Sabato nascerà l’Istituto Comprensivo “Don Tonino Bello”

Michele Cotugno Depalma

Cambia nome la “De Renzio” di Palombaio e Mariotto

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“Chi ama la pace ha il coraggio di tirare fino in fondo le conseguenze di certe verità. Non ha paura di dire come stanno le cose, anche quando le sue parole rovinano la digestione dei potenti. Non ammorbidisce la profezia con i trucchi diplomatici, pur di non arrecare dispiacere a qualcuno (…) Chi ama la pace sceglie il linguaggio evangelico del sì – no, no. Chi ama la pace insomma è disposto a pagare. Perché la verità non si vende. Si compra. E a caro prezzo, fino al prezzo della croce". Cosi si esprimeva Don Tonino Bello, qualche anno addietro sul concetto di pace e di fraternità. Una frase che resta sempre attuale e che involontariamente dà un insegnamento a chi vuole fare del vero giornalismo il mestiere di una vita.

Questa citazione dà soltanto la dimostrazione (semmai ce ne fosse ancora bisogno) che Don Tonino Bello, nonostante siano passati ormai 16 anni (il 20 Aprile 1993) da quando il cancro lo ha portato per sempre alla casa del Signore, rappresenta (o dovrebbe rappresentare) un punto di riferimento in una società sempre più simile ad uno specchio che si è rotto in tanti frammenti difficili da risistemare.

Una lanterna accesa la cui fiamma è sempre calda e sempre da “rinsaldare”. Ed è proprio questo quello che accadrà sabato prossimo, il 12 Dicembre, presso la palestra dell’Istituto comprensivo “De Renzio” di Palombaio-Mariotto, allorché si svolgerà la cerimonia di intitolazione della predetta scuola media in Istituto comprensivo “Don Tonino Bello”.
Numerose autorità presenzieranno all’evento: la prof.ssa Maria Rosaria Pugliese, dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo “De Renzio” di Palombaio- Mariotto, Mons. Ubaldo Aruanno, Vicario Episcopale Territoriale di Bitonto e Palo del Colle, il dott. Raffaele Valla, sindaco di Bitonto, la dott.ssa Lucrezia Stellacci, dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale della Puglia, il dott. Stefano DiPerna, assessore provinciale alla Pubblica Istruzione ed Edilizia Scolastica, il prof. Antonio Giammarelli, assessore alla cultura del Comune di Bitonto, l’avv. Damiano Somma, assessore comunale alle Politiche sociali e delegato sindaco di Mariotto, Don Trifone Bello, il fondatore del “Don Tonino Bello” di Alessano, la città leccese dove Don Tonino Bello è nato nel marzo 1935.

Intriso di spiritualità francescana, amore e passione per il vero dialogo e per i cosiddetti “ultimi della classe” quali i poveri e gli immigrati, appassionato profeta della vera speranza e dell’importanza della figura di Cristo nella società contemporanea, Don Tonino vede iniziare il suo lungo percorso che lo dovrebbe portare alla santità il 27 Novembre 2007, quando la Congregazione della Causa dei Santi ha avviato il percorso della sua beatificazione.

“Io credo che Don Tonino, le sue parole, la sua esperienza, siano una pista del futuro. Non solo non abbiamo ancora fatto i conti con Don Tonino, forse abbiamo appena cominciato a confrontarci con le provocazioni, le sfide, di un cristianesimo coerente e aperto, un cristianesimo profetico, compagno della storia, compagno degli ultimi, il cristianesimo che "spezza il pane" con le altre persone, che non le giudica, ma le accoglie”. Cosi lo ricorda il Presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, suo grande amico.

Difficile distaccarsi da tale pensiero.
L’appuntamento con la cerimonia di inaugurazione è, allora, per sabato 12 Dicembre alle 16.30 presso la Palestra dell’Istituto Comprensivo “De Renzio”, in via Aspromonte a Palombaio.

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