Un nuovo classico. Furto d’appartamento con le chiavi trovate nell’auto rubata
Da che pulpito viene la predica.
Ed il senso non è il solito, cioè quello un po’ amaro che presume una mancanza di convenienza da parte di chi parla, magari moraleggiando.
Tutt’altro. Qui l’espressione sta a significare che almeno un’omelia potrà portare i nostri cari (si fa per dire) topini a desistere dall’usata arte dell’involar qualsiasi cosa a chiunque o no?
Già, questa volta la denuncia viene dall’alto. Ascoltate.
Sabato mattina hanno rotto il finestrino di un’automobile e hanno rubato il borsello, che dentro incauto giaceva, con chiavi e documenti annessi.
La stessa sera, il proprietario, rincasando, nella sua abitazione ha trovato tutto sottosopra per la solita incursione dei ladri.
Non aveva denaro a casa nè oggetti di valore, per cui ha solo avuto la mesta sorpresa di trovar tutto a soqquadro.
La storia è stata narrata durante una predica dal sacerdote che la teneva, che era pure la vittima del misfatto. Quanto sono democratici i nostri malavitosi, non fanno distinzioni sociali, quando si tratta di scegliere i loro bersagli.
Anche se il nesso non è stato esplicito, è agevole immaginare che la serratura sia stata violata grazie alle chiavi trovate nel borsello.
Non sarebbe la prima volta nè purtroppo l’ultima. Punto.
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