“Noi per la Città”: «E’ fondamentale che tutti si attivino in difesa dell’ospedale»

Michele Cotugno Depalma

«Le ripetute promesse fatte dall’Amministrazione di centrosinistra che governa la Regione Puglia sono venute meno»

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C’è chi si definisce “incazzato” e pronto addirittura ad agire per vie legali per difendere il nostro ospedale, come il sindaco Raffaele Valla.

C’è chi invece parla di “delusione e rabbia” per “l’ultimo scippo dell’Amministrazione Vendola ai danni dei Bitontini”, come il movimento politico e culturale “Noi per la città”.

Insomma. Continuano senza sosta le manifestazioni di protesta da parte di tutte le associazioni bitontine per la difesa a spada tratta del nosocomio cittadino che, stando a quanto stabilisce l’ultimo P.A.L (Piano Attuativo Locale) presentato prima di Natale, dovrebbe trasformarsi in una Casa della Salute dove svolgere attività territoriali.

L’ultima iniziativa in tal senso è targata appunto “Noi per la città”, che fa sentire la propria voce attraverso un manifesto realizzato in questi giorni, che già dal titolo annuncia battaglia: “Ultimo scippo dell’Amministrazione Vendola ai danni dei Bitontini”.

“Ancora una volta– si legge nel manifesto – le ripetute promesse fatte dall’Amministrazione di Centro-Sinistra che governa la Regione Puglia sono venute meno”.

Tutto questo perché l’ultimo P.A.L licenziato è esattamente l’opposto “del documento sottoscritto all’unanimità nei mesi scorsi da tutti i sindaci e dalla direzione generale dell’Asl (all’epoca diretta da Leo Cosentino, ndr) in cui si sanciva e si prometteva che l’Ospedale di Bitonto avrebbe conservato il pregresso e addirittura potenziato i suoi servizi ambulatoriali” e vede invece il “nostro ospedale fortemente penalizzato, deludendo cosi le aspettative dei 60000 cittadini (che con quelli di Palo arrivano ad oltre 90.000, ndr) e del Sindaco Valla, che con tutta la giunta comunale, si è reso sin dal suo insediamento, promotore di iniziative atte a risolvere l’annoso problema del nosocomio cittadino”.

In realtà, per essere completi e puntigliosi al tempo stesso, il nuovo P.A.L è esattamente l’opposto di quanto Lea Cosentino, allora direttore sanitario dell’Asl Bari/2, aveva affermato nel consiglio monotematico del 19 gennaio di dodici mesi fa in cui, senza infingimenti e con grande tranquillità davanti ai bitontini, disse testualmente che “Bitonto merita solamente attenzione per quelle che sono le potenzialità, la tradizione e la professionalità che esprime per l’ampio bacino di utenza al quale offre assistenza”.

E, difendendo la scelta di accorpare l’ospedale di Bitonto a quelli di Molfetta e Terlizzi, sottolineò anche che “la scelta è stata strategica proprio perché Bitonto valorizzi le sue professionalità e le sue vocazioni”. (Fonte, “da BITONTO” n°237 Gennaio/Febbraio 2009).

Pertanto, conclude il manifesto, di fronte a tutto ciò e soprattutto “stanchi di essere strumentalizzati dalle forze politiche di centrosinistra che avevano dato ampie garanzie sulla continuità dell’erogazione dei servizi sanitari necessari a salvaguardare la salute dei cittadini riscuotendo perciò ampio consenso popolare, si invitano la cittadinanza tutta, le forze politiche e le associazioni a mobilitarsi accanto all’Amministrazione Comunale in azioni che verranno intraprese al fine di restituire il” maltolto” e garantire il sacrosanto diritto alla salute”.

Già, la partecipazione popolare. «E’ fondamentale che questa volta tutta la cittadinanza si attivi – ci confida Emanuele Lillo per conto del presidente del movimento “Noi e la città” Gaetano Granieri – perché mai come questa volta restando tutti uniti vinceremo senz’altro questa battaglia ma anche perché di fronte alla salute nessuno e dico nessuno può restare indifferente».

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Commenti

  • zagaria (utente non verificato)

    scusate ma xke non si organizza una manifestazione e firme di tutti i cittadini, magari chiamando le tv, striscia, ..,.,.,.,.. qualcosa si muoverà sicuramente.

