 milioni di euro siano spesi veramente bene per l’agricoltura bitontina.
Il consigliere Vito Masciale (Pd) ha ricordato invece come già dal 2007 con la giunta Pice era stato avviata tale iniziativa ed ha ravvisato una certa superficialità da chi ha preparato la bozza.
Dopo la sospensione dei lavori, lo statuto è stato approvato con 18 voti favorevoli, 1 astenuto (Muschitiello) e nessun contrario.
Nel frattempo, continua a piovere sul bagnato sull’ospedale cittadino. Stando infatti al consigliere Michele Muschitiello (Cantiere della Partecipazione), intervenuto ieri in aula, la regione Puglia in data 15 Gennaio 2010 avrebbe deciso che il presidio ospedaliero Bitonto- Terlizzi- Molfetta diventerà un solo ospedale, con un dirigente sanitario che dovrebbe essere molfettese.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!







Strisce blu e pass disabili, a Bitonto il sospetto degli abusi per non pagare