Ultim’ora. Furto al negozio “Tafta” nel centro storico
Comprendiamo la saggia preoccupazione dei nostri lettori.
Pubblicando notizie di cronaca (fin troppo) nera, si rischia d’innescare la pericolosa spirale dell’emulazione.
Ok, sospetto tutt’altro che infondato.
Però, crediamo che sia altresì utile per la comunità raccontare certe storie.
Prendete quella accaduta qualche istante fa.
Un esercizio commerciale nel cuore del centro storico, di per sè già una sfida ardua e quasi eroica.
In particolare, questa attività ha sempre vetrine deliziose ed eleganti.
Si chiama T.A.F.T.A., acronimo arguto che sta per Tecnica Artigianale Fondata sul Telaio Antico.
Siamo in via Amedeo al civico 7.
Sembra una mattina come tutte le altre. Il gelo nell’aria frizzante ed un solicello tiepido assù.
Il solito viavai di gente per quella stradina che mena verso Piazza Cattedrale.
La signora è intenta a quei lavori che sanno tanto di tempi passati e, qui dentro, mai dimenticati.
E’ l’antico che vale mille volte più del moderno.
D’improvviso, due loschi figuri – che pare fossero molto giovani, elemento che addolora vieppiù – s’intrufolano furtivamente nel negozio e portano via giubbotto e borsa, sottraendo quindi chiavi di casa e danari.
Seguono lacrime e disperazione che lacerano il cuore. E niente potrà medicarlo, perchè un furto del genere ti fa sprofondare in un abisso di disperazione e rabbia. E, soprattutto, dà l’idea del degrado infinito – a tratti, irrecuperabile – di una "certa" Bitonto.
Ecco, questa rabbia e questo dolore, se non ci fosse l’informazione online, forse nessun lo conoscerebbe, se non il diretto e malcapitato interessato…
Commenti
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Ma cosa aspetta il sindaco a prendere seri provvedimenti !! Questo paese è completamente allo sbando, assomiglia sempre più al vecchio far-west americano !! Ormai tutta questa gente che opera nel malaffare si sente plurigarantita !! Quando ci sarà un inversione di tendenza ?? Capisco benissimo che non siamo i soli a subire queste aggressioni, ma non è una giustificazione !!
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gentile redazione, noto che avete preso in considerazione il mio spunto riflessivo sui risvolti emulativi di certe vili bravate: tali sono infatti l’incendio di indifese auto in sosta, che non necessitano di un particolare spessore criminale, al contrario invece della commissione di un furto, che va segnalata senz’altro come notizia di “nera”, non contemplando però necessariamente code emulative. lieto del confronto dialettico, auguro buon lavoro.
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ad ogni modo, convengo anch’io sulla irrecuperabilità di certe situazioni, deluso da concetti che ormai sono solo parole vuote, tipo senso di legalità e via discorrendo, quando il sistema di vita che una bella parte di questa città si è dato, è regolato da principi che stanno agli esatti antipodi della legalità.
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macchine rubate
macchine bruciate
furti in appartamenti
furti in negozi
ma la polizia esiste?
ed i carabinieri???????
peggio di così si muore……. -
ma che polizia e carabinieri ma volete sapere lèultima cari lettori!!!!
Il giorno 23 dicembre 2009 verso le ore 20.00 circa mi recai alla caserma dei carabinieri per fare una denuncia, il carabiniere sapete cosa mi disse dopo avermi ascoltato? Mi dispiace ma devi venire domani mattina durante gli orari di ufficio.
Non contento mi recai dalla polizia che furono più sinceri mi dissero l’ufficio è chiuso e non c e nessuno che ti puo fare la denuncia. -
Questa città è piena di polizia, carabinieri, Catapani o catapanos (vigili urbani), adesso ci sono anche i Finanzieri che pare stiano seguendo le stesse orme dei precedenti cioè a dormire, o meglio a chiudere un occhio, pardon tutte e due per non vedere niente. Ora vi racconto un fatto recentissimo, verso le ore 21.00 circa in corso Vittorio Emanuele Segue>>>>>>>>>>>
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(teatro delle esibizionistiche scorrerie di ciclomotori senza targhe) passano da due, tre motorini senza targa seguite da una pattuglia di PS, incurandosi dell’evento la volante fu avvicinata da un signore dicendogli che avanti a loro c’erano dei motorini che sfrecciavano e in più non avevano le targhe, a tutta risposta i poliziotti infastiditi, rispondo al signore dicendogli che << lo sappiamo e che dobbiamo fare>>. Adesso gente giudicate voi da chi siamo protetti.







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