  • cicciodostai (utente non verificato)

    UnLiberale come lei a fatto non dando nessun titolo a chi non conosce ma offendendo mi auguro sinceramente che lei non abbia mai bisogno di effetuare controlli medici presso quella struttura definita da una commissione ministeriale struttura da chiudere si chieda il perche non abbia mai avuto l’agibilita un polo deccellenza che dovrebbe essere il san paolo inoltre il sentirsi dire delle belle paroline d’amore non +è frutto di mia invenzione ma pura realta provare x credere

  • UnLiberale (utente non verificato)

    cicciodostai è per caso rivolto al Suo cervello? Quello che ha scritto è particolarmente offensivo per il personale sanitario. Non mi risulta che si siano mai rivolti in quel modo nè al S.Paolo nè in nessun altro ospedale di Bari. Non penso ci abbiano rubato qualcosa di irrimediabile. Rimango dell’idea di concentrare le risorse umane e finanziarie in strutture degne di chiamarsi “Ospedali”.

  • cicciodostai (utente non verificato)

    sig UnLiberale vorrei sperare che mai si dovesse verificare un ricovero in massa di bitontini al san paolo ma non è bello sentirsi dire ma che ca… venite a fare qui vi siete fatti fregare l’ospedale mo venite a rompere qui spero che mai nessuno si trovi in queste condizioni ma dimmi come puo un ospedale proggettato x 1200 posti declassato poi a 1000 ancora a 700 ultimo a 400 posti letti sig UnLiberale riprendiamoci quello che ci anno rubato

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Sig. sniper1956, ribadisco che siamo a 10 minuti di ambulanza da Bari. Vogliamo 9000 ospedali in Italia, uno per ogni comune?????? Con quali soldi????? Smettiamola con il campanilismo. Concentriamo le risorse su selezionati centri di eccellenza e la sanità ne trarrà giovamento.

  • cicciodostai (utente non verificato)

    spero vivamente di conoscerti di persona sniper1956 in occassione del 13 gennaio io ci saro spero lo faccia anche tu nei fatti ma sarebbe bene citare questi individui che tramano nell’ombra a discapito della povera gente e preciso sono uno stro…….. che ha votato a sinistra x che sono di sinistra anche se ci sarebbe solo da vergognarsi nel dirlo dopo lo sfacelo fatto da chi a rappressentato bitonto x oltre 30anni

  • sniper1956 (utente non verificato)

    sig.liberale ma l’ottimo pronto soccorso non può lavorare avendo un ospedale dismesso!
    auspicabile l’ottimo pronto soccorso ma con il supporto di reparti,specialità, medici e reperibilità!
    nell’ottimo pronto soccorso se arriva una milza rotta da trauma non avendo reparto chirurgico il paziente viene trasferito altrove o muore….
    lei si rende conto di questo???????

  • UnLiberale (utente non verificato)

    Sono dell’avviso che l’ospedale vada trasformato in un ottimo pronto soccorso, reso idoneo per i cd “lungo-degenti” e per chi deve sottoporsi a terapie settimanali. Ma ci rendiamo conto che siamo ad appena 10 km da Bari? Tralasciando il S.Paolo, abbiamo il Policlinico, l’oncologico, il Giovanni XXIII…Se realmente vogliamo che le risorse vengano impiegate “per il bene dei cittadini” e che la sanità funzioni, non possiamo pretendere di avere un ospedale in ogni città.

  • sniper1956 (utente non verificato)

    http://bitonto.myblog.it/archive/2008/09/13/l-ospedale-di-bitonto-e-salvo.html

    non sò voi, ma io deduco che:
    1- valla è stato ingenuo da affidare cose importanti e serie a personaggi “noti” della politica molto poco seri e votati al partito(personaggi tuttora presenti anche nell’ospedale…)
    2- il 13 gennaio il giorno del consiglio comunale nell’ospedale fareste bene a farvi vedere e sentire, sperando nella presenza di coloro che hanno fatto carriera alle spalle dei bitontini

  • kledi (utente non verificato)

    Credo che la soluzione per questo problema sia l’attivazione pratica di tutti i cittadini di Bitonto, senza distinzioni politiche tanto i politici li conosciamo tutti, bla bla, promesse, ecc ecc, poi si scopre chi in realtà sono. Di promesse ne abbiamo sentite e lette tante….

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    Minnie89, comprendo il tuo dissenso e convengo appieno sui numerosi disagi che questo ospedale propina alla propria utenza. Chiaramente non alludevo ai servizi, ma al diritto dei cittadini di avere un ospedale nella propria città. Anzi, voglio sperare che finalmente gli operatori, sentendosi minacciati dal rischio di poter perdere il posto di lavoro, comincino ad apprezzare gli sforzi, anche economici, dei cittadini utenti.

  • sniper1956 (utente non verificato)

    ma non era + facile bloccare o limitare il trasferimento dei reparti iniziato nel lontano 2001 e conclusosi nel 2003?
    siete indignati ed incazzati adesso????
    ma dovevate esserlo nel 2003 quando tutto quello che poteva essere chiuso è stato chiuso!!!!
    adesso è solo politica da 4 soldi…visto che quella seria è servita x avere posti di direttore generale,sanitario, ecc in grosse asl o aziende private! l’osp. è al di sotto degli standard assistenziali…MEDITATE!

  • minnie89 (utente non verificato)

    bitont0free spero tu stia skerzando dicendo di aumentare tiket e robe varie….la nostra struttura nn è un’ospedale o meglio nn la si può definire tale visto gli elementi che ci lavorano maleducati, scorbutici ed INUTILI….t faccio un esempio il 1genn ho portato una mia cugina dp un’incidente all’ospedale…NON l’hanno voluta visitare…ma diko io una xsn sta male…ma sono modi???vabbè io nn commentoo più…diko solo cambiassero coloro ke ci lavora ke sono PENOSI

  • mf1952 (utente non verificato)

    I politici, di qualunque parte essi siano, sono dei Re Mida al contrario, tutto quello che toccano da oro diventa piombo. Se togliessero le mani dalla Sanità delegando tale compito agli esperti del settore le cose funzionerebbero molto meglio. Ma gli interessi sono grandi e dove c’è formaggio i topi accorrono in massa. Peccato che siano i cittadini a rimetterci la salute e i soldi che si mettono in tasca questi azzeccagarbugli.

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    piccolo refuso alla seconda parte del mio commento: intendevo scrivere 250.000.000,00 di euro (non 250.000)…pardon…

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    …reperire fondi, credo che tutta la cittadinanza sia disposta a pagare lo scotto della negligenza politica, anche attraverso un incremento dei costi delle prestazioni e dei ticket, perchè il cittadino/malato firse è l’unico consapevole del vero valore della salute. Vergognoso.

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    ….e quando un capitolo di bilancio non quadrava, vi era la buona consuetudine di stornare capitoli della spesa pubblica inutilizzati in favore di quei capitoli deficitari. Il governo centrale ha stanziato 250.000,00 di euro in favore di aziende private per progetti di innovazione e di riqualificazione ambientale. Andranno ovviamente a finanziare i tanti progetti fantasma e sovrastimati. Ne abbiamo le tasche davvero molto, molto piene. Se sarà necessario….

  • bit0nt0free (utente non verificato)

    9 milioni di euro è la somma occorrente per far quadrare il bilancio della sanità bitontina e lasciare nelle mani della cittadinanza una struttura essenziale. Si vergognino i nostri politici e, se hanno coscienza, evitino di ricandidarsi alle prossime politiche comunali, provinciali e regionali. Non meritano nulla. Nella vecchia Repubblica, quella in cui le “mazzette” circolavano alla luce del sole, qualcuno si preoccupava della sanità pubblica, anche se per il proprio tornaconto……

  • cicciodostai (utente non verificato)

    UnLiberale inoltre le basta ricordare cio che è stato detto oggi in consiglio bla bla blabla solo chiacchiere perche non a risposto quando gli anno chiesto di che moriranno i bitontini a continuato a raccontare le vecchie cose che noi gia sappiamo tengo a ripetere che non è bello sentisti dire oggi la radiologia è chiusa oppure per ma la cassettina x il cuore fra 4 mesi se vuoi anche domani a minervino
    ripeto non tutto ma l’indispensabile è cio che vogliamo